Gli Orchi necessitano di 8 ore di sonno continuato per poter godere dei benefici offerti da un riposo completo.
Un orco comincia il gioco conoscendo il Comune e l’Orchesco
Media
9m
+4 Forza, +2 Costituzione, -2 Intelligenza, -2 Carisma
Gli Orchi sono competenti nell’uso di Ascia bipenne e Falchion
Gli orchi ottengono un bonus di +4 ai Ts contro gli incantesimi e gli effetti di paura
Ogni volta che l’orco viene colpito da un attacco fisico rigenera immediatamente 2pf ed interrompe il sanguinamento se ne è influenzato. (al livello 10 rigenera 4 pf, al livello 20 rigenera 6 pf).
Quando gli orchi scendono a 0 Pf, rimangono coscienti e possono continuare ad agire, benchè continuino a perdere 1 pf ogni round come da consueto.
Gli Orchi sono immuni alla condizione di Nauseato ed Infermo a meno che questa non sia conferita dal malus del Dragon slayer.
Fin dalle origini, gli orchi sono stati modellati dalla necessità di sopravvivere in un ambiente estremamente ostile, dove la forza fisica era l'unica risorsa che determinava il valore di un individuo. L'aggressività e il sadismo sono tratti radicati nella loro cultura, derivanti dalla convinzione che solo i più forti meritano di vivere, mentre i deboli sono condannati a una vita di sofferenze, schiavitù e disprezzo. La gerarchia sociale degli orchi è rigidamente strutturata attorno alla forza, e ogni orco è spinto a diventare sempre più potente e a dimostrare la propria superiorità fisica attraverso combattimenti, sfide e battaglie. La brutalità è tanto naturale quanto necessaria in questa società, dove il valore di un orco è determinato principalmente dalla sua capacità di infliggere danno e di resistere alla sofferenza.
Durante l'era dell'impero dei draghi, gli orchi vennero impiegati come soldati d'élite per soffocare qualsiasi ribellione e mantenere le razze sottomesse sotto il dominio draconico. Grazie alla loro forza e alla loro natura istintiva di combattenti, erano perfetti per svolgere il ruolo di guardie, schiavisti e carne da cannone nelle guerre contro le razze rivoltose. La brutalità della loro natura veniva sfruttata dai draghi, ma quando il sistema di schiavitù cominciò a vacillare, gli orchi furono coinvolti in una serie di guerre e ribellioni che li portarono quasi all'estinzione.
Con il passare dei secoli, gli orchi si sono lentamente adattati ai cambiamenti nel mondo. Sebbene la maggior parte di loro abbia conservato la propria natura guerriera, molti hanno trovato un nuovo posto in società più pacifiche, dove la violenza è spesso controllata e regolamentata. I più giovani orchi, cresciuti in ambienti dove la forza fisica viene vista come una risorsa positiva, si sono adattati alla vita civile come mercenari, soldati, atleti, guardie del corpo o anche costruttori. L'introduzione di palestre, scuole di combattimento e arene di gladiatori ha permesso loro di esprimere la loro innata aggressività in modo costruttivo, guadagnando fama e rispetto nel mondo intero.
Alcuni hanno addirittura trovato impiego in ruoli di leadership o come insegnanti nelle scuole di combattimento, dove tramandano le loro tecniche e la loro filosofia della lotta alle nuove generazioni. In altre parole, la cultura degli orchi si sta lentamente evolvendo da una visione della violenza come mezzo di oppressione a un riconoscimento della forza come valore da esercitare in modo disciplinato e rispettato.
Nonostante questa trasformazione, esistono ancora tribù orche che vivono come nomadi nelle terre selvagge, lontano dalla civiltà, dove la legge del più forte regna sovrana. Queste tribù sono spesso composte da orchi che rifiutano le convenzioni sociali e cercano di ripristinare un mondo dove la sopravvivenza del più potente è l'unico valore. In questi gruppi, la violenza è ancora all'ordine del giorno, con lotte interne e scontri tra le diverse tribù per il dominio territoriale e la leadership. Alcuni di questi orchi ancora praticano il saccheggio e la schiavitù, prelevando prigionieri da altre razze e tenendoli sotto il loro controllo.
Nonostante le loro origini violente e le tradizioni di crudeltà, gli orchi hanno dimostrato che possono evolversi in modo significativo. L’integrazione nella società ha fatto emergere, in alcuni di loro, capacità di empatia, cooperazione e un vero desiderio di creare una nuova vita, lontana dal sangue e dalla brutalità. Questo processo non è stato privo di difficoltà, e gli orchi hanno dovuto affrontare pregiudizi e discriminazioni da parte delle altre razze, ma la loro resistenza e la capacità di adattamento sono state determinanti per la loro affermazione come membri utili e rispettati della società.
L'odierna razza orchesca è quindi molto più di un semplice essere brutale e senza scrupoli. Si è trasformata in una razza che, pur mantenendo una forte connessione con il conflitto e la guerra, ha imparato a usare la propria forza per scopi più nobili. Gli orchi moderni sono guerrieri per scelta, ma anche costruttori, allenatori, e protettori per necessità, trovando un posto accettato e rispettato all'interno delle società più complesse e pacifiche.
Gli orchi sono una razza che ha attraversato numerosi stadi evolutivi, ma la loro natura rimane profondamente influenzata dalle origini belligeranti e dall’educazione nella brutalità. La loro cultura è centrata sulla forza, il dominio e il rispetto ottenuto attraverso il combattimento. Tuttavia, in un mondo che è cambiato nel tempo, molti orchi hanno evoluto tratti comportamentali che vanno oltre la semplice ferocia.
Un tratto caratteristico degli orchi è il profondo rispetto per la forza fisica e la potenza. Fin dalla nascita, un orco è educato a credere che la forza, non la saggezza o la diplomazia, sia la qualità più importante. In un contesto tribale, questo si traduce in una continua ricerca della supremazia fisica, dove chi è più forte o abile in combattimento guadagna rispetto. Questo comportamento si estende anche alle interazioni con altre razze: gli orchi si sentono giustificati a prendere ciò che vogliono, a meno che qualcuno di più forte non li fermi.
Tuttavia, questa tendenza non è priva di sfumature, perché la forza inizia a includere anche altre forme di potere, come la leadership e il controllo strategico.
La cultura orchesca è profondamente radicata nella gerarchia, all'interno delle tribù, la posizione di un orco nella gerarchia è determinata dalla sua forza e capacità di combattere, ma anche dal suo ruolo all'interno della comunità. La giustizia, secondo gli orchi, è spesso crudele ma ben definita. I più deboli, come gli anziani, le donne e i bambini, sono considerati incapaci di difendersi e, pertanto, non meritano più della sofferenza. Questo comportamento rispecchia una visione della vita come una lotta costante per la sopravvivenza, dove solo i più forti devono prosperare. Sebbene questa attitudine possa sembrare spietata, gli orchi credono fermamente che sia una legge naturale, che riflette l'ordine primordiale dell'esistenza.
Gli orchi sono noti per la loro feroce determinazione, che si manifesta principalmente attraverso il desiderio di vendetta. Se un orco viene sconfitto o umiliato, non si dà per vinto facilmente, la sua tenacia lo spinge a lottare fino all’ultimo respiro per vendicarsi o per ripristinare la propria onorevole posizione. Le faide tra orchi sono una caratteristica comune nelle loro tribù, con rivalità che possono durare per generazioni. Questo senso di vendetta e l’odio verso i nemici è alimentato dalla convinzione che la sconfitta in battaglia sia una macchia indelebile che deve essere ripulita, spesso con l’eliminazione del nemico stesso o dei suoi alleati.
Negli ultimi secoli, gli orchi hanno cominciato ad adattarsi alla vita nelle città e nelle società più civilizzate, dove la violenza è regolata dalla legge e la forza fisica non è l’unica misura di valore. In questo contesto, gli orchi si sono evoluti in figure professionali rispettabili: mercenari, soldati, guardie del corpo e anche costruttori o atleti. Sebbene la loro natura belligerante non sia mai del tutto sopita, molti orchi oggi vivono in equilibrio tra il desiderio di combattere e la necessità di integrarsi nel mondo civile. Gli orchi si sono resi conto che, sebbene la violenza possa risolvere molte cose, l’ingegno e la strategia hanno altrettanto valore. Alcuni orchi si dedicano a discipline che tempra il corpo come l'arte della lotta, la caccia o la partecipazione a tornei di combattimento, dove la violenza è incanalata in una forma più controllata e rispettata.
A causa della loro storia di oppressione e schiavitù, gli orchi tendono a provare un forte senso di orgoglio verso la propria razza. Sono fieri delle loro origini e della loro resistenza, ma questo orgoglio può sfociare in pregiudizio verso le altre razze. Gli orchi sono spesso visti come una razza rozza e selvaggia, e loro stessi tendono a guardare con disprezzo le altre razze che percepiscono come più deboli o meno inclini alla lotta.
Tuttavia, questo atteggiamento può anche tradursi in una forte lealtà verso le razze che accettano gli orchi come pari, facendo degli orchi degli alleati fedeli, pronti a combattere al fianco di chi dimostra loro rispetto.
Gli orchi sono generalmente alti tra i 2 e i 2,20 metri, con una corporatura massiccia e muscolosa. Le loro spalle sono larghe e possenti, sostenute da una schiena muscolosa che dona loro una postura che può sembrare leggermente ricurva, quasi come se il peso della loro forza fisica fosse troppo grande per essere contenuto in una posizione eretta perfetta. Questo aspetto conferisce un'aria di costante potenza e prepotenza, poiché ogni movimento del loro corpo sembra destinato a esprimere la forza bruta. Le gambe, lunghe e muscolose, sono perfettamente adatte a correre con sorprendente velocità per una creatura della loro stazza, sebbene spesso si muovano in modo più pesante, al ritmo di un passo deciso che scuote il terreno.
La loro pelle è spessa e coriacea, adatta a sopportare l'impatto dei colpi e il duro clima delle terre selvagge in cui spesso vivono, il colore della loro pelle è generalmente di un verde spento, ma può variare da un tono più scuro e grigiastro a una tonalità più chiara e oliva. In alcuni casi, la pelle può anche presentare leggere venature di un colore più terroso o marrone, specialmente sui fianchi o sugli avambracci, a causa della vita dura e delle cicatrici di guerra che molti orchi si portano addosso come segno di esperienza e forza.
Gli orchi di solito hanno capelli scuri che vanno dal nero intenso al marrone profondo, grossolani, ruvidi e crescono spessi e disordinati, quasi mai tagliati o curati, ma lasciati crescere in modo selvaggio. La maggior parte, specialmente quelli appartenenti a tribù primitive o guerriere, ha capelli rudi e spessi, che possono essere lasciati a crescere lunghi, disordinati o intrecciati in dreadlock che simboleggiando le loro conquiste e il legame con la natura selvaggia. Molti non si preoccupano affatto di pettinarsi o di mantenere un aspetto ordinato; la loro bellezza è un riflesso della loro forza e della loro natura impetuosa.
Gli orchi hanno anche una peluria corporea sparsa, che può essere più o meno densa a seconda dell'individuo. La barba nei maschi è comune, sebbene non sempre lunga o curata, ma spesso folta e incolta. Alcuni scelgono di portarla come simbolo di mascolinità, mentre altri potrebbero preferire rasarla o lasciarla crescere disordinata.
I loro occhi sono piccoli e penetranti, spesso di un rosso acceso, ma possono anche variare in altri toni intensi, come l’ambra o il giallo brillante. Lo sguardo degli orchi è feroce e determinato, come se scrutassero costantemente la propria preda o il campo di battaglia. Nonostante le loro dimensioni robuste e l'aspetto intimidatorio, gli occhi sono estremamente aguzzi e pronti a reagire. Gli occhi rossi, in particolare, conferiscono loro un'aria quasi infernale, sottolineando il loro legame con la brutalità e la violenza.
I denti sono robusti, grossolani e affilati, spesso sporgenti dalla loro bocca in modo simile a zanne. Le zanne inferiori, in particolare, sono notevolmente prominenti, sporgendo dalla bocca in modo minaccioso, simili a quelle di un animale predatore. Questi denti non sono solo un tratto fisico distintivo, ma anche un simbolo della loro natura da cacciatori e guerrieri. Quando sorridono o ridono, li mettono in mostra in un ghigno che non lascia dubbi sulla loro brutalità.
Anche se gli orchi non sono particolarmente preoccupati per l’aspetto estetico, indossano spesso armature rudimentali fatte di materiali che riflettono la loro cultura e il loro stile di vita. Cuoio e metallo sono i materiali preferiti, ma non mancano armature fatte di ossa e pelli di bestie, come segno di una vita di caccia e guerra. Le armature sono spesso semplici, ma funzionali, progettate per resistere agli impatti e ai colpi durante i combattimenti. A volte, gli orchi più anziani o di rango superiore possono adornarsi con trofei di guerra, come teschi e denti di nemici sconfitti o corna di creature abbattute, per mostrare la propria esperienza e potenza.
Gli Orchi selvaggi ancora all’interno delle tribù tendono ad avere un periodo di vita decisamente inferiore rispetto a quelli ormai integrati nella società, la cui Maturità viene raggiunta a 15 anni e la vecchiaia a 60 anni
L’altezza media degli Orchi maschi è di 1,90m e 2,20m
L’altezza media delle Orche femmina è di 1,80m e 2,10m
Il Peso medio oscilla fra 60kg e 180kg
L’alimentazione degli orchi riflette la loro natura selvaggia e bellicosa, ed è strettamente legata alla loro forza fisica e alla loro vita di cacciatori e guerrieri. Essendo onnivori, gli orchi possono consumare una vasta gamma di cibi, ma prediligono sicuramente alimenti che rispecchiano la loro fisicità e le necessità della loro cultura.
Gli orchi sono essenzialmente carnivori, e la carne costituisce la base della loro dieta quotidiana. La loro forza muscolare, la resistenza e la capacità di sopportare il dolore e la fatica dipendono in gran parte dalle proteine ad alta concentrazione che ricavano dalla carne di animali e, a volte, di altre razze. La carne di animali selvatici come cervi, cinghiali, orsi e lupi è molto apprezzata nelle tribù, Inoltre, non disdegnano nemmeno carni più esotiche, come quelle di viverne, giganti o altre creature mostruose da cacciare in territori lontani, trattandole come prede di grande valore.
La carne viene cucinata in vari modi, ma prediligono una preparazione molto semplice e diretta: arrosto sulla griglia o bollita in stufati densi con erbe locali. Molto spesso, usano il fuoco aperto per cucinare, infilando le carni su lunghi spiedi di legno e cuocendo a fiamma viva, in modo che il sapore della carne rimanga ricco e pieno, con una crosticina bruciacchiata che è apprezzata come un simbolo di forza e robustezza.
In alcune tribù, la carne viene anche consumata cruda, specialmente se l’animale è stato appena cacciato, in un atto di consumo immediato per celebrare la vittoria della caccia. Gli orchi considerano questo gesto un atto di onore, una manifestazione della loro connessione primitiva con il mondo naturale.
Anche se la carne è l’alimento principale degli orchi, non mancano occasionalmente frutti, tuberi e piante selvatiche nella loro dieta. Questi alimenti sono visti soprattutto come integratori alla carne, o come cibi da consumare quando la carne scarseggia, ma gli orchi non sono soliti coltivare o raccogliere piante in modo intensivo.
Tuttavia, alcune tribù orche che vivono in zone più temperate o nelle vicinanze di fiumi o laghi potrebbero raccogliere radici commestibili, funghi e frutti selvatici. Le piante sono consumate in forma cruda o bollita, ma sono sempre visti come un complemento al pasto carnivoro principale.
Gli orchi sono particolarmente noti per la loro produzione di grog, una bevanda alcolica estremamente forte che è il simbolo per eccellenza della loro cultura di forza e resistenza. Il grog viene realizzato a partire da una combinazione di frutta fermentata, radici e spezie locali, e ha un contenuto alcolico così elevato che risulta quasi imbevibile per le altre razze. Viene generalmente bevuto in grandi tazze o brocche, durante celebrazioni, combattimenti rituali o altri eventi sociali che vedono gli orchi come protagonisti. La bevanda è densa e opaca, di colore marrone scuro o verde intenso, e ha un sapore che può variare da amaro a fruttato, ma che lascia una sensazione di calore e bruciore in bocca.
Il grog è molto più che una semplice bevanda alcolica: è un rito sociale che unisce la tribù. Gli orchi lo consumano come segno di solidarietà, durante le feste o i banchetti, ed è anche usato per celebrare le vittorie in battaglia. L’alto contenuto alcolico serve a stimolare e mantenere viva la loro forza, ma il consumo eccessivo può anche rendere gli orchi aggressivi e pronti a sfidarsi in combattimenti per l'onore o per risolvere conflitti, rendendo questa bevanda un elemento centrale nella cultura della lotta e della vendetta degli orchi.