I Goblin necessitano di 8 ore di riposo continuate per ottenere i benefici di un riposo completo
I Goblin iniziano il gioco conoscendo la lingua Goblin, quelli che hanno vissuto all’interno di contesti urbani o con un alto punteggio d’intelligenza conoscono anche il Comune
Piccola
9m
+2 Destrezza, +2 Costituzione, -2 Carisma
I Goblin ottengono un bonus di +4 alle prove di Percezione e Furtività
I Goblin ottengono +4 ai Ts per resistere a veleni e Malattie, inoltre ogni riposo lungo recuperano tutti i danni alle caratteristiche e livelli negativi inferti da veleni o malattie.
Come parte del proprio riposo lungo un Goblin può creare un intruglio che scade dopo 24h, spendendo 5mo in ingredienti.
La ricetta dell’intruglio viene tramandata di tribù in tribù o ti famiglia in famiglia ed ogni Goblin ne è molto geloso.
Quando crea l’intruglio il Master tira un d6 in segreto che determinerà uno dei seguenti effetti:
veleno, ingestione
Tempra CD 16 (+1 ogni 3 livelli del goblin)
10 minuti
1/minuto per 4 minuti
Nauseato e 1d3 danni a Costituzione
1 TS
I Goblin sono creature dalla taglia minuta, con corpi esili ma sorprendentemente resistenti e una capacità d’adattamento straordinaria. Sebbene siano spesso associati a comportamenti subdoli e a una natura opportunista, dietro il loro aspetto grottesco e inquietante si cela una società complessa, profondamente radicata nella necessità di sopravvivenza in ambienti difficili e ostili.
I Goblin sono creature astute e pragmatiche, con una mentalità che premia l’ingegno e la sopravvivenza a ogni costo, questo li porta spesso a sviluppare comportamenti considerati subdoli o opportunistici dalle altre razze.
Amano il caos e l'imprevisto, ma non sono caotici per natura: ogni azione, anche la più apparentemente insensata, è guidata da un intento preciso, spesso legato alla sopravvivenza o all'accumulo di risorse.
Hanno una mentalità competitiva, dove l'individualismo e il desiderio di eccellere sugli altri membri della tribù sono altamente valorizzati, tuttavia, il loro istinto di sopravvivenza li spinge anche a collaborare, soprattutto quando la minaccia è troppo grande per essere affrontata da soli, questo equilibrio tra competizione e cooperazione è il fulcro della loro cultura.
I Goblin sono curiosi per natura, e questa curiosità li porta a sperimentare con tutto ciò che li circonda, spesso con conseguenze disastrose.
La società dei Goblin è un organismo vivo e pulsante, che prospera nel caos e nella creatività, adattandosi instancabilmente agli ambienti più disparati. Ogni tribù, per quanto piccola o rudimentale, è un microcosmo di tradizioni, ruoli e rituali che riflettono la loro incessante lotta per la sopravvivenza e il desiderio di eccellere sugli altri.
Le tribù goblin sono generalmente composte da una cinquantina di individui, anche se alcune più fortunate o prolifiche possono raggiungere il centinaio, vivono in accampamenti improvvisati o in caverne nascoste, organizzate attorno a un nucleo centrale che funge da cuore pulsante della comunità. Questo spazio è il laboratorio dello sciamano, il leader della tribù, e spesso il luogo dove vengono conservati gli oggetti più preziosi: pozioni rare, manufatti rubati e talismani sacri.
Le abitazioni dei Goblin sono rudimentali e fatte di materiali facilmente reperibili, come legno, ossa, pelli e rocce. Tuttavia, non bisogna sottovalutare la loro ingegnosità: i Goblin sono maestri nell’utilizzo di ciò che trovano, e le loro case spesso nascondono trappole, passaggi segreti e persino piccoli meccanismi per la difesa.
La notte è il momento più attivo della giornata per i Goblin, prediligono lavorare e muoversi al buio, sfruttando la loro vista acuta e l'oscurità per proteggersi dai predatori e dai nemici. Durante il giorno, le tribù tendono a ritirarsi nelle loro tane, dove la comunità si stringe attorno al fuoco o si dedica alla creazione di pozioni, armi e trappole.
I Goblin sono una razza profondamente ritualistica, con tradizioni che variano da tribù a tribù ma che hanno in comune un senso di teatralità e simbolismo. Ogni evento significativo nella vita di un goblin è marcato da un rituale, che sia una nascita, un passaggio di ruolo, o la morte di un membro della tribù.
Uno dei rituali più importanti è il Rito della Promessa, che segna il passaggio all’età adulta di un giovane goblin, durante il quale il goblin deve dimostrare la propria astuzia e abilità, spesso costruendo una trappola particolarmente ingegnosa o preparando una pozione che sorprenda e delizi lo sciamano.
Se superano la prova, i giovani vengono marchiati con un simbolo tribale, inciso con una mistura alchemica che lascia una cicatrice in grado di mutare in base alla forza ed i successi ottenuti.
La Festa della Luna Oscura è un evento annuale celebrato da molte tribù goblin. Durante questa notte, in cui una sola delle due lune brilla nel cielo, la comunità si riunisce per raccontare storie, scambiare pozioni e dimostrare le proprie abilità. È un momento di allegria e caos controllato, durante il quale vengono sospese rivalità e dispute interne.
I Goblin venerano anche la Magia della Trasformazione, un concetto che permea molte delle loro tradizioni. Credono che ogni pozione, ogni trappola e ogni stratagemma sia una forma di trasformazione, un modo per piegare la realtà ai propri scopi. Questo si riflette nei loro rituali, che spesso coinvolgono miscele esplosive o cambiamenti di forma simbolici, come il mascherarsi con pelli di animali per impersonare spiriti protettori.
Nonostante la loro natura competitiva e il desiderio di primeggiare, i Goblin comprendono l'importanza della collaborazione per la sopravvivenza. Le tribù funzionano come un sistema ben oliato, in cui ogni membro ha un ruolo definito, ma flessibile. Durante una caccia o un’incursione, la gerarchia tradizionale può essere temporaneamente sospesa, e persino il goblin più umile può prendere il comando se la situazione lo richiede.
La collaborazione si riflette anche nei loro canti di lavoro, nei giochi rituali e nelle cerimonie comunitarie. Un esempio di questa mentalità è il Canto dei Furti, una tradizione in cui i Goblin si riuniscono per cantare delle loro imprese di razzia e condivisione del bottino. Ogni strofa del canto è un’esaltazione dell’astuzia collettiva, e chi ha compiuto il furto più ingegnoso viene lodato come un eroe.
L’alchimia è un elemento centrale della cultura goblin, non solo come pratica, ma anche come simbolo del loro ingegno e adattabilità. Ogni tribù possiede un alchimista, spesso lo sciamano, che è considerato il cuore pulsante della comunità. Questo ruolo richiede anni di studio e sperimentazione, spesso con esiti catastrofici per chi lo intraprende.
Le pozioni goblin, benché primitive, sono incredibilmente efficaci e variano da semplici rimedi per le ferite a misture esplosive o intrugli in grado di migliorare temporaneamente la forza o la velocità.
La società goblin è gerarchica e meritocratica, ma non priva di conflitti. Il capo della tribù è solitamente il più astuto o il più forte, ma deve costantemente dimostrare il proprio valore per evitare di essere detronizzato. Lo Sciamano, invece, gode di una posizione più stabile, poiché il suo sapere alchemico e spirituale lo rende indispensabile per la sopravvivenza della tribù.
Quando i Goblin decidono di abbandonare la vita tribale per integrarsi nelle città multirazziali, affrontano una serie di sfide e opportunità che modellano il loro modo di vivere. La loro presenza nelle civiltà dominate da altre razze è un equilibrio precario tra sopravvivenza, ingegno e, talvolta, una lotta costante per l'accettazione.
Il primo ostacolo che devono affrontare nelle città è il pregiudizio, il loro aspetto grottesco, la loro natura subdola e il retaggio di una vita incentrata su imboscate e furti li rendono naturalmente sospetti agli occhi delle altre razze. Molti di loro, consapevoli di questo stigma, imparano rapidamente a camuffare il proprio comportamento o ad adottare un'aria servizievole per evitare conflitti. Non è raro che i Goblin si uniscano a gilde oscure, mercati neri o gilde di ladri per trovare una nicchia in cui possano prosperare senza attirare troppo l'attenzione.
I Goblin si distinguono nelle città per la loro straordinaria ingegnosità e capacità di improvvisazione. Grazie alla loro innata affinità per l'alchimia e i meccanismi, sono spesso impiegati in lavori che richiedono destrezza, creatività e una certa dose di rischio.
Nonostante le loro competenze, molti Goblin si trovano relegati ai margini della società, impiegati nei lavori più pericolosi e meno remunerativi, o vivendo in quartieri poveri chiamati Goblintown da altre razze. Questi distretti sono spesso caotici ma vivaci, pieni di mercati improvvisati, laboratori alchemici e luoghi d'incontro sotterranei.
I Goblin sono creature di piccola statura, dalla corporatura esile ma sorprendentemente resistente. Un Goblin adulto ha un’altezza media che oscilla tra gli 80 e i 100 centimetri, con un peso che raramente supera i 25 chilogrammi. Il loro aspetto complessivamente grottesco e quasi caricaturale li rende facilmente riconoscibili e spesso motivo di diffidenza da parte delle altre razze.
Il volto è stretto e allungato, con una mascella sporgente che ospita una fila di denti affilati e irregolari che possono sembrare minacciosi, non sono solo strumenti di difesa ma anche adatti a strappare cibo resistente o duro.
La bocca, ampia e spesso atteggiata in un ghigno o in una smorfia maliziosa, contribuisce al loro aspetto inquietante. Alcuni Goblin sfoggiano dentature particolarmente rovinate o adornate con piccole decorazioni, come incisioni o innesti metallici, frutto della loro creatività.
Gli occhi sono piccoli ed infossati, caratterizzati da un’iride che spazia tra il giallo, il verde o il rosso acceso. La loro conformazione riflette la loro natura notturna, brillano debolmente nell’oscurità e consentono loro di muoversi con agilità in ambienti scarsamente illuminati.
Spesso però appaiono inquietanti agli altri, in parte per il loro sguardo fisso e penetrante, che sembra costantemente osservare con malizia.
Le orecchie sono lunghe, appuntite e molto mobili, simili a quelle di un pipistrello. Esse non solo conferiscono loro un aspetto peculiare ma sono anche straordinariamente sensibili ai suoni, queste appendici si muovono quasi costantemente, orientandosi verso la fonte di rumori anche impercettibili, e sono spesso adornate con orecchini rudimentali o altri monili che riflettono la loro cultura.
Il corpo è sproporzionato rispetto alla loro testa, la loro figura è magra, spesso al limite della malnutrizione, ma i muscoli sono più resistenti di quanto sembri. La pelle coriacea e ruvida, che varia dal verde oliva al grigio scuro, li protegge dalle intemperie e dai graffi, in base all’ambiente in cui sono vissuti il colore potrebbe variare, acquisendo tinte azzurre o blu in ambienti molto freddi, mentre giallo o arancione in ambienti desertici.
Le braccia sono lunghe e sottili, terminate da mani dotate di dita affusolate con unghie dure, spesso utilizzate per scavare o creare piccoli oggetti. Le gambe sono leggermente arcuate, progettate per movimenti rapidi e scatti improvvisi, anche se non particolarmente adatte a lunghe distanze.
Nelle tribù selvagge, l’abbigliamento dei Goblin riflette la loro connessione con l’ambiente e il loro spirito di adattamento. I loro vestiti sono rudimentali, cuciti con materiali facilmente reperibili come pelle di animali, foglie intrecciate o tessuti di lana grezza. Solitamente, questi abiti sono progettati per la praticità più che per l’estetica, lasciando ampie parti del corpo scoperte per non intralciare i movimenti.
Gli accessori tribali sono altrettanto rudimentali: collane di ossa, bracciali fatti con corda e denti di prede, o cinture di pelle che sostengono piccole borse piene di oggetti utili come erbe, pietre appuntite o pozioni alchemiche. I capi tribali o gli sciamani spesso sfoggiano abiti più elaborati, adornati con piume, teschi e pigmenti naturali che fungono da simboli di status e autorità.
In città, i Goblin sviluppano un senso della moda più pratico ma anche più influenzato dalle culture circostanti.
Molti indossano abiti di seconda mano, spesso troppo grandi per la loro taglia, adattati con cuciture improvvisate o legature di fortuna. È comune vedere Goblin con giacche dalle maniche arrotolate, pantaloni che sembrano sacchi e stivali troppo grandi imbottiti con stracci.
Nonostante le loro limitazioni, i Goblin urbani si sforzano di aggiungere un tocco personale ai loro abiti, spesso con risultati eccentrici. Monili metallici, pezzi di ingranaggi o strisce di tessuto dai colori sgargianti sono usati per decorare giacche e cappelli. I più intraprendenti si ingegnano a creare abiti pratici per il lavoro, come gilet pieni di tasche per gli alchimisti o tuniche rinforzate per chi lavora nelle fucine.
I Goblin raggiungono la maturità in tempi incredibilmente rapidi rispetto alla maggior parte delle altre razze. Entro 7 o 8 anni dalla nascita, un Goblin è già considerato un adulto a tutti gli effetti. Questo rapido sviluppo è accompagnato da un altrettanto veloce apprendimento delle abilità di base necessarie alla sopravvivenza, come cacciare, creare rudimentali strumenti e collaborare con la tribù o inserirsi in una comunità urbana.
La vita di un Goblin è breve e intensa. Raramente superano i 40 anni di età, e la vecchiaia comincia a manifestarsi attorno ai 30 anni. In questo periodo, un Goblin inizia a mostrare segni di invecchiamento: il loro corpo magro si curva ulteriormente, la pelle coriacea si infittisce con rughe e cicatrici, e la loro energia diminuisce notevolmente. Tuttavia, i Goblin anziani spesso trovano ruoli utili nella società, come consiglieri, artigiani esperti o sciamani, sfruttando la loro esperienza piuttosto che la forza fisica.
L’Altezza media dei Goblin maschio varia fra 80cm e 1m
L’Altezza media dei Goblin femmina varia fra 75cm ed i 90cm
Il Peso medio dei Goblin è di circa 25kg
I Goblin, pur essendo prevalentemente carnivori, sono creature opportuniste e incredibilmente adattabili, una caratteristica che si riflette chiaramente nella loro dieta. La loro preferenza per la carne è evidente: piccoli animali, come roditori, uccelli o insetti, costituiscono la base del loro regime alimentare, ma quando le risorse scarseggiano, dimostrano una straordinaria capacità di sopravvivenza, mangiando praticamente qualsiasi cosa.
Nelle tribù, si dedicano alla caccia e al consumo di carne fresca, non sono particolarmente selettivi, accontentandosi di ciò che riescono a catturare, come lucertole, conigli o serpenti. Le loro tradizioni culinarie includono anche il consumo di prede crude o semi-cotte, una pratica che le altre razze spesso trovano disgustosa ma che, grazie alla loro robusta costituzione, non causa loro problemi. Non è raro che completino i loro pasti con frutti selvatici, radici e occasionalmente funghi, ma la carne resta l'alimento principale.
All'interno delle civiltà, dove i Goblin spesso occupano i margini della società e vivono in condizioni di povertà, la loro dieta cambia radicalmente. In questi contesti, la loro capacità di sopravvivere di scarti diventa cruciale. I Goblin rovistano nei rifiuti, nutrendosi di avanzi di carne, pezzi di pane ammuffito o persino cibo marcio che altre razze non oserebbero toccare. Grazie alla loro resistenza a veleni e malattie, possono consumare alimenti contaminati senza subire gravi conseguenze, trasformando i rifiuti delle città in una risorsa alimentare preziosa.
La loro tolleranza a veleni e tossine offre loro un vantaggio unico. I Goblin non solo riescono a mangiare cibo avariato, ma in alcune tribù, specialmente quelle più isolate e primitive, si sono sviluppati veri e propri rituali in cui ingeriscono sostanze tossiche per dimostrare la propria forza. Questa resilienza è anche un elemento che li rende temibili avversari, poiché possono avvelenare i loro nemici utilizzando le stesse tossine che li rendono immuni.