I Wolfkind necessitano di 8 ore di riposo continuato per poter usufruire dei vantaggi di un riposo completo
Un Wolkind inizia il gioco conoscendo il Comune ed il Luprex
Luprex: La lingua Luprex dei Wolkind si basa su un insieme di versi ed altri segnali non verbali, Luprex non è solo funzionale ma simbolica, con alcune combinazioni di ululati e gesti utilizzate in cerimonie o per raccontare storie epiche del branco.
Durante la caccia, Luprex consente una coordinazione impeccabile, con segnali ultrasonici che si propagano a lunga distanza senza allertare la preda.
I Wolfkin usano la Luprex per rafforzare i legami del branco, emettendo ululati melodici durante le notti di luna piena, che servono a celebrare l’unità e la forza collettiva.
Le sfide per il ruolo di Alpha sono spesso accompagnate da uno scambio di segnali complessi che precedono lo scontro fisico, fungendo da "dialogo" rituale.
La Luprex è quasi incomprensibile per gli estranei, anche se alcune razze particolarmente intuitive (come gli elfi o i Rakin) possono cogliere le emozioni dietro i toni degli ululati. Tuttavia, l'aspetto olfattivo della lingua è completamente estraneo alle razze che non possiedono sensi olfattivi altrettanto sviluppati.
Ogni tribù di Wolfkin potrebbe avere variazioni regionali nella Luprex, con ululati che si adattano agli ecosistemi locali (toni più bassi nelle valli montane, più acuti nelle pianure aperte) e segnali visivi e olfattivi influenzati dalle risorse disponibili. Questi "dialetti" mantengono però una base comune, che permette la comunicazione tra tribù diverse.
Ululati e vocalizzi: Il "vocabolario" della Luprex comprende diversi toni, intensità e ritmi di ululati e grugniti. Questi suoni trasmettono emozioni, intenzioni e persino comandi, come segnali di caccia, avvisi di pericolo o richiami al branco.
Odori: Gli odori emessi attraverso le ghiandole dei Wolfkin o diffusi attraverso l’ambiente completano la comunicazione. Pheromoni specifici trasmettono informazioni come stati emotivi (paura, rabbia) o intenzioni (richiamo, allerta).
Segnali visivi: Movimenti del corpo, posizioni della coda e atteggiamenti fisici rafforzano il significato dei messaggi. Ad esempio, un Wolfkin che abbassa la testa e rizza il pelo potrebbe indicare sottomissione o paura, mentre uno che si erge con la coda alta trasmette sicurezza o aggressività.
Luprex non è solo funzionale ma simbolica, con alcune combinazioni di ululati e gesti utilizzate in cerimonie o per raccontare storie epiche del branco.
media
12m
+2 Forza, +2 Costituzione, -2 intelligenza
Resistenza 10 ai danni da freddo, inoltre i Wolfkin non devono effettuare tiri per resistere alle condizioni di Freddo intenso.
La creatura ottiene la capacità Fiuto
Il morso del Wolfkin è considerato arma naturale ed infligge 1d6 danni critico 20 x 3
Il Wolfkin non considera la neve come terreno difficile e non subisce penalità alle prove di percezione o txc causate da tormente di neve o vento intenso.
+2 alle prove di Sopravvivenza e Furtività
Quando ci sono altri Wolfkin o alleati entro 9m che partecipano allo scontro, ottengono un bonus morale di +1 al Txc e Ts Volontà per ogni compagno in zona.
(Fino ad un massimo pari al proprio livello)
Resistenza 10 ai danni da fuoco, inoltre Gli sciacalloidi non devono effettuare tiri per resistere alle condizioni di caldo intenso
Lo sciacalloide non considera la sabbia come terreno difficile e non subisce penalità alle prove di percezione o txc causate da tormente di sabbia o vento intenso.
I Wolfkin sono creature profondamente segnate dalla dualità della loro natura, sospesa tra l’istinto selvaggio del lupo e l’intelletto sviluppato degli umanoidi. Questa combinazione li rende personalità complesse, difficili da decifrare per le altre razze.
La ferocia è una delle caratteristiche più evidenti dei Wolfkin, evidente nella loro determinazione spietata in battaglia o durante la caccia. Tuttavia, questa brutalità è bilanciata da una profonda lealtà verso il branco. I Wolfkin si affidano ai legami di gruppo per sopravvivere e prosperare, vedendo la comunità come un’estensione di sé stessi. La fedeltà al branco è incrollabile e, una volta stabilita una connessione, tradirla sarebbe inconcepibile. Questa dedizione si estende persino agli esiliati, che, pur avendo lasciato la tribù, spesso rimangono afflitti dal desiderio di appartenenza.
Crescendo in una società tribale governata da un Alfa, i Wolfkin hanno un innato senso della gerarchia. Rispettano la forza e l’astuzia e tendono a seguire chi dimostra di possedere queste qualità. Questo rispetto per l’autorità, però, non è cieco: un leader debole o indegno può essere sfidato, poiché il bene del branco è sempre la priorità.
Nonostante l'importanza del gruppo, ogni Wolfkin cerca di distinguersi per abilità e risultati. Essere riconosciuti come cacciatori esperti, guerrieri formidabili o strateghi intelligenti è un obiettivo primario per molti. Tuttavia, questo individualismo non compromette il senso di comunità: il successo personale è spesso visto come un riflesso della forza complessiva del branco.
I Wolfkin non si affidano solo alla forza bruta. La loro caccia è una danza strategica, dove ogni movimento è calcolato per sfinire e terrorizzare la preda. Questo atteggiamento si estende anche alle interazioni con altre razze. Possono essere manipolatori o negoziatori abili, usando la paura e il rispetto per ottenere vantaggi.
Pur essendo predatori, i Wolfkin non sono privi di emozioni. Vivono sentimenti forti e viscerali, che spaziano dall’amore appassionato per la famiglia e il branco a una collera furiosa contro i nemici. Tuttavia, tendono a nascondere le loro vulnerabilità, mostrando un’apparenza di forza anche nei momenti di difficoltà. Questo può renderli reticenti nell’esprimere emozioni più profonde, un aspetto che spesso crea incomprensioni con razze più aperte o empatiche.
La vita dei Wolfkin è permeata di rituali e cerimonie che scandiscono i momenti chiave della loro esistenza. Questi rituali rafforzano il legame con gli antenati e con gli spiriti della caccia, ma fungono anche da ancore per la loro identità. Essere parte di una tradizione antica offre loro un senso di appartenenza, che li protegge dal caos della loro natura più selvaggia.
Anche quando vivono tra altre razze, i Wolfkin mantengono forti impulsi istintivi. Amano stare all’aperto, preferiscono la notte al giorno e sentono un’irrefrenabile attrazione per la caccia. Questa natura istintiva li rende inquieti nelle città o in luoghi troppo chiusi, dove il senso di confinamento può trasformarsi in irrequietezza o frustrazione.
I Wolfkin tendono a essere prudenti con chi non appartiene alla loro tribù. Per guadagnarsi la loro fiducia, occorre dimostrare rispetto e valore, poiché disprezzano la debolezza e l’ipocrisia. Tuttavia, una volta accettato da un Wolfkin, si può contare su un alleato leale e protettivo, pronto a rischiare la vita per chi considera parte della propria "famiglia".
Per i Wolfkin, la caccia non è solo un mezzo per sopravvivere, ma un’attività che li riempie di gioia e senso di realizzazione. Fiutare la paura nella preda, inseguirla per lunghe distanze e abbatterla al culmine della tensione è una manifestazione della loro essenza più profonda. Allo stesso modo, amano le sfide che mettono alla prova la loro forza e intelligenza, siano esse fisiche, strategiche o sociali.
I Wolfkin che scelgono di vivere lontano dalla tribù spesso lottano con la loro natura. Desiderano trovare un equilibrio tra la loro ferocia innata e la necessità di adattarsi a regole civili. Questo conflitto li rende figure tragiche e affascinanti, che oscillano tra il desiderio di libertà e il bisogno di controllo.
Le tribù sono organizzate in rigide gerarchie dominate dall’Alfa, il leader che dimostra la propria superiorità attraverso forza, astuzia e carisma. Al di sotto dell’Alfa ci sono i Beta (spalle del leader) e i guerrieri, mentre i giovani e gli anziani svolgono ruoli secondari, ma anche il membro più debole trova spazio all’interno del branco, il quale se ne prende cura, nessuno viene lasciato indietro.
Per diventare Alfa, un Wolfkin deve sconfiggere il leader attuale in un duello pubblico. Questi duelli sono feroci, ma raramente letali, poiché un leader morto indebolisce il branco.
La caccia è centrale per la cultura dei Wolfkin, non solo per il sostentamento ma anche come prova di valore. I cacciatori che portano a casa le prede più grandi o pericolose guadagnano grande prestigio.
Le tribù di Wolfkin si spostano spesso, costruendo accampamenti temporanei che possono essere smantellati rapidamente. Vivono in armonia con i cicli della natura, spostandosi dove la selvaggina è più abbondante.
I Wolfkin venerano antichi spiriti della caccia, rappresentati da grandi lupi mitici protettori della dea Desna che si dice abbiano creato la loro razza. Offrono sacrifici simbolici (come ossa o carne) prima e dopo ogni grande caccia.
Le lune hanno un significato sacro per i Wolfkin, simbolo della loro connessione con la notte e con i lupi ancestrali, considerati le guardie personali di Desna. Durante le notti quando entrambe le lune brillano in cielo, i Wolfkin celebrano rituali che includono ululati collettivi e danze ed inneggiano la Dea.
La transizione da cucciolo a membro adulto del branco avviene attraverso una caccia in solitaria, in cui il giovane deve dimostrare coraggio e capacità.
I membri della tribù che muoiono in battaglia o durante la caccia sono commemorati con canti e narrazioni epiche che ricordano le loro imprese.
La forza fisica e mentale sono valori fondamentali per i Wolfkin, ma non devono essere disgiunti dall’intelligenza. Essere forti ma impulsivi è considerato un difetto.
I Wolfkin abbracciano i propri istinti come parte essenziale della loro natura. Non vedono il controllo degli impulsi come una virtù, ma credono che gli istinti debbano essere affinati e rispettati.
Per i Wolfkin, la caccia simboleggia la libertà. Anche coloro che si distaccano dalle tribù cercano attività che riflettano questa filosofia, come l’avventura o la scoperta di nuove terre.
La vita in ambienti estremi come tundre e montagne ha insegnato loro a essere resistenti e adattabili, vedendo ogni difficoltà come una prova da superare.
I Wolfkin sono umanoidi imponenti dall’aspetto che mescola tratti umani con quelli del lupo. La loro struttura fisica è massiccia e atletica, progettata per resistere alle rigide temperature dei climi freddi e per supportare il loro stile di vita da predatori.
Sono ricoperti da un manto di pelliccia folta e resistente, il cui colore varia a seconda del luogo di origine della tribù. Le tonalità più comuni includono grigi argentati, bianchi puri, neri intensi e sfumature di marrone. Alcuni individui presentano striature o macchie che li distinguono, viste come segni di benedizione o eredità ancestrale.
Gli adulti raggiungono in media un'altezza tra i 190 e i 220 cm, con corporature muscolose che esprimono forza e agilità. Le mani sono dotate di dita lunghe con artigli affilati, utili sia per combattere che per la caccia.
Il loro volto è una fusione di tratti umani e lupini. Hanno musi allungati con dentature potenti, perfette per strappare carne o spaventare avversari. Gli occhi, che variano dal giallo ambrato al blu ghiaccio, hanno uno sguardo penetrante, capace di incutere timore o rispetto. Le orecchie appuntite sono mobili e altamente espressive, rendendo facile comprendere il loro stato d’animo.
Una lunga coda coperta di pelliccia bilancia i loro movimenti, rendendoli agili e coordinati. I loro passi sono silenziosi e fluidi, riflettendo la loro natura di cacciatori.
L’abbigliamento dei Wolfkin è pratico e resistente, progettato per garantire libertà di movimento e protezione nei climi rigidi in cui vivono. Sebbene la funzionalità sia prioritaria, i loro abiti riflettono anche lo status sociale e il legame con la tribù.
I materiali più usati sono pelli, pellicce e cuoio, spesso ricavati dalle prede catturate durante le loro cacce. Le pelli più pregiate vengono trattate per diventare morbide e calde, mentre le pellicce sono lasciate naturali per proteggere dal freddo.
Avvolgenti e spesse, proteggono il torso e gli arti. Spesso presentano decorazioni semplici come incisioni o cuciture colorate.
Realizzati in pelle rinforzata, permettono di muoversi agilmente su terreni impervi e innevati.
Ogni Wolfkin possiede un mantello, simbolo di appartenenza alla tribù. Realizzato con pellicce lussuose o decorate, viene indossato in occasioni rituali o durante la caccia. Gli alfa sfoggiano mantelli più elaborati, spesso adornati con denti, artigli o trofei.
Nonostante la semplicità generale, i Wolfkin amano portare ornamenti che riflettono il loro status e le loro esperienze personali. Collane di ossa o zanne, bracciali di cuoio intrecciato e ciondoli con rune scolpite sono comuni. Ogni pezzo racconta una storia: una caccia riuscita, un duello vinto o un legame familiare.
Molti Wolfkin portano sempre con sé una o più armi, non solo come strumenti di sopravvivenza ma anche come segni di prestigio. Asce da guerra, lance decorate e coltelli intagliati sono spesso legati alle cinture o portati a tracolla.
Quando si preparano per battaglie o cerimonie, i Wolfkin assumono un aspetto ancora più intimidatorio e impressionante:
Usano pigmenti naturali per disegnare simboli sul viso e sul corpo, spesso rappresentando spiriti animali, antenati o eventi significativi.
In alcuni rituali indossano maschere intagliate in legno o ossa, decorate con piume e pelli, per connettersi agli spiriti o intimorire i nemici.
Mostrano trofei di caccia o battaglia, come crani, artigli o denti, per sottolineare il loro valore.
I Wolfkin hanno un ciclo di vita che rispecchia la loro natura robusta e il loro stile di vita attivo e pericoloso. Nonostante la loro forza fisica, l’ambiente ostile e la loro tendenza a vivere una vita piena di rischi influiscono sulla loro aspettativa di vita.
Età della maturità
I Wolfkin crescono rapidamente rispetto ad altre razze umanoidi.
Infanzia: Dura fino ai 5-6 anni, durante i quali i cuccioli di Wolfkin iniziano a sviluppare abilità motorie avanzate e a imparare le basi della caccia e della sopravvivenza.
Adolescenza: Tra i 6 e i 12 anni, i giovani Wolfkin attraversano un periodo di crescita accelerata. Durante questa fase, iniziano a partecipare attivamente alle attività del branco, apprendendo le tradizioni tribali e affinando le loro capacità di combattimento.
Maturità: Sono considerati adulti e pienamente responsabili intorno ai 13-15 anni. A questa età, la maggior parte dei Wolfkin è fisicamente sviluppata, con il controllo completo delle proprie abilità e pronti a ricoprire ruoli importanti nella tribù.
Vecchiaia: La vecchiaia arriva relativamente presto per i Wolfkin, in parte a causa del loro stile di vita intenso e pericoloso.
Segni di invecchiamento: A partire dai 40-45 anni, i primi segni di invecchiamento cominciano a manifestarsi. Il corpo rimane forte, ma la resistenza e la velocità iniziano a diminuire gradualmente.
Anziani rispettati: Tra i 50 e i 60 anni, i Wolfkin che sopravvivono così a lungo sono considerati saggi e rispettati. Spesso lasciano il combattimento attivo per dedicarsi a ruoli di consiglieri o mentori per le nuove generazioni.
Longevità estrema: In rare occasioni, alcuni Wolfkin particolarmente forti o fortunati possono vivere fino a 70 anni o più, ma questa è un’eccezione piuttosto che la regola.
Aspettativa di vita media: La maggior parte dei Wolfkin vive tra i 40 e i 50 anni, con le difficoltà della caccia e le rivalità tribali che riducono spesso la loro longevità. Tuttavia, coloro che riescono a raggiungere l’età avanzata sono ricordati come leggende e venerati per il loro coraggio e la loro saggezza.
L’altezza media media dei Wolfkind maschio è tra 1,90m e 2,20m
L’altezza media dei Wolfkind femmina è tra 1,90m e 2,20m
Il Peso medio dei Wolfkind è di circa 110 kg
Essendo creature esclusivamente carnivore, i Wolfkin dipendono dalla carne per sopravvivere e mantenere la loro forza e resistenza. La loro dieta è strettamente legata al loro stile di vita da cacciatori e alla geografia dei loro habitat, che varia tra tundre, montagne e altre regioni fredde. La caccia non è solo una necessità per loro, ma è un rituale che rafforza il legame con il branco e conferma il loro ruolo come predatori apex.
I Wolfkin prediligono Pooka e Rakin per la caccia non solo per il loro sapore, ma anche per il piacere della sfida che queste prede rappresentano. I Pooka, con la loro velocità e tendenza alla fuga, sono visti come un test di abilità, mentre i Rakin, noti per la loro astuzia, mettono alla prova la capacità dei Wolfkin di pianificare imboscate.
Nelle regioni fredde, i Wolfkin cacciano una vasta gamma di animali selvatici, come cervi, alci, cinghiali, e creature più piccole come lepri o uccelli, quando le prede maggiori scarseggiano. Questi animali rappresentano la base della loro dieta quotidiana.
I Wolfkin sono noti per la loro efficienza predatoria e le strategie che applicano per catturare le loro prede:
Attaccano in gruppi organizzati, sfruttando la loro capacità di coordinarsi senza parole grazie a segnali visivi e olfattivi.
Seguono le prede per giorni, sfruttando la loro resistenza per sfinirle e colpire quando sono troppo deboli per reagire.
Utilizzano il terreno a loro vantaggio, nascondendosi nei boschi o nella neve e sfruttando il loro udito e fiuto per tendere imboscate letali.
I Wolfkin prediligono consumare la carne in diversi modi, adattandosi alle necessità del momento:
Nei casi di cacce rapide o battute particolarmente pericolose, mangiano la carne cruda subito dopo aver catturato la preda. Questo atto è un modo per assorbire simbolicamente la forza della vittima.
Durante gli inverni più rigidi, conservano le riserve alimentari affumicando o essiccando la carne. Le loro tecniche sono semplici ma efficaci e permettono di mantenere le proteine per lunghi periodi.
In occasioni speciali o durante celebrazioni, preparano piatti rituali con carne speziata con erbe locali, spesso consumati intorno a grandi falò in compagnia del branco.
Quando la caccia si fa scarsa, i Wolfkin fanno ricorso a cibo di riserva preparato in precedenza:
Carne essiccata: Piccoli fasci di carne trattata sono sempre portati durante le lunghe battute di caccia.
Ossa e midollo: Le ossa delle prede, spesso trasportate come trofei, vengono spezzate per estrarne il nutriente midollo.
Scarti: In situazioni disperate, non esitano a nutrirsi di resti o carcasse trovate, dimostrando la loro capacità di adattamento.