Gli Iguru necessitano di 8 ore di riposo continuato per poter ricevere i benefici di un riposo completo.
Gli Iguru cominciano il gioco parlando il Comune e l’Aruun
Media
9m
24m (Buona)
+2 Forza, +2 Destrezza, -2 Intelligenza
+4 alle prove di Percezione e Volare ed è sempre considerato competente
Come azione di round completo, un Iguru può osservare il bersaglio per individuarne punti deboli, effettuando una prova di Percezione con Cd 10+DV della creatura, ottiene 1d6 al livello 5 ed ogni 5 livelli successivi (5, 10, 15, 20) danni da precisione contro di questo.
quando un Iguru scende in picchiata contro un bersaglio, se ha ancora del movimento disponibile può rialzarsi in volo spezzando il movimento.
2 armi naturali, infliggono 1d6 ciascuno, critico x3
Gli Iguru sono una razza affascinante di Zooriadi con tratti simili a quelli di rapaci diurni, come aquile e falchi. Questi esseri sono fisicamente imponenti, con piumaggi che spaziano dal bianco all'oro, dal marrone al grigio, con occhi penetranti e un corpo snodato che esprime agilità e forza. Il loro comportamento, la loro cultura e filosofia di vita sono strettamente legati alla loro natura di guerrieri, alla loro comunità e al loro amore per la sfida e l'eccellenza nel combattimento.
Gli Iguru sono noti per essere creature orgogliose, coraggiose e piene di determinazione. Ogni individuo della loro razza è cresciuto con il forte senso del dovere e dell’onore, insegnamenti che derivano dalla loro visione tribale e dal rispetto per i propri antenati. La loro abilità nel volo è il simbolo della loro libertà e della connessione con gli spazi aperti, ma anche un segno del loro spirito competitivo, sempre pronto a sfidarsi e a cercare nuovi avversari più forti.
La loro agilità e forza fisica sono sorprendenti, e sebbene non siano particolarmente inclini alla magia come gli Strigi o altri Zooriadi, compensano ampiamente con l’abilità nelle arti marziali, in particolare con il tiro con l’arco e la lancia. Questo li rende guerrieri letali a distanza, ma anche formidabili in combattimento ravvicinato. Non sono spietati, ma vivono la battaglia come un mezzo per migliorarsi e affinare le proprie abilità, più che per infliggere dolore agli altri.
Gli Iguru sono anche estremamente protettivi verso la propria tribù e dimostrano un forte legame di comunità. L’individuo è sempre al servizio della collettività e la sua crescita e benessere sono legati a quelli degli altri membri del gruppo. Si aiutano a vicenda, in particolare nei momenti di difficoltà, ma ogni membro della tribù è anche un individuo libero con una forte personalità.
Gli Iguru vivono in tribù che si organizzano in modo gerarchico, con un capo tribù che è scelto non solo per la sua saggezza, ma anche per la sua forza e abilità nel combattimento. Ogni membro ha un proprio ruolo, ma tutti sono ugualmente impegnati a proteggere e mantenere la sicurezza del gruppo. Non c’è distinzione tra guerrieri e artigiani, poiché tutti sono addestrati nelle arti marziali e sono pronti a difendere la loro casa e la loro famiglia in caso di necessità.
Le abitazioni sono costruite in luoghi difficili da raggiungere per chi non possiede il volo, come picchi montuosi, canyon rocciosi o alte formazioni di rocce. Questo riflette il loro desiderio di indipendenza e di sicurezza. Le strutture sono spesso semplici ma funzionali, costruite per resistere alle condizioni climatiche più dure dei deserti rocciosi e montuosi che abitano.
Le tribù Iguru non sono particolarmente numerose, ma sono molto coese e si riconoscono per il loro spirito guerriero e il rispetto verso gli anziani e le tradizioni. Ogni tribù ha un proprio simbolo che rappresenta la forza e la determinazione del gruppo, e spesso queste insegne vengono tatuate sulla pelle o ricamate sui vestiti da guerra.
Nonostante la loro natura guerriera, gli Iguru sono molto socievoli e amano incontrare individui di altre razze. La loro passione per la sfida li porta a viaggiare nelle grandi città, alla ricerca di nuovi avversari da sfidare o di guerrieri da onorare con duelli. Non cercano guerre senza motivo, ma sono sempre alla ricerca di guerrieri formidabili da affrontare per mettere alla prova la loro forza.
Gli Iguru, pur non essendo particolarmente religiosi, seguono una tradizione spirituale che celebra la forza, la libertà e la connessione con il cielo e con la terra. Hanno un culto legato al Sole e al Vento, che simboleggiano rispettivamente il potere della luce e la forza naturale. La loro venerazione si esprime attraverso riti di purificazione, meditazione all’alba e pratiche di volo per mantenere viva la connessione con il mondo naturale.
Una tradizione particolarmente importante è il Volo dell’Onore, un rito che si svolge quando un giovane Iguru raggiunge l’età adulta. Durante questo rito, il giovane deve intraprendere un volo solitario verso una vetta lontana, un viaggio che rappresenta il suo passaggio all’età adulta e il suo impegno verso la tribù e le tradizioni. Solo chi completa il volo con successo e torna in vita viene considerato un adulto e acquisisce il diritto di portare il simbolo della tribù.
La filosofia degli Iguru si basa su pochi, ma fondamentali, principi: onore, libertà e auto-miglioramento. Credono che ogni individuo sia responsabile del proprio destino e che il miglioramento continuo sia l’unico scopo della vita. La loro costante ricerca di sfide e di avversari da combattere è il riflesso di un desiderio di crescita personale. La battaglia per loro non è mai fine a sé stessa, ma un mezzo per affinare la propria forza e diventare più saggi e abili.
Gli Iguru ritengono che la vera forza non risieda solo nel corpo, ma anche nella mente e nello spirito. La disciplina è fondamentale nella loro vita quotidiana, ed è proprio questa disciplina che permette loro di eccellere nel tiro con l’arco e nel combattimento con la lancia, ma anche nel volo. Il volo è simbolo di libertà e indipendenza, e vivere nel cielo è per loro il modo migliore per esprimere pienamente la loro natura.
L’onore è il principio più sacro per gli Iguru. Non solo devono proteggere la loro tribù e combattere con lealtà, ma devono anche rispettare gli avversari che affrontano, trattandoli con dignità anche durante il combattimento. Non cercano la morte degli altri, ma piuttosto il miglioramento di se stessi, consapevoli che una battaglia ben combattuta porta onore sia a chi vince che a chi perde.
Gli Iguru sono una razza di Zooriadi dall'aspetto maestoso e imponente, che richiama le forme di grandi rapaci diurni come aquile, falchi e avvoltoi. Il loro corpo è coperto da un fitto piumaggio, che varia notevolmente tra le diverse sotto-razze, ma sempre con tonalità brillanti e audaci che riflettono la loro connessione con il cielo. Il piumaggio, a seconda della tribù, può spaziare dal bianco candido, che rappresenta purezza e forza, al marrone e oro che simboleggiano la resistenza e il legame con la terra. Alcuni individui della razza hanno piume con sfumature di blu e rosso, simbolo di nobiltà o di un rango speciale all’interno della tribù.
Le ali, grandi e potenti, sono probabilmente la caratteristica più impressionante di un Iguru. Estendendosi da ciascun lato del corpo, le ali sono larghe e robuste, adattate per affrontare le lunghe distanze in volo e per compiere volteggi acrobatici con una grande agilità. I muscoli sotto le piume sono incredibilmente sviluppati, consentendo loro non solo di volare, ma anche di eseguire manovre aeree incredibili, compiendo attacchi veloci e precisi, specialmente durante le battaglie. Le punte delle ali sono affilate e aerodinamiche, permettendo di tagliare l’aria con una velocità sorprendente, mentre la loro estensione può raggiungere i 5-6 metri nei più imponenti membri della razza.
Il loro viso è nobile e austero, con occhi penetranti che riflettono una visione acuta e una connessione profonda con il mondo circostante. Gli occhi, di solito dorati, ambrati o persino neri come la notte, sono grandi e privi di palpebre, una caratteristica che permette loro di avere una visione ottimale anche nelle ore più calde e luminose della giornata. Il becco è robusto e curvo, ma mai troppo grande, perfetto per il loro regime alimentare, che è principalmente carnivoro e che include piccole prede, come roditori e uccelli. Le zampe degli Iguru sono forti e muscolose, con artigli affilati, ma non eccessivamente lunghi come quelli degli altri rapaci, permettendo loro di camminare agilmente e di arrampicarsi in luoghi scoscesi quando necessario.
L'abbigliamento degli Iguru riflette la loro vita di guerrieri e la cultura della loro tribù, con un forte accento sull’utilità e la praticità, senza dimenticare il simbolismo del loro status e delle loro tradizioni. I membri più giovani e quelli meno esperti indossano spesso tuniche leggere e robe da combattimento, fatte di materiali robusti, come pelli di animali o tessuti intrecciati. Queste tuniche sono progettate per adattarsi al loro corpo snodato e per non ostacolare i movimenti durante il volo o il combattimento. Le piume raccolte dalle prede o da cerimonie speciali sono spesso cucite o legate attorno ai vestiti, creando una decorazione tribale, che indica lo stato sociale o le vittorie in battaglia.
I guerrieri più esperti e i capitribù indossano armature più imponenti, fatte di materiali durevoli, ma progettate per non interferire troppo con la loro agilità. Queste armature sono spesso composte da fibra di pelle rinforzata con metalli leggeri e resistenti, come il bronzo o l’acciaio, specialmente nelle spalle e nelle braccia.
L'armatura lascia libera la parte inferiore delle gambe per permettere movimenti agili e l'utilizzo della lancia o arco senza ostacoli. Alcuni Iguru indossano guanti di pelle rinforzata con protezioni sui polsi, per afferrare saldamente le armi o per affrontare la lotta a mani nude.
In battaglia, gli Iguru portano spesso stendardi o totem legati al proprio clan, che vengono attaccati alla cintura o alle spalle, a simboleggiare il loro rango all'interno della tribù. Questi simboli sono fatti di piume dorate, corde intrecciate e talvolta monili sacri, come pietre preziose o ossa di animali, che conferiscono una sorta di protezione spirituale durante il combattimento.
Alcuni dei guerrieri più anziani e di alto rango indossano mantelli cerimoniali, fatti di pelle di leone o di altre creature mitologiche, che li distinguono durante le cerimonie e i combattimenti rituali. Questi mantelli sono spesso decorati con piume colorate, che rappresentano il legame della tribù con la natura e il cielo. Le piume, che decorano anche il cappuccio del mantello, vengono scelte con cura, in base alla storia personale dell'Iguru: ad esempio, piume d'oro possono simboleggiare una battaglia vinta o una prova compiuta con onore.
Per le occasioni più formali o durante le cerimonie di onorificenza, gli Iguru possono indossare armature cerimoniali con piumaggi di pregiato valore, decorate con gemme e metalli rari. Questi abiti hanno lo scopo di esprimere maestosità e il legame della tribù con il cielo e il sole.
Il colore del piumaggio e degli indumenti varia a seconda del rango e della tribù di appartenenza, con le tribù più nobili che utilizzano piumaggi più lussuosi e vestiti più elaborati, mentre le tribù più pratiche e militari prediligono una semplicità funzionale per non ostacolare le loro abitudini di combattimento. I giovani guerrieri indossano piume meno pregiate e più modeste, mentre quelli che hanno accumulato esperienza e onore tendono ad arricchire il loro aspetto con piumaggi più elaborati e decorazioni che testimoniano il loro valore.
Gli Iguru raggiungono la maturità intorno ai 20 anni, un'età relativamente giovane per una razza che vive in ambienti tanto aspri e competitivi. Tuttavia, questa maturità non è solo fisica, ma anche spirituale e mentale. Gli Iguru, infatti, devono imparare a padroneggiare la loro straordinaria agilità e abilità nel volo, nonché a perfezionare le loro competenze nel combattimento, come l'uso dell'arco e della lancia, che sono considerati rituali di passaggio. Questo processo di formazione dura fino ai 20 anni, ma la crescita e lo sviluppo, tanto fisici quanto intellettuali, continuano ad essere un focus centrale della loro vita per tutta la durata della loro esistenza.
Una volta raggiunta la maturità, gli Iguru sono considerati adulti e in grado di intraprendere una vita indipendente e di prendere decisioni importanti per se stessi e per la loro tribù, come intraprendere viaggi, alleanze o sfide di combattimento. A livello culturale, la maturità rappresenta anche il riconoscimento del proprio onore e del proprio posto all'interno della tribù.
Per quanto riguarda la vecchiaia, gli Iguru non vivono una longevità incredibile come alcune razze legate alla magia, ma la loro vita è comunque lunga, arrivando in media a 80-100 anni, a seconda delle circostanze e del tipo di vita che conducono. Intorno ai 70 anni, un Iguru inizia a essere considerato "vecchio" dalla sua tribù, e il suo corpo comincia a perdere la capacità di volare agilmente, a causa dell’indurirsi delle articolazioni e della diminuzione della forza muscolare. La vista e l'udito, per quanto generalmente buoni anche in età avanzata, iniziano a indebolirsi, rendendo più difficili le battaglie e i viaggi a lunga distanza.
Tuttavia, gli Iguru più anziani non sono generalmente considerati "vecchi" nel senso di esseri deboli o decadenti. Molti rimangono attivi e continuano a lottare, anche se la loro partecipazione a battaglie dirette diventa meno frequente, preferendo spesso impartire insegnamenti ai giovani guerrieri o assumere ruoli di leadership e saggezza all'interno della tribù. Essi sono visti come guardiani delle tradizioni e custodi della storia, e spesso svolgono cerimonie per trasmettere la loro conoscenza alle nuove generazioni.
In generale, se un Iguru non subisce incidenti gravi, può vivere una vita piena e attiva fino ai suoi 80 anni, godendo di un certo rispetto e onore da parte della tribù fino alla fine dei suoi giorni.
L’altezza media degli Iguru maschi varia fra 1,70m a 2,00m
L’altezza media degli Iguru femmina varia fra 1,65m a 1,90m
Il Peso medio degli Iguru è di circa 60 kg
Gli Iguru sono principalmente carnivori e cacciatori esperti, e la loro dieta riflette la loro natura guerriera e il forte legame con la caccia. Si nutrono principalmente di carne, ma hanno un'ampia varietà di prede che cacciano in base all'ambiente in cui vivono, che è prevalentemente caldo e desertico, ma anche montuoso e roccioso. La loro abilità nel volo e nella caccia li rende particolarmente efficaci nel catturare prede che potrebbero essere difficili da raggiungere per altri predatori.
Gli Iguru, grazie alla loro straordinaria agilità e vista acuta, sono cacciatori che spesso cercano di affrontare prede più grandi di loro. La loro tecnica di caccia è molto basata sul volo rapido e aggressivo in picchiata, che sfruttano per atterrare sulle prede e colpirle direttamente con i loro artigli affilati, oppure con la lancia o le armi da lancio che portano con sé.
In solitaria, un Iguru può cacciare una preda di dimensioni grandi, come una capra montana, seguendola per giorni fino a trovarla vulnerabile e abbatterla rapidamente.
In gruppo, possono affrontare prede ancora più grandi, utilizzando tecniche di attacco coordinate. In questo caso, alcuni Iguru agiscono come distrattori o attrattori, mentre altri si lanciano in picchiata per infliggere colpi mortali.
La carne è l'alimento principale nella dieta degli Iguru. Una volta cacciata la preda, gli Iguru non sono particolarmente meticolosi nel cucinare o preparare il cibo. Generalmente mangiano la carne cruda, concentrandosi sui muscoli, sugli organi interni e sulle parti più nutrienti del corpo della preda, tranne in alcuni casi in cui le tribù locali potrebbero cucinare o affumicare la carne per conservarla meglio, specialmente in periodi di scarsità.
Gli Iguru più anziani potrebbero nutrirsi anche di piccole quantità di vegetali per integrare la loro dieta, ma questa è considerata una rarità e viene spesso vista come una necessità, non una preferenza.
L'alimentazione degli Iguru non è solo una questione di sopravvivenza ma anche un aspetto importante della loro cultura guerriera. Il cibo che cacciano viene condiviso all'interno della tribù, e i guerrieri che portano a casa una preda di grande valore o difficoltà ricevono un grande onore.
Durante le cerimonie tribali, la carne delle prede più prestigiose viene consumata durante banchetti, che sono visti come momenti di celebrazione e di condivisione della forza e dell'abilità di caccia. Questi banchetti sono spesso accompagnati da rituali di guerra, canti e racconti di battaglie e sfide, in cui la preda viene descritta come simbolo del coraggio della tribù.