I Micari necessitano di 8 ore di riposo continuate per ottenere i benefici di un riposo completo
i Micari iniziano il gioco parlando Comune ed il Micanto
Minuscola
9m
3m
+2 Destrezza, +2 Potere, -2 Forza
La creatura ottiene la capacità di Fiuto
I Micari ottengono +2 alle prove di percezione e Intuizione
I Micari sono immuni agli effetti di paura
Il Micari può afferrare come azione veloce, oggetti incustoditi entro 1,5m da lui, recuperare oggetti sulla propria persona ed impugnare oggetti, seppur non è possibile manipolarli.
Come azione immediata, quando un alleato entro 1,5m dal Micari sta per venir portato a 0pf, questi può deviare il danno su di sé, quando lo fa, ne subisce solo metà, mentre l’alleato non subisce alcun danno.
Una volta usata questa abilità il Micari deve effettuare un riposo completo per poterla usare nuovamente.
Quando un Micari colpisce con un attacco in mischia un avversario, se ancora in possesso di movimento per quel round, può riposizionarsi come azione gratuita, in un quadratino adiacente ad esso senza che questi ottenga attacco d’opportunità.
Se si attraversano i quadretti di altri nemici, questi potranno comunque effettuare Ado.
Se il proprio movimento è intralciato o il percorso è bloccato non si potrà usare questa abilità.
I Micari sono noti per il loro spirito caloroso e la loro indole accogliente, caratteristiche che li rendono una delle razze più amichevoli del loro mondo. La loro natura gentile e la propensione a fidarsi degli altri li portano a vedere il buono in chiunque, anche in coloro che potrebbero non meritarselo. Questo non è frutto di ingenuità fine a sé stessa, ma piuttosto di una filosofia profondamente radicata: per i Micari, il mondo è un luogo che si può migliorare un piccolo gesto alla volta, e ogni essere vivente merita una possibilità di redenzione.
Nonostante la loro piccola statura e l’apparente fragilità, i Micari possiedono un coraggio sorprendente. Sono i primi a farsi avanti quando qualcuno è in pericolo, anche a costo di affrontare rischi ben al di là delle loro possibilità. Questo coraggio, tuttavia, non è sempre accompagnato da una sana dose di prudenza, e spesso si trovano in situazioni che richiedono l’intervento dei loro amici o della comunità per essere risolte. La loro impulsività può essere problematica, ma viene compensata dalla loro capacità di imparare dagli errori e dalla prontezza con cui affrontano le difficoltà con determinazione.
Sono creature sociali per eccellenza. I Micari amano le interazioni, le conversazioni vivaci e le risate condivise attorno a una tavola. Tuttavia, la loro socievolezza non è indiscriminata: amano circondarsi di persone buone e gentili, rifuggendo l’arroganza e la crudeltà. Una volta che stringono un’amicizia, si legano con una lealtà ferrea. Per un Micari, un amico è parte della famiglia, e la famiglia è tutto. Questo legame profondo li rende disposti a sacrificare qualsiasi cosa per proteggere chi amano.
La loro generosità è un tratto distintivo. I Micari condividono tutto ciò che hanno, anche se possiedono poco. Se un viandante affamato dovesse bussare alla porta di una famiglia Micari, sarebbe accolto con un sorriso e un pasto caldo, anche a costo di fare sacrifici personali. Questa propensione a condividere non è solo altruismo, ma una parte fondamentale della loro identità collettiva: per loro, la prosperità di uno è la prosperità di tutti.
Un tratto che li rende unici è il loro approccio creativo ai problemi. Invece di affidarsi alla forza bruta, i Micari utilizzano l’astuzia, l’ingegno e la cooperazione per superare gli ostacoli. Sono abili nel trovare soluzioni fuori dagli schemi e spesso trasformano le loro debolezze in punti di forza, sfruttando la loro piccola statura e l’agilità per sfuggire al pericolo o cogliere di sorpresa i loro avversari.
Nonostante il loro coraggio e la loro bontà, i Micari hanno una certa tendenza all’ostinazione. Una volta che decidono che qualcosa è giusto, è difficile dissuaderli. Sono disposti a combattere con tutte le loro forze per ciò in cui credono, anche contro avversari più grandi e forti. Questo tratto, sebbene ammirevole, può renderli vulnerabili, soprattutto quando affrontano problemi più grandi di loro.
Infine, i Micari sono ottimisti per natura. Anche nei momenti più difficili, trovano sempre una ragione per sorridere o un modo per incoraggiare chi li circonda. Per loro, la vita è fatta di piccoli momenti di gioia e bellezza, da condividere con chi amano. È questa visione positiva che li rende una razza così speciale e amata da coloro che li conoscono.
La cultura dei Micari è profondamente intrecciata con la loro filosofia di vita, che si fonda sui valori di comunità, generosità e connessione con la natura. I Micari vivono in villaggi pittoreschi, spesso nascosti tra colline ondulate o ai margini di foreste rigogliose. Ogni villaggio è un microcosmo di vita collettiva, in cui il benessere del gruppo ha sempre la priorità rispetto agli interessi individuali. La loro cultura celebra il lavoro di squadra e l’importanza di prendersi cura l’uno dell’altro, non solo nei momenti di difficoltà, ma anche nelle piccole gioie quotidiane.
I Micari sono una razza che sa come celebrare la vita. Ogni stagione porta con sé feste specifiche che coinvolgono l’intera comunità. Durante l’equinozio di primavera, ad esempio, si tiene la "Festa del Germoglio," una celebrazione dedicata al rinnovamento e alla crescita. Gli abitanti del villaggio decorano le loro case con fiori selvatici e organizzano danze attorno a un grande albero, simbolo della vita.
Un’altra celebrazione importante è la "Festa delle Luci," che si tiene nel cuore dell’inverno. In questa occasione, le famiglie accendono lanterne artigianali per illuminare le notti buie, raccontando storie tramandate da generazioni. È un momento di introspezione, ma anche di unione, poiché le lanterne rappresentano la speranza condivisa che guida i Micari anche nei periodi più difficili.
L’arte occupa un posto speciale nella cultura Micari. Sono abili artigiani, famosi per i loro oggetti in legno e stoffa. Gli intrecci di vimini sono una delle loro specialità: ceste, sedie e decorazioni che riflettono la loro connessione con la natura. Le loro creazioni non sono solo funzionali, ma raccontano storie attraverso incisioni e ricami che rappresentano simboli familiari, eventi storici o leggende locali.
La musica è un’altra parte integrante della loro cultura. I Micari amano cantare, e ogni villaggio ha un repertorio di canzoni tradizionali che narrano le gesta di antenati eroici o episodi di solidarietà comunitaria. Gli strumenti più comuni sono piccoli tamburi, flauti di legno e cetre, facilmente trasportabili e perfetti per accompagnare i canti durante le serate attorno al fuoco.
I Micari tramandano la loro saggezza attraverso storie e proverbi. Gli anziani del villaggio, rispettati custodi della memoria collettiva, hanno il compito di insegnare ai giovani l’importanza della collaborazione e del rispetto per la natura. Una delle storie più amate narra di un gruppo di piccoli Micari che, unendo le forze, riuscirono a scacciare un predatore che minacciava il villaggio. Il messaggio è chiaro: uniti, si può superare qualsiasi ostacolo.
Tra le tradizioni più curiose c’è quella del "Cerchio della Promessa." Quando un Micari giura di proteggere qualcuno o di portare a termine un compito importante, disegna un piccolo cerchio attorno alla propria coda con una miscela di erbe coloranti. Questo segno temporaneo è un simbolo di dedizione, e non viene rimosso fino a quando il giuramento non è stato adempiuto.
La connessione con la terra è un pilastro fondamentale della cultura Micari. Credono che ogni elemento naturale abbia un’anima e che il rispetto per la natura sia un dovere sacro. Non sprecano nulla e fanno del loro meglio per vivere in armonia con l’ambiente circostante. Questo rispetto si riflette anche nella costruzione delle loro case: scavate nel terreno, sono progettate per fondersi con il paesaggio e minimizzare l’impatto ambientale.
La vita nei villaggi Micari è scandita da iniziative collettive che rafforzano il senso di appartenenza. Ogni settimana si organizzano giornate di lavoro comunitario, in cui tutti contribuiscono a progetti come la manutenzione dei campi, la riparazione delle case o la costruzione di nuove strutture. Questi momenti non sono solo un’opportunità per collaborare, ma anche per socializzare, scambiarsi idee e consolidare i legami tra i membri della comunità.
La società dei Micari è un esempio straordinario di armonia e cooperazione, costruita attorno a una forte filosofia comunitaria e alla valorizzazione di ogni individuo come parte di un tutto più grande. Ogni villaggio Micari è strutturato come una famiglia allargata, dove il benessere del gruppo è sempre al centro delle attenzioni. Questa struttura sociale li rende incredibilmente coesi, creando un ambiente in cui ognuno ha un ruolo importante e nessuno viene lasciato indietro.
In un villaggio Micari, non ci sono rigide gerarchie, ma un’organizzazione fluida in cui i compiti vengono distribuiti in base alle abilità e alle inclinazioni di ciascuno. Gli anziani, rispettati per la loro saggezza ed esperienza, assumono spesso il ruolo di consiglieri e mediatori. Sono loro che guidano il villaggio nelle decisioni importanti, tramandano le tradizioni e insegnano ai più giovani i valori fondamentali della comunità.
I giovani Micari, invece, vengono incoraggiati fin da piccoli a esplorare i loro talenti. Alcuni si dedicano all'agricoltura, altri all'artigianato, mentre altri ancora diventano esploratori o messaggeri. Le guardie del villaggio, sebbene poche, sono addestrate a proteggere la comunità da eventuali minacce, utilizzando tattiche di squadra e la loro agilità naturale per superare anche avversari più grandi.
Una delle caratteristiche distintive della loro società è l’approccio collaborativo. Se c’è un progetto da completare, come la costruzione di una nuova casa o la riparazione di un ponte, l’intero villaggio si unisce per portarlo a termine. Questo spirito di collaborazione si estende anche ai momenti di difficoltà: un Micari in difficoltà non deve mai affrontare i suoi problemi da solo, perché sa che l’intera comunità sarà pronta ad aiutarlo.
Le abitazioni dei Micari sono un riflesso della loro filosofia di vita: semplici, funzionali e in armonia con l’ambiente circostante. La maggior parte delle case sono parzialmente sotterranee, con un’estetica che ricorda tane ben rifinite. L’ingresso, spesso nascosto tra la vegetazione o incastonato nel pendio di una collina, conduce a un interno accogliente e sorprendentemente spazioso.
Le case dei Micari sono costruite con materiali locali, come pietra, legno e argilla, e sono decorate con intagli e tessuti che raccontano storie familiari o scene della natura. Gli interni sono progettati per ospitare più generazioni sotto lo stesso tetto, con stanze comuni per mangiare e socializzare, ma anche piccoli angoli privati per ogni membro della famiglia.
Man mano che la famiglia cresce, la casa viene ampliata scavando nuovi spazi verso il basso o lateralmente. Questo processo continuo crea un labirinto di stanze e corridoi che si estendono sotto terra. In molti casi, quando due case vicine si espandono fino a congiungersi, le famiglie coinvolte decidono di unirsi, consolidando i loro legami e formando nuclei familiari ancora più grandi.
Un villaggio Micari è un luogo pittoresco e vivace, che combina armoniosamente la vita in superficie con quella sotterranea. Le parti in superficie comprendono campi coltivati, giardini fioriti e piccole strutture come laboratori artigianali, magazzini e spazi comuni per incontri e celebrazioni. Al centro del villaggio si trova spesso una grande piazza, dominata da un albero antico che rappresenta la forza e la longevità della comunità.
Sotto terra si estende una vera e propria rete di corridoi e stanze che riflette la complessità della società Micari. Questa parte del villaggio non è solo un’estensione delle case, ma comprende anche aree comuni, come sale per assemblee, cucine collettive e magazzini dove vengono conservate le provviste. Questi spazi sotterranei offrono un rifugio sicuro in caso di pericolo, rendendo i villaggi dei Micari difficili da attaccare o distruggere.
Ogni villaggio è inoltre progettato per essere autosufficiente. I campi e gli orti forniscono cibo, mentre l'artigianato locale soddisfa la maggior parte delle esigenze pratiche. Anche l'acqua è un elemento fondamentale: spesso i Micari scavano pozzi o canalizzano ruscelli per assicurarsi una fonte costante di acqua potabile.
I Micari sono creature di piccola statura, il cui aspetto riconduce a quello di topolini di campagna. Con un'altezza che raramente supera i sessanta centimetri, il loro corpo è minuto e snello, progettato per agilità e velocità piuttosto che per forza fisica. Il manto che ricopre il loro corpo è morbido e setoso, variando in tonalità che richiamano i colori della natura: dal marrone caldo al grigio tenue, con occasionali sfumature dorate o argentate. Il ventre tende a essere più chiaro, quasi bianco, un contrasto naturale che accentua la loro eleganza.
I loro occhi, grandi e luminosi, sembrano sempre pieni di curiosità e di un’intelligenza acuta. Le tonalità degli occhi variano tra il nero brillante, il nocciola caldo, e talvolta, raramente, il verde o l’azzurro pallido. Questi occhi espressivi sono tra i loro tratti più distintivi, capaci di comunicare una vasta gamma di emozioni, dalla gioia alla preoccupazione, con un solo sguardo.
Il loro muso è piccolo e appuntito, con baffi sottili che si muovono delicatamente, quasi impercettibili, mentre esplorano l’ambiente circostante. Questi baffi sono incredibilmente sensibili e li aiutano a percepire i più lievi cambiamenti attorno a loro. Le loro orecchie, grandi e arrotondate, sono costantemente in movimento, captando anche i suoni più distanti o sottili, una capacità vitale per il loro stile di vita attento e comunitario.
Le mani dei Micari sono minute ma incredibilmente agili, perfette per compiti che richiedono precisione, come l'artigianato o la raccolta di bacche. Gli artigli, piccoli e affilati, sono utili tanto per scavare quanto per arrampicarsi, e completano un corpo progettato per l’interazione con il loro ambiente. Anche le zampe posteriori riflettono questa funzionalità: snelle e muscolose, consentono loro di compiere salti agili e di muoversi con sorprendente velocità. La coda, lunga e sottile, aggiunge equilibrio ai loro movimenti e talvolta funge da strumento per gesti espressivi.
Il loro aspetto varia leggermente in base al luogo in cui vivono. I Micari che abitano regioni fredde tendono a sviluppare una pelliccia più spessa e ispida, perfetta per resistere ai climi rigidi, mentre quelli che vivono in zone temperate o boschive presentano un pelo più fine e uniforme. Nei villaggi rurali, dove vivono immersi nella natura, alcuni sviluppano manti leggermente striati, che li aiutano a mimetizzarsi tra erba e fogliame.
L’abbigliamento dei Micari riflette il loro stile di vita semplice e pratico, ma non manca di un tocco decorativo.
Indossano spesso vestiti di lino, cotone o lana, tinteggiati con colori naturali e impreziositi da ricami che rappresentano motivi floreali o simboli familiari. Mantelli leggeri e piccoli cappelli sono comuni, utili per proteggersi dal sole o dalla pioggia. Amanti dei dettagli, adornano i loro abiti con ciondoli e accessori fatti a mano, che portano storie e significati personali.
La vita di un Micari è un ciclo armonioso, scandito da momenti significativi che riflettono il forte legame con la famiglia, la comunità e la natura. Ogni fase della loro esistenza è vissuta con profondità e condivisione, accompagnata da tradizioni che celebrano l'individuo come parte di un tutto.
I Micari nascono ciechi e vulnerabili, con una pelliccia sottile che cresce rapidamente nei primi giorni di vita. Questa fase di fragilità è sostenuta dall’intera comunità, che accoglie ogni nuova vita con gioia e festeggiamenti. Nei primi anni, fino ai cinque o sei anni, i piccoli esplorano i tunnel sotterranei delle loro case, giocando e imparando attraverso l’osservazione e il coinvolgimento nelle attività quotidiane degli adulti.
Questa è l’età in cui iniziano a sviluppare il senso di appartenenza al villaggio e l'importanza del lavoro condiviso. Uno dei primi riti che vivono è il "Rito del Primo Boccone", durante il quale assaggiano per la prima volta un formaggio speciale, simbolo del loro legame con la terra e la comunità.
Intorno ai sei-sette anni, i Micari entrano nella fase adolescenziale. In questo periodo, iniziano a esplorare più attivamente il mondo esterno, spesso accompagnati dai membri più esperti della comunità. È qui che imparano i mestieri tradizionali, come l'agricoltura, l'artigianato e la produzione di formaggi. Gli adolescenti partecipano a spedizioni nei campi o nelle foreste vicine, sviluppando il coraggio e l’abilità che li caratterizzano. Questo è il momento in cui si celebra il "Rito del Sentiero", una cerimonia che segna il loro passaggio verso un ruolo più attivo nella comunità. Durante questa celebrazione, che avviene attorno ai dodici-tredici anni, i giovani ricevono un dono simbolico, come un utensile o un accessorio, che rappresenta il loro impegno verso il villaggio.
Tra i quattordici e i vent’anni, i Micari raggiungono la piena età adulta. In questo periodo, formano spesso legami affettivi e iniziano a contribuire con costanza e responsabilità alla vita collettiva. Il lavoro nei campi, la cura degli animali e la costruzione di nuove stanze nelle case sotterranee diventano attività quotidiane. Gli adulti sono i principali custodi della famiglia e della tradizione, trasmettendo ai più giovani le storie e le conoscenze tramandate di generazione in generazione. Questo è anche il periodo in cui molti scelgono di formare una propria famiglia, ma la struttura sociale dei Micari è tale che ogni nucleo familiare si considera parte di una grande famiglia allargata.
La vecchiaia, che di solito inizia attorno ai cinquanta anni, è considerata una fase di saggezza e rispetto. Gli anziani, pur avendo un ruolo meno attivo nelle attività fisiche, rimangono essenziali come guide e consiglieri. Sono i narratori ufficiali della comunità, coloro che mantengono vive le tradizioni e aiutano a risolvere i conflitti. Il "Rito del Tramonto" celebra il contributo degli anziani, che ricevono segni di gratitudine come coperte ricamate o formaggi stagionati preparati in loro onore.
Un Micari può vivere fino a ottant’anni, e in ogni fase della sua esistenza il senso di appartenenza e collaborazione rimane al centro della sua vita. Il ciclo vitale di un Micari, dall'infanzia alla vecchiaia, è un riflesso della loro natura generosa e della profonda connessione con la loro comunità, un'esistenza che celebra l'unione e il supporto reciproco come fondamenti della loro specie.
L’Altezza media dei Micari maschio varia fra 45 ed i 60cm
L’Altezza media dei Micari femmina varia fra 40 e 55 cm
Il Peso medio dei Micari è di circa 10kg
L'alimentazione dei Micari è un perfetto equilibrio tra praticità, tradizione e un tocco di golosità che li caratterizza. Essendo onnivori, i Micari apprezzano una dieta variegata, che spazia dai frutti della terra a quelli della fatica artigianale, ma ciò che li contraddistingue è la loro insaziabile passione per i prodotti caseari, in particolare il formaggio. Questa passione li ha resi maestri nella lavorazione del latte, trasformandolo in una vasta gamma di prelibatezze che riflettono la creatività e la cura della loro comunità.
Il formaggio non è solo un alimento per i Micari; è una parte integrante della loro cultura e delle loro tradizioni. Ogni villaggio ha le proprie ricette uniche, tramandate di generazione in generazione, che variano per consistenza, sapore e stagionatura. Ci sono formaggi freschi e morbidi, ideali per pasti veloci, e stagionati dal sapore intenso, spesso usati nelle celebrazioni e nei banchetti comunitari. Alcuni villaggi producono formaggi aromatizzati con erbe locali o spezie rare, mentre altri si concentrano su creme di formaggio leggere e spalmabili.
Oltre al formaggio, i Micari producono burro, panna, yogurt e altri derivati, ciascuno lavorato con una dedizione quasi rituale. Non è raro vedere una famiglia Micari al completo riunita attorno a una grande caldaia di rame, cantando canti tradizionali mentre il latte viene mescolato e trasformato. Questo processo collettivo non è solo un momento di lavoro, ma anche un’occasione per rafforzare i legami familiari.
Oltre ai latticini, la dieta dei Micari include una grande varietà di frutti e verdure, che coltivano con dedizione nei campi che circondano i loro villaggi. Tuberi, radici, cereali e legumi costituiscono una base nutrizionale solida, arricchita da spezie e condimenti semplici ma saporiti. I Micari sono abili anche nella raccolta di frutti di bosco e noci, che aggiungono dolcezza e croccantezza ai loro pasti.
I pasti dei Micari non sarebbero completi senza il pane, che preparano in tante forme e varietà: pagnotte soffici, focacce croccanti o cracker sottili, perfetti per accompagnare il formaggio. Il grano e gli altri cereali che coltivano vengono macinati nei mulini locali, spesso gestiti da famiglie che si tramandano il mestiere.
I Micari hanno un approccio ritualistico al cibo, utilizzandolo come mezzo per celebrare eventi importanti.
Formaggi pregiati vengono serviti durante i matrimoni, mentre i dolci speziati sono tradizionali durante le festività. Durante l’inverno, le provviste accumulate con cura vengono condivise in cene comunitarie, che trasformano la stagione fredda in un momento di intimità e calore.