Gli Gnoll necessitano di 8 ore di riposo per poter beneficiare di un riposo completo
Lo gnoll inizia il gioco parlando Comune e Gnoll
media
9m
+2 Forza, +2 Costituzione -2 intelligenza
+2 all’armatura naturale
Gli gnoll ottengono la capacità Fiuto
Gli Gnoll ottengono un bonus di +4 a Tempra per resistere a Malattie e Veleni.
La pelliccia degli Gnoll è funzionale per disperdere calore, permettendo agli Gnoll di essere immuni agli effetti negativi causati dal clima torrido, ma per lo stesso motivo, subiscono un -4 ai Ts per resistere alle condizioni di clima freddo.
Gli Gnoll sono in grado di consumare i corpi di creature morte ed ottenerne i benefici.
Mangiando una creatura morta da 24 ore lo gnoll oltre a saziarsi rigenera un quantitativo di pf pari ai Dv della creatura, inoltre per la prossima ora ottiene un bonus magico di +2 ad una caratteristica fisica, la più alta della creatura consumata.
Questo bonus non può accumularsi mangiando più creature, ma può essere scambiato potenziamento, mangiando una creatura diversa (se questa aveva un bonus caratteristica più alto diverso).
Gli gnoll sono sempre considerati competenti nelle prove di Intimidire e sommano la loro forza invece di Carisma per effettuare queste prove.
Gli Gnoll sono creature dominate da istinti primordiali e un temperamento feroce. Sebbene abbiano un'intelligenza pratica, le loro decisioni sono spesso influenzate dalla loro natura brutale e dalla soddisfazione immediata dei bisogni.
Istinto predatorio: Gli Gnoll cacciano con efficacia spietata, ma spesso preferiscono approfittarsi del lavoro altrui. La loro pigrizia non è dovuta a incapacità, ma piuttosto alla convinzione che dominare e sfruttare sia più "intelligente" che faticare.
Brutalità e pragmatismo: Non hanno scrupoli nel ricorrere alla violenza per risolvere conflitti o ottenere ciò che desiderano. Tuttavia, non sono senza astuzia: sanno quando è più vantaggioso negoziare o ritirarsi.
Comportamento di branco: La loro mentalità di gruppo li rende estremamente leali verso il capo tribù, fintanto che questi dimostra forza e capacità. Una volta che la leadership viene messa in dubbio, non esitano a voltare le spalle.
Gusto per il terrore: Gli Gnoll trovano piacere nel seminare paura e caos, sia tra i nemici che tra i membri delle altre razze. Sono spesso derisi per la loro risata sgraziata e animalesca, che si trasforma in un grido inquietante in battaglia.
La società degli Gnoll è strettamente gerarchica e brutale, con un’organizzazione modellata su un branco di iene.
Gerarchia mutevole: La leadership è decisa attraverso la forza bruta. Il capo tribù, detto spesso "Alfa", deve costantemente dimostrare il suo valore, altrimenti viene sfidato e sostituito.
I membri più forti e astuti occupano ruoli di comando, mentre i deboli sono relegati a compiti meno prestigiosi o addirittura sacrificati per il bene del gruppo.
Tribù nomadi: Gli Gnoll vivono in gruppi che si spostano continuamente, sfruttando risorse locali fino a esaurirle. Costruiscono accampamenti temporanei, scavando tane o utilizzando rifugi naturali.
Valore degli schiavi: Gli schiavi sono fondamentali per la loro società. Gli Gnoll vedono le altre razze come inferiori, ma utili come strumenti. Alcuni schiavi possono guadagnare una relativa "libertà" dimostrando abilità utili alla tribù.
Divisione dei ruoli: I guerrieri sono al centro della società e partecipano alla caccia, alle incursioni e alla difesa del gruppo.
Gli sciamani e i veggenti sono quegli individui che hanno mostrato uno spiccato potere magico e servono come consiglieri.
I giovani Gnoll sono allevati per essere feroci e autosufficienti; quelli che non dimostrano sufficiente forza spesso soccombono.
Gli Gnoll hanno un sistema di credenze radicato nella violenza e nella sopravvivenza del più forte.
Divinità feroci: Venerano entità crudeli e primordiali legate alla caccia, alla morte e al caos. Queste divinità richiedono sacrifici di sangue, e gli Gnoll non esitano a offrire nemici, schiavi o persino membri della tribù.
Riti di passaggio: Gli Gnoll giovani devono dimostrare il loro valore cacciando una preda significativa o vincendo un combattimento. Questo rito segna il passaggio all’età adulta.
Alcuni riti includono tatuaggi, cicatrici o segni distintivi applicati con metodi brutali, considerati simboli di forza e appartenenza.
Feste tribali: Dopo una vittoria o una caccia particolarmente ricca, gli Gnoll celebrano con banchetti selvaggi, consumando ogni parte delle prede catturate. Questi momenti rafforzano il legame tra i membri del gruppo e cementano la leadership dell’Alfa.
La filosofia degli Gnoll ruota attorno a pochi principi fondamentali:
La sopravvivenza del più forte: Solo coloro che dimostrano forza, astuzia e capacità di sopravvivere meritano di prosperare. Gli Gnoll non hanno spazio per i deboli, che considerano un peso o una risorsa da sfruttare.
Il dominio sugli altri: Credono che il mondo sia diviso in predatori e prede. Gli Gnoll si vedono come predatori per natura e quindi giustificano qualsiasi azione per mantenere questa posizione.
Il valore del branco: La tribù è tutto per un Gnoll: la sua protezione, la sua forza e la sua identità. Tuttavia, il legame è pragmatico; se il branco diventa debole, non esitano a cercare un nuovo gruppo o rovesciare la leadership.
La celebrazione della morte: La morte è vista come inevitabile e necessaria, non un evento da temere. Gli Gnoll la celebrano come parte del ciclo naturale, spesso in modo macabro, con rituali che coinvolgono le ossa e i resti delle prede.
Gli Gnoll sono imponenti, con un'altezza che varia tra i 2 e i 2,5 metri. La loro corporatura è muscolosa ma slanciata, adattata alla velocità e alla forza necessarie per la caccia e il combattimento.
Le femmine spesso superano i maschi in altezza e robustezza, contribuendo alla loro influenza nelle tribù.
La testa è simile a quella di una iena, con un muso allungato e una mandibola potente, capace di frantumare ossa con facilità.
Gli occhi variano dal giallo al rosso acceso, brillando sinistramente nell’oscurità, e trasmettono una sensazione di inquietudine e ferocia.
Le orecchie sono larghe e sensibili, permettendo loro di captare suoni a grandi distanze, un vantaggio sia nella caccia che nelle imboscate.
Gli Gnoll sono ricoperti da una pelliccia folta, con colori che variano dal beige al marrone scuro, spesso con macchie o striature nere. Questa colorazione fornisce un eccellente mimetismo nei loro habitat naturali, come savane e deserti.
Alcune tribù decorano la pelliccia con pitture di guerra o segni rituali, usando argilla rossa, carbone e cenere per accentuare il loro aspetto intimidatorio.
Le mani e i piedi degli Gnoll sono dotati di artigli affilati, utilizzati sia in combattimento che per scavare tane.
I denti, lunghi e aguzzi, sono un’arma naturale e simbolo di forza. Alcuni individui limano i denti per renderli ancora più letali.
Gli Gnoll si muovono con una postura leggermente inclinata, spesso correndo o camminando sulle punte dei piedi. Questo li rende estremamente rapidi e silenziosi nei loro spostamenti.
Nonostante il loro aspetto selvaggio, i loro movimenti sono sorprendentemente agili e coordinati.
Il vestiario degli Gnoll è pratico e rudimentale, riflettendo la loro natura predatoria e il loro stile di vita nomade.
Il loro abbigliamento è spesso realizzato con le pelli delle prede, indossate come trofei per dimostrare la loro abilità di cacciatori.
Le pellicce sono trattate in modo rudimentale, con bordi grezzi e cuciture grossolane, ma abbastanza resistenti per sopportare il duro ambiente.
Gli Gnoll decorano il loro vestiario con ossa, denti e artigli delle prede abbattute, che fungono da simboli di status e intimidazione.
Collane di denti o teschi sono comuni, soprattutto tra i guerrieri di rango elevato.
In alcune tribù, le fibre vegetali vengono intrecciate per creare cinture, coperture e sacche utilitarie.
Tuttavia, gli Gnoll raramente dedicano tempo alla creazione di abiti elaborati.
Gli Gnoll raggiungono la maturità all’interno della tribù a 12 anni mentre la vecchiaia a 50.
Valore degli anziani: Sebbene gli Gnoll rispettino la forza fisica, i membri anziani che dimostrano astuzia e saggezza possono rimanere influenti nella tribù, soprattutto come consiglieri o sciamani.
Destino dei deboli: Nelle tribù più brutali, gli Gnoll vecchi o deboli vengono spesso lasciati indietro durante le migrazioni o usati come ultima risorsa in situazioni disperate, come cibo o sacrifici per placare le divinità.
La breve aspettativa di vita degli Gnoll rafforza il loro approccio pragmatico e violento alla vita: vivono ogni giorno con intensità, cercando di ottenere il massimo nel poco tempo che hanno.
L’altezza media degli Gnoll maschio è di 1,90m e 2,00m
L’altezza media delle Gnoll femmina è di 2,00m e 2,20m
Per via della loro postura ricurva gli Gnoll sembrano essere leggermente più bassi della loro altezza reale.
Il Peso medio degli Gnoll è di circa 120kg
Gli Gnoll sono carnivori opportunisti, con una dieta basata principalmente su carne, ma non disdegnano di integrare la loro alimentazione con altre risorse quando necessario.
Carogne e resti: Gli Gnoll preferiscono nutrirsi di carcasse già disponibili, risparmiandosi la fatica della caccia.
Caccia attiva: Quando necessario, cacciano in gruppo, sfruttando la loro forza e astuzia per abbattere prede grandi e veloci.
Cannibalismo: Sebbene raro, in situazioni di estrema necessità gli Gnoll non esitano a consumare i membri più deboli della tribù o nemici caduti in battaglia.
Cibo rituale: Alcune tribù attribuiscono un valore spirituale al consumo di particolari animali, credendo che mangiare una preda feroce trasferisca la sua forza al consumatore.