I Kovolt hanno bisogno di 8 ore di riposo continuato per poter usufruire dei benefici di un riposo completo
I Kovolt iniziano il gioco parlando il Comune ed il Kanvuri
Kanvuri: Il Kanvuri è una lingua melodica e flessibile, che si adatta facilmente al contesto emotivo.
I Kovolt utilizzano una vasta gamma di toni vocali, simili a ululati, abbai e vocalizzazioni, combinati con un ritmo cadenzato. Il tono spesso riflette l’intensità emotiva: un suono basso e prolungato può indicare serietà o minaccia, mentre una serie di abbai acuti e rapidi può esprimere gioia o eccitazione.
Come i Wolfkind, i Kovolt integrano segnali non verbali nella loro lingua, ma li sviluppano in modo più dettagliato e ampio:
La posizione e il movimento della coda sono fondamentali per esprimere emozioni e intenzioni. Una coda alta e in movimento può indicare eccitazione, mentre una coda abbassata denota rispetto o sottomissione.
Gli occhi socchiusi, il sorriso canino e l’esposizione dei denti sono importanti nella comunicazione emotiva.
La postura del corpo e la posizione delle orecchie sono a loro volta utilizzati come importanti mezzi per la comunicazione all’interno della lingua Kanvuri.
Come per il Luprex la lingua dei Wolfkin, anche nel Kanvuri l’olfatto gioca un ruolo fondamentale, i Kovolt emettono segnali chimici attraverso il sudore o le ghiandole della pelle, spesso per sottolineare sentimenti o intenzioni, come paura, eccitazione o fiducia.
Gli incontri importanti sono accompagnati da un saluto olfattivo rituale, dove i Kovolt si scambiano un contatto diretto per riconoscere l’identità dell’altro attraverso l’odore.
Il Kanvuri è ricco di termini specifici per la descrizione di odori, sapori e emozioni sottili, riflettendo la sensibilità sensoriale dei Kovolt.
La struttura grammaticale è semplice e diretta, con frasi brevi e concise, ma è arricchita da vocalizzazioni emotive per aggiungere sfumature al significato.
Rispetto al Luprex, la lingua dei Wolfkind, il Kanvuri è più sociale e meno intimidatorio. Sebbene condividano l’uso di toni e ululati, i Kovolt non usano suoni per incutere timore ma per facilitare la cooperazione e rafforzare i legami.
I Kovolt danno maggiore enfasi alla comunicazione affettuosa e rassicurante, riflettendo la loro natura socievole.
I Kovolt che vivono nelle città tendono a usare una versione semplificata del Kanvuri, integrandola con le lingue comuni delle altre razze, ma mantengono l’abitudine di utilizzare la coda e gli odori per comunicazioni più intime.
La narrazione orale, spesso accompagnata da vocalizzazioni che imitano eventi o emozioni, è una tradizione viva tra i Kovolt. I loro racconti sono una combinazione di parole, suoni e movimenti.
media
9m
3m
+2 Costituzione, +2 Carisma, -2 Destrezza
Questa creatura è dotata della capacità Fiuto
+2 alle prove di Percezione e Diplomazia, +4 alle prove su sopravvivenza per seguire tracce
Il Kovolt possiede un morso che infligge 1d6 danni critico 20 x3
+1 all’armatura naturale
Il Kovolt è immune a qualsiasi effetto magico che lo costringa ad arrecare danno direttamente o indirettamente ad un alleato.
I Kovolt ottengono un bonus di +2 ai Ts
I Kovolt sono noti per la loro personalità vivace, devota e altruista, che li rende tra i membri più affidabili e leali di qualsiasi comunità o gruppo a cui appartengono.
I Kovolt hanno un’innata inclinazione verso la protezione e il supporto degli altri. Non si tirano mai indietro quando un amico o un compagno è in difficoltà, spesso mettendo a rischio se stessi per il bene comune. Questa caratteristica li rende ideali come guardiani, soldati o persino curatori.
La vita in compagnia è fondamentale per il loro benessere mentale. Sono creature che prosperano nell’interazione, spesso al centro delle attività sociali e festività. Quando non lavorano, i Kovolt amano raccontare storie, cantare o giocare, creando legami duraturi con gli altri.
Che siano minatori, soldati o artigiani, i Kovolt si distinguono per la loro dedizione al lavoro. Sono instancabili e amano sentirsi utili, traendo grande soddisfazione nel contribuire al benessere della loro comunità.
Molti Kovolt, soprattutto i più giovani, hanno un lato giocoso che si manifesta in scherzi bonari e giochi di gruppo. Sono curiosi e amano esplorare nuove possibilità, anche se talvolta questa curiosità può metterli nei guai.
La società Kovolt è strettamente intrecciata al concetto di collaborazione e comunità, riflettendo la loro natura sociale e la loro capacità di adattarsi a diversi ambienti e situazioni.
Le loro comunità si basano su un modello collettivo. Ogni membro ha un ruolo ben definito, e la forza del gruppo viene sempre prima di quella del singolo. Vivono spesso in grandi clan o gruppi familiari estesi, ma sono altrettanto ben integrati nelle società multirazziali.
La varietà fisica e comportamentale tra le diverse sottorazze dei Kovolt porta a una società ricca e multiforme. Alcuni gruppi si specializzano in compiti particolari, come i Kovolt legati alla terra che eccellono nell’agricoltura o nell’estrazione mineraria, mentre altri, agili e veloci, sono messaggeri o esploratori.
La loro capacità di adattarsi e la loro naturale empatia li rendono mediatori ideali. I Kovolt sono spesso coloro che risolvono conflitti e mantengono l’armonia nei villaggi o città dove convivono più razze.
I Kovolt non possiedono una religione unificata, ma la loro spiritualità si manifesta spesso in forme legate alla terra, alla famiglia e alla fedeltà.
Molti Kovolt venerano divinità legate alla terra e alla natura, celebrando riti di ringraziamento durante i raccolti o cerimonie per benedire le miniere.
La famiglia e gli amici sono sacri. I Kovolt praticano riti di legame, durante i quali uniscono simbolicamente i destini di due o più individui, che sia per amicizia, amore o alleanza.
Feste e riunioni comunitarie sono centrali nella cultura Kovolt. Una delle festività più importanti è la Festa delle Code Intrecciate, dove i membri della comunità si scambiano simboli d’amicizia legando nastri colorati alle loro code.
La filosofia dei Kovolt si fonda su una serie di valori profondamente radicati nella loro natura sociale, emotiva e comunitaria. Questi principi guidano il loro comportamento e il modo in cui si rapportano al mondo circostante, rendendoli una razza di grande armonia interna e solidità morale.
Ogni Kovolt crede fermamente che il successo individuale sia vuoto se non contribuisce al benessere del gruppo. Le decisioni personali vengono spesso valutate in base al loro impatto sulla comunità.
In tempi di difficoltà, i Kovolt si stringono gli uni agli altri. La loro resistenza e forza non risiedono nel fisico o nelle capacità individuali, ma nella loro capacità di agire come una sola entità coesa.
La fedeltà è il principio etico e morale più importante nella vita di un Kovolt, intesa come lealtà verso i propri affetti, la propria comunità e i propri ideali.
Essere fedeli è considerato parte dell’essenza stessa dei Kovolt. Il tradimento è percepito come il peccato più grave e irreparabile, non solo per chi lo subisce, ma anche per chi lo commette, che perde automaticamente il rispetto e il sostegno della comunità.
Per un Kovolt, mantenere una promessa o rispettare un patto è sacro, persino quando farlo risulti difficile o dannoso per sé stessi. Per loro, la parola data è un contratto inviolabile.
I Kovolt vedono la vita come un insieme di sfide da affrontare collettivamente, dove ogni individuo ha un ruolo unico e indispensabile.
Ogni membro della comunità, indipendentemente da abilità o limitazioni, ha un posto e un valore all’interno del gruppo. I Kovolt lavorano per garantire che nessuno venga lasciato indietro.
Nei momenti difficili, i Kovolt credono che chiedere aiuto non sia segno di debolezza, ma un riconoscimento del valore della comunità. Allo stesso modo, offrire supporto è un dovere naturale per chiunque possa farlo.
I Kovolt attribuiscono un’enorme importanza ai legami emotivi, considerandoli il tesoro più prezioso che si possa avere.
L’amicizia e la famiglia non sono semplici relazioni per i Kovolt, ma veri e propri pilastri della loro esistenza. Un Kovolt investe tempo ed energie per mantenere vivi e forti questi legami.
Anche quando si separano da amici o familiari, i Kovolt portano sempre con sé simboli o oggetti che ricordano questi legami. La loro fedeltà alle persone care supera le barriere del tempo e della distanza.
Per i Kovolt, la solitudine rappresenta una condizione insopportabile e contro la loro natura.
Un Kovolt isolato perde progressivamente vitalità e motivazione, diventando insicuro e malinconico. Questo li spinge a cercare costantemente interazioni con altri, che siano amici, familiari o anche estranei.
I Kovolt credono che nessuno debba affrontare le sfide della vita da solo. Questo principio li rende estremamente ospitali e generosi con chiunque abbia bisogno di compagnia o aiuto.
Per i Kovolt, il lavoro e la responsabilità non sono meri obblighi, ma parte integrante di una vita appagante, credono che contribuire alla propria comunità sia una fonte di gioia. Lavorare fianco a fianco con gli altri rafforza i legami e dà un senso profondo alla loro esistenza.
Sebbene siano instancabili lavoratori sanno anche quando rilassarsi e divertirsi, dando spazio sia al gioco che al tempo libero, essenziali per mantenere la mente e lo spirito in salute.
Sebbene non siano esploratori nel senso tradizionale, i Kovolt sono curiosi per natura e vedono l’apprendimento come una forma di crescita personale e comunitaria.
I Kovolt sono sempre disposti a provare nuove esperienze e ad apprendere dagli altri, adattandosi e migliorando continuamente.
Questa filosofia li ha resi una razza estremamente versatile e capace di prosperare in ambienti diversi, sia fisicamente che culturalmente.
I Kovolt sono una razza estremamente variegata, con tratti fisici che richiamano una vasta gamma di razze canine esistenti nel mondo reale. Tuttavia, ci sono caratteristiche comuni tali da renderli indistinguibili.
Benchè l’aspetto di alcuni Kovolt possa ricordare quello dei Wolfkind, facendo immaginare una lontana parentela fra queste due razze di Zooriadi, l’aspetto ferale ed aggressivo dei Wolfkind non ha nulla a che fare con i Kovolt.
Le dimensioni variano enormemente: i Kovolt più piccoli, simili a razze come bassotti o chihuahua, possono misurare intorno al metro di altezza, mentre quelli ispirati a razze più grandi, come mastini o alani, possono superare i due metri. La corporatura va dalla snella agilità dei Kovolt levriero alla massiccia forza dei Kovolt bulldog o pastore.
La testa dei Kovolt è caratterizzata da un muso prominente, che riflette le caratteristiche della razza canina a cui assomigliano. Hanno occhi vivaci e profondamente espressivi, che trasmettono facilmente le loro emozioni. Le orecchie possono essere erette, pendenti o semi-erette, a seconda della loro origine.
La pelliccia è estremamente varia: alcuni Kovolt hanno un manto corto e liscio, mentre altri sfoggiano un pelo lungo e folto. I colori della pelliccia includono toni comuni nelle razze canine: bianco, nero, marrone, grigio, fulvo e una combinazione di questi. Macchie, striature e sfumature sono molto comuni.
La coda è una delle caratteristiche distintive dei Kovolt. Lunga, espressiva e costantemente in movimento, la coda è una parte essenziale della loro comunicazione non verbale.
I Kovolt camminano eretti, con zampe posteriori possenti e arti anteriori simili a braccia umane, dotate di mani agili ma ancora un po' artigliate. I loro piedi ricordano ancora zampe canine, rendendoli molto agili e veloci.
L’abbigliamento dei Kovolt riflette la loro natura pratica, il legame con le comunità in cui vivono e il desiderio di armonizzare funzionalità ed estetica. Anche se si adattano alle mode delle altre razze civilizzate, il loro stile conserva alcune peculiarità legate alla loro identità culturale.
I Kovolt prediligono abiti realizzati con materiali robusti e durevoli, come cuoio, lana spessa o tessuti grezzi ma comodi. Apprezzano l’utilizzo di pelli lavorate, specialmente nelle regioni più fredde.
Molti capi sono arricchiti da motivi geometrici o simboli che rappresentano la famiglia, la comunità o valori importanti come la lealtà e la cooperazione.
I Kovolt preferiscono un abbigliamento che non ostacoli i movimenti. Per i lavoratori, come minatori o artigiani, è comune l’uso di tute, grembiuli e cinture porta-attrezzi.
Gli abiti sono progettati per lasciare libera la coda, spesso con spacchi o fori rinforzati sul retro. Per i Kovolt con code particolarmente lunghe e folte, sono disponibili protezioni per mantenerle pulite durante il lavoro.
I Kovolt che vivono in città multirazziali tendono ad adottare lo stile delle culture locali, mescolando però dettagli che riflettono la loro identità. Ad esempio, un Kovolt che vive tra gli umani potrebbe indossare una tunica standard, decorata con una spilla o un ricamo che richiama la sua famiglia d’origine.
I Collari dei Kovolt: "Zharak": Tra le società Kovolt, i Zharak (nome che significa "legame" o "vincolo" nella loro lingua) rappresentano molto più di un semplice accessorio: sono il simbolo dell’identità, della fedeltà e del ruolo di ogni Kovolt all’interno della comunità. La tradizione legata ai Zharak è profondamente radicata nella loro cultura, influenzando ogni fase della loro vita.
Alla nascita, ogni Kovolt riceve il suo primo Zharak. Questo collare è semplice, fatto di morbido cuoio e privo di decorazioni elaborate, pensato per essere comodo e pratico per un cucciolo in crescita. Esso rappresenta l'appartenenza alla famiglia e alla comunità che lo ha accolto.
Il primo Zharak porta spesso Il simbolo della famiglia inciso o ricamato sul collare il quale identifica la stirpe di appartenenza.
Molti Zharak per cuccioli includono piccoli amuleti o pendenti di legno e metallo, considerati portafortuna per allontanare i pericoli.
Durante l'infanzia, il Kovolt è considerato un "cucciolo della comunità," e ogni membro della tribù si sente responsabile per la sua crescita e protezione. Questo periodo di vita è considerato sacro, poiché il Kovolt inizia a comprendere il significato della lealtà e del legame.
Quando un Kovolt raggiunge la maturità, in un rito di passaggio cerimoniale ottiene il suo secondo Zharak, il Collare della Vita. Questo nuovo collare è un oggetto più elaborato, personalizzato e spesso tramandato da generazioni. Esso rappresenta l’indipendenza del Kovolt, la sua dedizione alla famiglia e il ruolo che ricoprirà all’interno della società.
Il Collare della Vita viene decorato con Incisioni o ricami simbolici: che rappresentano le qualità personali, come coraggio, fedeltà o saggezza.
Mentre i Zharak dei lavoratori sono in cuoio robusto, quelli di artigiani o leader possono includere ornamenti in metallo, pietre semi-preziose o ricami artistici.
I colori del collare spesso riflettono il ruolo sociale o la famiglia. Ad esempio, un Kovolt soldato potrebbe avere dettagli rossi per indicare la sua dedizione alla protezione, mentre un Kovolt artigiano potrebbe indossare colori che richiamano la creatività.
Rompere il proprio Zharak è considerato un segno di grave vergogna o disonore, spesso legato a una scelta volontaria di allontanarsi dalla famiglia o dalla comunità.
Un Kovolt privo del suo Zharak è visto come un reietto, una creatura senza radici né legami. Essere privati del Zharak come punizione è una condanna sociale e spirituale tra le più severe.
Riparare o abbellire il proprio Zharak è un atto rispettato, che dimostra cura per le tradizioni e per il proprio ruolo.
I Kovolt vedono il Zharak come il simbolo del legame indissolubile che li unisce agli altri, un promemoria costante che il loro valore si manifesta non solo in ciò che fanno, ma nelle relazioni che costruiscono.
La frase Kovolt: “Un Zharak rotto non può legare un cuore spezzato” riflette l'importanza che attribuiscono alla lealtà e alla comunione. Per i Kovolt, il Zharak non è solo un ornamento: è il cuore pulsante della loro cultura e del loro senso di identità.
I Kovolt, grazie alla loro grande adattabilità e alla varietà delle sottorazze, hanno un ciclo di vita moderatamente lungo rispetto ad altre razze umanoidi. Tuttavia, la loro natura fisicamente robusta e l’energia che li caratterizza durante la giovinezza lasciano spazio a un periodo di vecchiaia meno vigoroso.
I Kovolt raggiungono la maturità fisica e sociale intorno ai 12 anni. Questo momento viene segnato da un rito di passaggio in molte società Kovolt, durante il quale ricevono il loro secondo Zharak (il "Collare della Vita"). Da quel momento in poi, il Kovolt è considerato un adulto capace di contribuire pienamente alla comunità, sia attraverso il lavoro, la famiglia, o il servizio militare.
I Kovolt iniziano a mostrare i segni della vecchiaia intorno ai 60 anni, con una durata media di vita che si estende fino ai 70-80 anni. Tuttavia, alcune sottorazze particolarmente robuste o protette da uno stile di vita tranquillo possono vivere fino a 90 anni.
L’altezza dei Kovolt per via dell’innumerevole quantità di sotto razze varia molto, senza particolari distinzioni fra maschi o femmine, aggirandosi attorno ad 1 metro nelle razze più piccole e 2m, 2,10m nelle razze più grandi.
Il Peso dei Kovolt per via dell’innumerevole quantità di sotto razze varia molto, oscillando attorno ai 30kg nelle razze più minute, fino ad arrivare a 120kg nelle razze più massicce.
L'alimentazione dei Kovolt, fortemente influenzata dalla loro natura carnivora e dal loro olfatto eccezionale, è un aspetto fondamentale della loro cultura e stile di vita. Sebbene siano quasi esclusivamente carnivori, i Kovolt integrano occasionalmente la loro dieta con altri alimenti in situazioni di necessità o per ragioni culturali.
I Kovolt delle città si affidano frequentemente ai mercati locali, dove acquistano tagli di carne che preferiscono cucinare in modo semplice per preservarne il gusto naturale.
La carne proveniente da una caccia di successo ha un valore speciale per i Kovolt. Non solo è nutriente, ma rafforza anche i legami sociali durante i banchetti tribali o familiari.
Le loro abilità nello scavare permettono loro di cacciare animali che vivono in tane sotterranee, come tassi o talpe.
Pur preferendo la carne fresca, i Kovolt sono abili nel conservare carne attraverso l’essiccazione, l’affumicatura o la salatura. Questi metodi sono particolarmente utili per le sottorazze nomadi o per chi lavora come mercenario o esploratore.
La carne conservata è un alimento base per i Kovolt durante i viaggi o i periodi di scarsità.
Per le grandi occasioni, i Kovolt preparano piatti elaborati a base di carne farcita o cucinata lentamente su fiamma viva, spesso con l’aggiunta di spezie e erbe aromatiche che valorizzano il sapore.
La preda più prestigiosa durante i banchetti è spesso decorata con cura per simboleggiare la prosperità e la forza del gruppo.
Durante i riti di passaggio, come il momento in cui un Kovolt riceve il suo Zharak adulto, il consumo di una carne pregiata è parte integrante del rituale. Il giovane Kovolt spesso deve contribuire alla cattura della preda come simbolo di responsabilità.
Essendo una razza diffusa in tutto il continente, i Kovolt hanno adattato le loro abitudini alimentari alle risorse locali, dimostrando grande flessibilità.
I Kovolt delle città spesso assorbono le tradizioni culinarie delle altre razze, sperimentando con piatti misti.