I Kenku necessitano di 8 ore per ottenere i benefici di un riposo completo
I Kenku iniziano il gioco parlando il comune
media
9m
+2 Destrezza, +2 Potere, -2 Costituzione
I Kenku sono in grado di imitare qualsiasi voce che hanno già sentito almeno una volta, inoltre ottengono un bonus di +4 a camuffare.
I Kenku hanno un innato desiderio di mostrarsi migliori degli altri, per questo si impegnano al massimo per eccellere, un Kenku possiede un numero di D6 pari al proprio modificatore caratteristica principale, che recupera con ogni riposo lungo. Quando effettua un Txc, un Tiro abilità o un Ts, prima di sapere se ha avuto o meno successo, può decidere di consumare uno dei suoi d6 ed aggiungere al risultato al proprio tiro.
Questo bonus è considerato un bonus morale e non si somma ad altri bonus morali già presenti, inoltre non è possibile applicare più d6 allo stesso tiro.
Il kenku possiede un attacco con il morso che infligge 1d3 danni, critico 19/20 x2.
+2 alle prove di percezione, furtività, rapidità di mano e sopravvivenza
I Kenku sono una razza di umanoidi dall’aspetto aviano, simili a corvi. Dotati di una silhouette agile e un’aria furtiva, questi esseri si sono guadagnati la reputazione di ladri, ingannatori e opportunisti. Nonostante il loro comportamento spesso biasimato, i Kenku sono sopravvissuti attraverso secoli di avversità, adattandosi a un mondo che li ha visti come schiavi, paria e canaglie.
Dietro i loro occhi attenti e le loro movenze rapide, però, si cela una razza complessa e astuta, capace di una straordinaria resistenza e una sorprendente profondità emotiva.
I Kenku vivono secondo un codice dettato dalla necessità. Opportunisti fino al midollo, sono guidati dalla sopravvivenza e dalla curiosità. Questa combinazione li rende astuti e rapidi nel cogliere vantaggi momentanei, ma anche imprevedibili e difficili da fidare. La loro inclinazione verso il furto e l’inganno è sia istintiva che culturale: in un mondo che li ha storicamente oppressi e sfruttati, i Kenku hanno imparato a sopravvivere usando l'astuzia.
Tra i Kenku, la competizione è una seconda natura. Non tollerano facilmente di essere messi in ombra e spesso si lasciano guidare dall’impulsività. Questo tratto può renderli sia alleati formidabili che compagni rischiosi, pronti a tradire per un guadagno maggiore.
I Kenku apprezzano la bellezza e il prestigio, anche se spesso in modo superficiale. Sono attratti dagli oggetti scintillanti, dai tesori e dagli accessori appariscenti, spesso senza considerare il loro reale valore. Questa vanità li rende facilmente manipolabili attraverso lusinghe o promesse di ricchezze.
I Kenku non hanno una patria o una cultura unificata. La loro società è frammentata e dispersa, composta spesso da piccoli gruppi o bande che si stabiliscono nelle città o nelle aree selvagge. Sebbene alcune comunità siano relativamente stabili, la maggior parte dei Kenku vive ai margini della società, adattandosi al contesto in cui si trovano.
Nelle città, i Kenku sono spesso costretti a sopravvivere come mendicanti, ladri o mercenari. Sono particolarmente attivi nei bassifondi, dove gestiscono piccoli racket, si infiltrano nei mercati neri o agiscono come informatori per organizzazioni criminali.
Al di fuori delle città, i Kenku adottano uno stile di vita nomade. Spesso viaggiano in piccoli gruppi familiari o bande, raccogliendo cibo e risorse attraverso la caccia, il saccheggio o il baratto.
La cultura Kenku si basa in gran parte sulla memorizzazione e sulla riproduzione di suoni, storie e azioni. Non avendo una lingua propria, la loro storia e tradizione vengono tramandate attraverso l’imitazione e la narrazione, creando un tessuto culturale unico e mutevole.
I Kenku vivono nel momento, guidati dall’opportunità e dalla necessità. Non si preoccupano molto delle conseguenze a lungo termine e si affidano al loro ingegno per gestire le crisi man mano che si presentano. Sebbene siano spesso considerati amorali, questa visione è il risultato di una lotta per la sopravvivenza in un mondo che li ha costantemente oppressi.
Pur essendo altamente individualisti, i Kenku sono profondamente leali ai loro compagni di banda o famiglia.
Questa dualità li rende complessi, in grado di passare dal tradimento alla protezione totale in base alle circostanze.
I Kenku desiderano ardentemente essere riconosciuti e apprezzati. Questo li porta spesso a compiere atti straordinari o rischiosi per ottenere l’attenzione e l’approvazione degli altri.
I Kenku sono creature snelle e agili, con un’altezza media che varia tra i 150 e i 180 centimetri. La loro struttura ossea leggera e i loro arti affusolati li rendono estremamente mobili, anche se privi della capacità di volare. Il loro piumaggio, spesso nero o di tonalità scure, contribuisce al loro aspetto corvaceo, anche se non è raro trovare esemplari con piume iridescenti o maculate.
Le loro mani e piedi, dotati di artigli affilati, sono abili strumenti di manipolazione e rapina. Gli occhi dei Kenku sono piccoli e penetranti, capaci di cogliere dettagli anche in condizioni di scarsa illuminazione. La loro voce, unica e inquietante, è un riflesso della loro abilità nel mimetismo vocale.
I Kenku raggiungono la maturità a 15 anni mentre la vecchiaia a 60
L’Altezza media dei Kenku maschio è di 1,50m e 1,80
L’altezza media dei Kenku femmina è di 1,40m e 1,70m
Il Peso medio dei Kenku è di 32kg
I Kenku hanno un’alimentazione Onnivora, In ambienti urbani, si nutrono di avanzi, adattandosi facilmente a qualsiasi tipo di cibo.
Nelle zone selvagge, cacciano piccoli animali e raccolgono frutti o radici, sfruttando la loro agilità.