Gli Elfi sono una delle razze comuni più longeve che vivono sul Piano materiale.
Un tempo originari del Piano fatato, furono la prima creazione di Vestalia Dea delle fate, la quale però, insoddisfatta del proprio lavoro, li scartò esiliandoli sul Piano materiale, qui soli ed abbandonati si trovarono a dover sopravvivere alle innumerevoli minacce e difficoltà.
Gli elfi in cerca di sopravvivenza ed una guida si frammentarono in numerosi popoli che con il tempo e l’inasprirsi delle differenze, persero buona parte del retaggio fatato originale e mutando in razze completamente diverse.
Secondo le antiche storie tramandate in Eltharia, i Coboldi furono creati da un Drago Primordiale con lo scopo di avere una razza che incarnasse la fedeltà assoluta e la dedizione eterna. Si dice che questa creatura fosse delusa dall'incostanza e dalla ribellione delle altre razze e desiderasse dei servitori che non avrebbero mai dubitato del loro ruolo. Questo mito, sebbene non confermato, è profondamente radicato nella cultura Cobolda e rappresenta una parte fondamentale del loro retaggio.
Alcuni studiosi sostengono che le loro caratteristiche rettiliane, pelle squamosa, artigli affilati, e una lunga coda, dimostrino un legame con i Draghi, mentre altri li classificano come parte degli zooriadi, creature con caratteristiche animali. Indipendentemente dalla verità, il loro aspetto e il loro comportamento li rendono una razza unica e distintiva.
Ciò che rimane certo è la naturale adorazione per i Coboldi nei confronti dei Draghi, durante il loro impero erano largamente impiegati come schiavi, per via della loro devozione e della velocità con cui si riproducessero, permettendone un ricambio rapido ed economico.
Quando l’impero cadde però, mentre le altre razze celebravano la propria liberazione i Coboldi senza più i padroni, punto centrale delle loro vite, iniziarono ad attaccare le altre razze responsabili di aver causato la morte di molti Draghi.
Nonostante il loro grande numero, la loro razza era debole e priva di conoscenze belliche, quindi i loro sforzi si rivelarono controproducenti e moltissimi di loro morirono invano, sconfitti ed umiliati, si trovarono davanti ad una scelta, accettare il cambiamento ed unirsi alla nuova società o ripudiarlo ed isolarsi, così nacquero le due razze di Coboldi, i Coboldi del Sottosuolo, creature xenofobe e piene di rancore ed i Coboldi di superficie, civilizzati e ben integrati con le nuove società.
Per sfuggire alla tirannia dei draghi, alcuni umani riuscirono a raggiungere i Piani creati dalle divinità che avevano abbandonato il Piano materiale, ma benchè cercassero un luogo sicuro dove vivere suscitarono il disgusto e l’odio degli Dei, che infuriati per la loro intrusione li eliminarono sistematicamente.
In pochi furono i fortunati ad essere accettati su altri piani, fondarono città e generazione dopo generazione l’energia che permeava quei luoghi plasmò anche loro che divennero qualcosa di diverso.
Durante la guerra contro i Demoni anche gli Elementali scesero in campo e tornarono sul Piano materiale ed alcuni ci restarono.
Ormai non è insolito incontrare Elementali all’interno di città e paesi, nati sul Piano materiale o trasferitisi dal proprio piano d’origine.
Questa categoria racchiude al suo interno un’infinita quantità di razze, con culture ed usanze molto diverse fra loro.
Ciò che accomuna tutte queste razze è la forte somiglianza agli animali, dal quale non solo hanno acquisito l’aspetto, ma in diversi casi anche alcuni degli istinti che lo contraddistingue.
Gli Zooriadi per via della loro grande varietà sono le razze più diffuse sull’intero continente ed una delle più antiche ed adattabili.
Dalle steppe gelide più a nord ai torridi deserti al sud è possibile incontrare un tipo di zooriade che è riuscito ad adattarsi e prosperare in quell’ambiente.
Per via della loro forte similitudine con gli animali, però sono spesso vittima di razzismo da parte delle altre razze, in particolare quella degli umani, ed in più nazioni sono considerati solo come schiavi.