I Bevrin necessitano di 8 ore di riposo continuato per poter ottenere i benefici di un riposo completo
I Bevrin iniziano il gioco parlando comune ed il Flumico
Media
6m
9m
+2 Costituzione, +2 Intelligenza, -2 Destrezza
I Bevrin sono in grado di trattene il fiato per 15 minuti prima di iniziare a fare le prove di Costituzione per il soffocamento e possono lanciare incantesimi e combattere sott’acqua senza subirne malus.
I Beverin ottengono +4 alle prove di Nuotare e Conoscenze Ingegneria e sono considerati competenti.
I Beverin sono immuni alle condizioni di freddo estremo causate dal clima rigido
Un Beverin 3 volte al giorno può decidere di aggiungere il proprio Mod intelligenza ad un proprio Ts, Tiro abilità o Txc.
Bisogna dichiarare l’uso di questa abilità prima del lancio di tale abilità.
Quando un Beverin utilizza un oggetto in legno difensivo (armature o scudi) queste concedono un incremento magico di +1 alla Ca (questo bonus incrementa a +2 al livello 6, +3 al livello 12 e +4 al livello 18), mentre se impugna un’arma composta prevalentemente in legno (Lance, Asce, Archi…) ottiene un bonus magico di +1 al Txc e danni (questo bonus incrementa a +2 al livello 6, +3 al livello 12 e +4 al livello 18).
Inoltre se un Beverin attacca un oggetto in legno ne ignora 10 punti della sua Durezza.
I Bevrin sono una razza nota per il loro spirito amichevole e la loro mente ingegnosa, caratteristiche che si riflettono in ogni aspetto del loro comportamento. A un primo incontro, queste creature colpiscono per il loro atteggiamento caloroso e socievole: sono sempre pronti a stringere amicizie, collaborare e condividere conoscenze. Questa natura li rende ben accetti tra molte razze, anche se alcuni potrebbero trovare la loro intraprendenza un po’ eccessiva.
Uno dei tratti più distintivi dei Bevrin è la loro innata curiosità, attratti dal funzionamento delle cose, amano osservare, smontare e ricostruire oggetti per capirne il meccanismo; questo approccio li spinge a esplorare nuove tecniche di costruzione e a trovare soluzioni innovative ai problemi. È raro che un Bevrin si arrenda davanti a una sfida, il loro desiderio di scoprire e migliorare li motiva a superare ostacoli apparentemente insormontabili.
I Bevrin credono fermamente nella forza del gruppo e nel valore del lavoro di squadra, collaborare con altri è per loro naturale quanto respirare, e raramente si avventurano in imprese solitarie. Credono che ogni individuo abbia qualcosa da offrire alla comunità e che il successo sia il risultato della combinazione di talenti diversi, questo li rende straordinariamente coesi all’interno delle loro comunità e anche in contesti multiculturali, dove sono spesso i primi a cercare punti in comune con gli altri.
Pur essendo fortemente legati alle tradizioni del loro popolo, sono anche estremamente pragmatici, per loro la funzionalità è più importante della forma e il loro motto potrebbe essere riassunto in “se funziona, è giusto.” Questa mentalità li porta a innovare continuamente, cercando modi per migliorare gli strumenti, gli edifici e persino i metodi di coltivazione. Tuttavia, questo pragmatismo non significa che siano insensibili alla bellezza, infatti adorano decorare le loro creazioni con intricati intagli, ma sempre in modo che l’ornamento non comprometta la funzionalità.
I Bevrin considerano il lavoro come un valore intrinseco della vita, un mezzo per esprimere sé stessi e per contribuire alla comunità, sono instancabili e meticolosi, dedicando ogni loro progetto a Nymora, la loro divinità dell'acqua e dell'ispirazione. Tuttavia, hanno un lato giocoso che emerge quando il lavoro è completato: adorano organizzare celebrazioni per festeggiare i successi collettivi, riempiendo il villaggio di musica, danze e risate.
Nonostante le loro piccole dimensioni e il loro aspetto apparentemente mansueto, i Bevrin sono dotati di un’enorme resilienza, la loro vita in ambienti freddi e spesso inospitali li ha resi capaci di adattarsi rapidamente alle difficoltà. Quando incontrano un ostacolo, lo affrontano con determinazione e ingegno, trovando sempre una strada alternativa, questo atteggiamento si riflette anche nella loro filosofia: ogni problema ha una soluzione, e ogni fallimento è solo un'opportunità per imparare.
Legati profondamente alla natura nutrono un profondo rispetto per l’ambiente che li circonda. Non vedono la foresta o il fiume come semplici risorse da sfruttare, ma come partner essenziali per la loro sopravvivenza, questo si traduce in un approccio sostenibile alla vita, i Bevrin raccolgono solo il legno necessario, ripiantano alberi dopo averli abbattuti e costruiscono dighe in modo da non danneggiare l’ecosistema fluviale.
Sebbene generalmente amabili, queste creature hanno anche difetti, possono essere testardi, soprattutto quando si tratta dei loro progetti o idee, convinti delle loro capacità, potrebbero rifiutare aiuto esterno o ignorare i suggerimenti altrui. Inoltre, la loro curiosità, pur essendo una virtù, può portarli a essere invadenti o a mettersi nei guai esplorando territori o situazioni pericolose.
I Bevrin sono generalmente ben visti grazie al loro spirito cooperativo, ma la loro abitudine di voler "migliorare" le cose può creare attriti, alcune razze più tradizionaliste potrebbero trovarli fastidiosi. Quando vivono in città multiculturali, questa razza si distingue per la sua laboriosità e capacità di adattarsi rapidamente ai nuovi ambienti, guadagnandosi spesso un posto come artigiani, costruttori o ingegneri.
La società Bevrin si basa sulla collaborazione e sulla condivisione del sapere, ogni villaggio è una comunità coesa in cui ciascun individuo ha un ruolo ben definito, che spesso si tramanda di generazione in generazione. Loro vedono il lavoro come un’attività sacra, e ogni progetto è considerato un’opportunità per rafforzare i legami tra i membri della tribù.
I loro villaggi sorgono sempre accanto a un fiume o a un lago, spesso creato artificialmente grazie a dighe imponenti che costruiscono con estrema precisione. Queste dighe non sono solo strutture funzionali, ma anche simboli di unità e maestria che fungono da epicentro per l’intero villaggio.
Le case sono costruite prevalentemente in legno e quelle che non si trovano all’interno della Diga o adiacente ad essa, sono comunque poste vicine ad essa.
Il Villaggio si estende tanto in superficie, quanto sotto la superficie del lago in cui sorge, buona parte degli ingressi o dei passaggi sono sommersi.
Tra le tradizioni più importanti dei Bevrin vi è la "Festa della Diga", celebrata ogni anno per ringraziare l’acqua che li sostiene e il lavoro collettivo che rende possibile la loro prosperità, durante queste celebrazioni, gli abitanti sono soliti decorare le proprie case e la diga con lanterne luminose ed offrire piccoli manufatti di legno al fiume come segno di gratitudine.
La vita sociale è vivace, i Bevrin adorano raccontare storie, cantare e mettere in scena rappresentazioni teatrali che spesso includono lezioni morali o racconti epici di costruzioni straordinarie. Nonostante la loro attitudine socievole hanno anche un forte senso del rispetto per la natura, e le loro tradizioni includono rituali per assicurarsi di non depredare eccessivamente le risorse forestali.
La società è organizzata attorno al concetto di merito e abilità, il capo del villaggio, chiamato il "Progettista Anziano", non viene scelto per nascita, ma per le sue capacità ingegneristiche e la sua esperienza, il suo ruolo è quello di guidare la comunità, supervisionare i progetti più importanti e mediare eventuali dispute.
Affiancato a questo ruolo, vi è il Consiglio dei Maestri, un gruppo di Bevrin che ha mostrato la massima esperienza all’interno del villaggio in un ambito prestigioso, come, carpentieria, agricoltura, irrigazione, e persino diplomazia. Questo consiglio lavora per garantire che il villaggio funzioni in modo armonioso e che tutte le esigenze della comunità siano soddisfatte.
I giovani sono incoraggiati a imparare attraverso un sistema di apprendistato, ciascuno di loro sceglie un maestro da seguire e apprende l’arte o il mestiere che lo appassiona di più. Questa formazione non riguarda solo abilità pratiche, ma include anche lezioni di etica, lavoro di squadra e rispetto per l’ambiente.
I Bevrin non seguono una religione tradizionale, ma la loro spiritualità è profondamente legata alla natura e al ciclo dell’acqua, in particolare credono che l’acqua sia un dono divino in grado di connettere tutte le creature viventi, e la loro filosofia ruota attorno al concetto di equilibrio e rinnovamento.
La loro divinità principale è Nymora, la Madre delle Correnti, rappresentata come un’imponente figura femminile intrecciata con radici e flutti. I Bevrin credono che Nymora sia colei che dona l’ispirazione per creare e costruire, e pregano a lei per ottenere forza e saggezza nei momenti di difficoltà. I rituali dedicati ad essa, includono l’immersione delle mani nell’acqua corrente come segno di purificazione e connessione.
Un altro principio cardine della loro filosofia è la "Cascata dell’Unità", un insegnamento che ricorda come ogni goccia d’acqua contribuisce a creare un fiume possente, ogni individuo ha un ruolo fondamentale nella comunità, questo principio alimenta il loro spirito di collaborazione e rispetto reciproco.
I Bevrin, con il loro aspetto inconfondibile e la loro corporatura robusta, evocano immediatamente l’immagine di piccoli castori antropomorfi. Altezza e peso variano leggermente, ma generalmente si aggirano sui 100-120 cm di altezza, con un peso medio compreso tra i 30 e i 40 kg. La loro costituzione è compatta e muscolosa, riflettendo la loro natura di lavoratori instancabili e nuotatori esperti.
I Bevrin sono interamente coperti da una folta pelliccia che varia in tonalità dal marrone scuro al castano dorato, con occasionali sfumature rossicce o grigie. Questa pelliccia, resistente e isolante, li protegge dalle temperature rigide e dall’acqua fredda dei fiumi e dei laghi, la loro coda è uno degli elementi più distintivi: larga, piatta e rivestita da una pelle squamosa e resistente, simile a quella di un castoro. Questa non è solo un tratto estetico ma un potente strumento che utilizzano per nuotare agilmente, mantenere l’equilibrio e persino come mezzo di comunicazione, sbattendola a terra per segnalare pericolo o per attirare l’attenzione.
Il loro volto è largo e leggermente schiacciato, con lineamenti che richiamano inconfondibilmente quelli di un castoro, hanno occhi grandi e vivaci che spaziano dal nocciola al dorato, spesso brillanti di curiosità e determinazione il loro naso è piccolo e tondo, umido e sensibile, utile per rilevare odori nell’ambiente circostante, specialmente in acqua.
I denti sono un altro tratto prominente: due grandi incisivi sporgono dalla mandibola superiore, affilati e robusti, perfetti per masticare legno o per lavorarlo. Questi denti sono costantemente in crescita, e i Bevrin li mantengono in condizioni ottimali grazie alla loro dieta e al continuo utilizzo. Le orecchie, piccole e arrotondate, sono ricoperte di pelliccia, dando loro un aspetto amichevole e poco minaccioso.
Possiedono un corpo robusto e ben proporzionato, con braccia e gambe relativamente corte ma molto forti. Le mani, ampie e callose, sono dotate di dita tozze ma incredibilmente abili, con unghie dure e leggermente curve, questo li rende maestri nell’utilizzo di strumenti, nella lavorazione del legno e nella costruzione di strutture complesse. Le gambe, anch’esse muscolose, terminano in piedi larghi che facilitano il nuoto e offrono una presa stabile su terreni accidentati o scivolosi.
L’abbigliamento tribale dei Bevrin è profondamente legato al loro ambiente acquatico e alle esigenze pratiche della vita quotidiana nei villaggi situati in prossimità di grandi dighe e specchi d’acqua. La necessità di immergersi frequentemente per accedere a passaggi sommersi o spostarsi tra le strutture del villaggio ha influenzato significativamente la scelta dei materiali e il design dei loro abiti, prediligendo l’uso di cuoio e pelli trattate con tecniche avanzate di impermeabilizzazione, questi materiali, oltre a essere robusti e resistenti, respingono l’acqua, mantenendoli asciutti durante le immersioni brevi e proteggendoli dal freddo. Per migliorare ulteriormente l’impermeabilità, spesso applicano strati di resine naturali o oli estratti da piante locali e animali acquatici, creando superfici lisce e lucenti che respingono l’umidità.
Oltre al cuoio, utilizzano talvolta tessuti grezzi come lino e cotone, che vengono impregnati di cera o altre sostanze impermeabilizzanti per renderli più adatti all’ambiente umido. Gli ornamenti in legno intagliato e i ricami simbolici, se presenti, sono fissati in modo da non ostacolare i movimenti in acqua.
Le tuniche dei Bevrin sono corte e aderenti, per ridurre al minimo la resistenza in acqua. I pantaloni sono realizzati con materiali elastici e rinforzati alle ginocchia e alle caviglie, offrendo sia protezione che libertà di movimento. Le cuciture sono rinforzate e spesso sigillate per evitare infiltrazioni d’acqua.
Per proteggersi dal freddo e dall’umidità, soprattutto nei periodi più rigidi, indossano giacche corte e mantelle in pelle impermeabile spesso decorate con piccoli ornamenti in legno o con ricami raffiguranti onde, pesci e altri simboli legati all’acqua.
I copricapi variano da semplici fasce in pelle, utili per tenere la pelliccia in ordine durante il lavoro, a cappucci impermeabili che proteggono la testa e le orecchie nelle giornate piovose o durante le immersioni.
Dato il forte legame con l’acqua, molti di loro possiedono abiti progettati specificamente per le immersioni, come Pettorine in Pelle Rinforzata Indossate per proteggere il busto durante le immersioni o i lavori sott’acqua, spesso sono dotate di tasche impermeabili per trasportare piccoli attrezzi o materiali raccolti e Cinture Multifunzionali realizzate in cuoio impermeabile, queste includono anelli e ganci per fissare utensili e piccole sacchette progettate per essere facilmente sganciati o utilizzati anche sott’acqua.
Nonostante l’attenzione alla praticità non rinunciano all’estetica, I capi d’abbigliamento spesso presentano cuciture decorative o dettagli intagliati che celebrano il loro legame con l’acqua e la natura. Le tinture sono ricavate da pigmenti naturali, come il blu intenso delle bacche o il verde delle foglie, che si integrano armoniosamente con il paesaggio.
I Bevrin, noti per la loro instancabile dedizione al lavoro e alla sicurezza, considerano gli accessori protettivi una parte essenziale del loro abbigliamento quotidiano, tanto che per molti di loro questi elementi sono diventati un simbolo della loro cultura laboriosa.
I guanti sono forse l’accessorio più iconico e diffuso tra i Bevrin. Realizzati in robusto cuoio trattato per resistere all’usura e agli agenti atmosferici, questi guanti sono progettati per proteggere le mani dalle schegge di legno, dai tagli accidentali durante la lavorazione e dalle abrasioni causate dall’uso intensivo di attrezzi.
I Bevrin raggiungono la maturità intorno ai 15 anni, momento in cui sono considerati fisicamente e mentalmente pronti per partecipare pienamente alla vita comunitaria, a questa età, iniziano ad apprendere il mestiere di famiglia o a intraprendere un percorso di specializzazione, come l’ingegneria idraulica, la lavorazione del legno o altre arti tecniche.
Il raggiungimento della maturità è spesso celebrato con un piccolo rituale all’interno della comunità, che include la consegna di un primo set di strumenti personalizzati o di un accessorio protettivo, come un paio di guanti o una cintura da lavoro, che simboleggiano il loro ingresso nella vita adulta.
La vecchiaia inizia generalmente intorno ai 60 anni, anche se molti continuano a lavorare in ruoli meno fisicamente impegnativi fino ai 70-75 anni. Nonostante l'intensa attività fisica della loro vitala loro robusta costituzione gli permette di mantenere una buona salute per gran parte della loro esistenza, tuttavia, l'usura fisica dovuta al lavoro manuale e al contatto con ambienti spesso umidi e freddi può accelerare i segni di invecchiamento, come dolori articolari o una mobilità ridotta.
Gli anziani godono di grande rispetto all'interno della comunità e spesso assumono ruoli di consiglieri o insegnanti, la loro esperienza è considerata preziosa, e spesse vengono coinvolti nelle decisioni più importanti del villaggio o nella supervisione di grandi progetti.
La vita media di un Bevrin si aggira intorno agli 80 anni, con alcuni individui particolarmente robusti o attenti alla salute che possono raggiungere i 90 anni.
L’Altezza media dei Bevrin maschio varia fra 100 e 120cm
L’Altezza media dei Bevrin femmina varia fra 90 ed i 110cm
Il Peso medio dei Bevrin è di circa 35kg
I Bevrin hanno un’alimentazione onnivora e molto bilanciata, che rispecchia il loro ambiente e le risorse che li circondano. Essendo strettamente legati all’acqua e alle foreste, i loro pasti sono un mix di alimenti acquatici e terrestri. La loro dieta non solo garantisce una salute robusta, ma sostiene anche l’energia necessaria per le loro attività quotidiane, spesso impegnative dal punto di vista fisico.
I Bevrin sono eccellenti pescatori e il pesce rappresenta una parte fondamentale della loro dieta. Salmoni, trote e altre specie di pesce d'acqua dolce sono tra i più comuni. Spesso affumicano o essiccano il pesce per conservarlo durante i periodi di minore abbondanza.
Anche se non sono cacciatori esperti come altre razze, i Bevrin allevano piccoli animali come polli, anatre e conigli per la carne e le uova.
Quando vivono in insediamenti misti con altre razze, i Bevrin mantengono molte delle loro abitudini alimentari, ma si adattano anche alle offerte culinarie locali. Amano sperimentare nuovi ingredienti e piatti, portando il loro tocco ingegnoso nelle cucine di comunità più grandi. In cambio, esportano i loro prodotti caratteristici, come pesce affumicato o conserve di frutta, che diventano prelibatezze apprezzate anche da altre razze.