Gli Asimar necessitano di 8 ore di riposo continuato per poter ottenere i benefici di un Riposo completo.
Gli Asimar cominciano il Gioco parlando il Comune ed il Celestiale
Media
9m
+2 Potere, +2 Carisma
5 Freddo, Acido ed Elettricità
Un Asimar come azione veloce può far apparire delle ali eteree sulla sua schiena, che gli concedono una velocità volare di 12m (buona)
+2 alle prove di Diplomazia, Percezione e Conoscenze Religioni
Dal livello 1 ed ogni 5 livelli gli Asimaar apprendono un incantesimo dal Dono Angelico
La storia degli Aasimar inizia con un atto di sfida da parte delle divinità. Gelosi del Karma, la forza primordiale capace di creare la vita, alcuni dei vollero dimostrare la propria supremazia forgiando esseri migliori e più potenti di qualsiasi altra creatura mortale. Nacquero così i celestiali, entità straordinarie intrise di potere divino, ma destinate a un’esistenza rigidamente vincolata alla volontà dei loro creatori. Queste creature, per quanto incredibilmente potenti, erano sterili: potevano essere generate solo dal potere degli dei stessi e, pertanto, non costituivano una vera e propria razza, bensì un’emanazione del divino.
I celestiali furono i campioni delle divinità nel conflitto contro i demoni, portatori di giustizia e luce nelle battaglie più buie. Tuttavia, il conflitto li consumava. Ogni scontro lasciava i loro ranghi più esigui e, con il crollo del Pilastro, l’energia divina degli dei iniziò a esaurirsi. Incapaci di creare nuovi celestiali con la stessa facilità di un tempo, gli dei cambiarono strategia: decisero di infondere il loro potere nei mortali.
I celestiali, ormai pochi, vennero incaricati di addestrare le razze mortali, trasmettendo loro conoscenze divine e infondendole con frammenti della loro stessa energia. Questo processo portò alla nascita dei primi Godslayer, guerrieri eccezionali capaci di combattere persino le entità demoniache più potenti. I Godslayer divennero leggende viventi, simboli della resistenza mortale contro le forze oscure.
Non tutti coloro che ricevettero l’addestramento e il potere divino riuscirono però a diventare Godslayer. Molti sopravvissero senza raggiungere quelle vette straordinarie, ma i loro corpi erano ormai segnati dall’energia divina. In alcune razze, l’impatto fu devastante: il potere li rese sterili o li condannò a una vita breve e dolorosa. Gli umani, invece, si dimostrarono un’eccezione straordinaria.
L’umanità, grazie alla sua capacità unica di adattarsi, riuscì a sopportare gli effetti collaterali dell’energia divina. Coloro che avevano ricevuto il dono celestiale continuarono a vivere a lungo, e, cosa ancora più sorprendente, poterono generare figli. Tuttavia, la prole di questi umani non era del tutto ordinaria. In alcuni casi, i bambini nati da tali unioni mostravano segni evidenti del loro retaggio divino: una bellezza ultraterrena, una connessione innata con il sacro e una predisposizione per il bene. Così nacquero i primi Aasimar, esseri a metà tra l’umanità e il divino, che combinavano le qualità migliori di entrambe le nature.
Con il passare delle generazioni, il sangue divino degli Aasimar si diluì sempre di più, mescolandosi con quello degli esseri umani. Eppure, il retaggio non scomparve mai del tutto. Anche dopo secoli, un Aasimar può nascere all’interno di una famiglia apparentemente umana, manifestando inaspettatamente le caratteristiche della sua ascendenza divina. Questo rende gli Aasimar incredibilmente rari, ma anche imprevedibili: nessuno può sapere con certezza dove o quando nascerà il prossimo.
Le società hanno sviluppato miti e leggende attorno a questa imprevedibilità. Per molti, la nascita di un Aasimar è considerata un segno di buon auspicio, una benedizione divina per la famiglia e la comunità. Tuttavia, in alcune culture più pragmatiche o superstiziose, questi esseri sono visti con sospetto, considerati portatori di un potere che può rivelarsi tanto una benedizione quanto una maledizione.
Mentre la maggior parte degli Aasimar è naturalmente portata verso il bene, il loro sangue divino non garantisce la virtù. Alcuni di loro, sopraffatti dall’arroganza o dal desiderio di indipendenza, abbandonano la strada del bene per seguire un percorso più oscuro. La tentazione di sfruttare la loro bellezza, il loro carisma e la loro reputazione per scopi egoistici o malvagi non è rara. Tuttavia, gli Aasimar malvagi rimangono un’eccezione piuttosto che la regola, e la loro esistenza contribuisce al mistero e alla complessità della razza.
Gli Aasimar che scelgono la malvagità spesso conducono una doppia vita, celando la loro vera natura dietro una facciata impeccabile. Possono diventare leader carismatici, politici influenti o persino falsi eroi, manipolando le aspettative degli altri per raggiungere i propri scopi. Questo li rende figure tragiche e ambigue, simboli della lotta costante tra la luce e le tenebre che alberga in ogni essere vivente.
Gli Aasimar, con la loro connessione unica al divino, incarnano il meglio e il peggio delle aspirazioni mortali. Sono un promemoria tangibile del potere e dell’ambizione degli dei, ma anche della resilienza e della complessità dell’umanità. La loro esistenza è una testimonianza vivente delle ere passate, un legame tra il presente e gli antichi conflitti che hanno plasmato il destino del mondo.
Oggi, gli Aasimar vivono come individui sparsi, spesso ignari delle proprie origini o del loro significato più profondo. Alcuni abbracciano il loro retaggio e cercano di onorare il divino attraverso atti di bontà e giustizia, mentre altri lottano contro il peso delle aspettative o si ribellano al destino che sembra predestinarli. In entrambi i casi, la loro presenza nel mondo lascia un’impronta duratura, un simbolo dell’equilibrio tra il sacro e il profano.
La maggior parte degli Aasimar sente un forte richiamo verso la giustizia e il bene comune. Il loro sangue divino sembra naturalmente sintonizzato con i valori di compassione, generosità e protezione. Questo li rende spesso leader morali e spirituali nelle loro comunità, paladini di cause nobili e ispiratori di speranza.
Nonostante la loro inclinazione naturale verso il bene, gli Aasimar non sono immuni alla corruzione. Alcuni di loro, sopraffatti dal peso delle aspettative altrui o attratti dalla libertà di scegliere il proprio destino, possono deviare verso la malvagità. In questi casi, l’Aasimar malvagio usa la sua reputazione divina come una maschera per commettere atti abietti senza destare sospetti.
La rarità e l’unicità degli Aasimar possono renderli alieni anche tra gli umani. Alcuni trovano difficile relazionarsi con chi li circonda, sentendosi sempre un passo separati dagli altri. Altri, invece, si immergono completamente nelle comunità che li accolgono, cercando di compensare questa distanza con un altruismo e una dedizione senza pari.
Gli Aasimar sono esseri di una bellezza e una perfezione quasi soprannaturale, tanto che la loro semplice presenza può evocare meraviglia e soggezione in coloro che li incontrano. Questo aspetto incantevole e ultraterreno non è solo il risultato di tratti fisici perfetti, ma anche del legame innato con il divino, che emana da loro sotto forma di un’aura luminosa e rassicurante.
Gli Aasimar condividono molte somiglianze con gli umani, da cui ereditano la forma e la struttura corporea, ma si distinguono per l’assenza di difetti fisici e la presenza di caratteristiche straordinarie. Ogni linea del loro corpo sembra scolpita con cura, come se fossero il risultato di un’opera d’arte divina. Anche la loro postura contribuisce a questa impressione: gli Aasimar si muovono con una grazia innata, ogni gesto è armonioso e studiato.
Il loro fisico varia, così come quello degli umani, ma indipendentemente dalla corporatura o dall’altezza, hanno sempre un portamento regale e imponente. Le loro mani sono affusolate, delicate, ma forti, e i lineamenti del viso trasmettono serenità e determinazione, anche nei momenti di tensione.
I capelli degli Aasimar sono tra le caratteristiche più distintive del loro aspetto. Lisci e fluenti, sembrano riflettere la luce naturale, dando loro un bagliore leggero e piacevole. Le colorazioni predominanti evocano la purezza e il divino come l’oro scintillante, che richiama i raggi del sole, o l’argento lucente, simile alla luce della luna piena o come il bianco immacolato, come la neve appena caduta o le nubi eteree del cielo.
Molti tengono i loro capelli lunghi, lasciandoli scivolare liberamente sulle spalle o legandoli in acconciature semplici ma eleganti, che accentuano ulteriormente la loro bellezza naturale.
I loro occhi sono profondi e ipnotici, capaci di comunicare emozioni intense senza bisogno di parole. I colori degli occhi, che variano dal blu intenso all’oro brillante, sembrano brillare di una luce interna. In alcuni casi, gli occhi possono essere completamente bianchi o luminescenti, privi di iride e pupilla, come se riflettessero direttamente la volontà divina.
Quando un Aasimar è particolarmente emozionato o in uno stato di profonda concentrazione, i suoi occhi possono brillare più intensamente, irradiando un’energia sacra che può calmare chi li osserva o, nel caso degli Aasimar malvagi, intimidire.
Un segno distintivo degli Aasimar maturi è la capacità di manifestare ali piumate sulla loro schiena. Queste ali, che appaiono a comando, sono sempre candide e pure, prive di qualsiasi imperfezione. La loro apertura è maestosa, e quando le dispiega, sembra incarnare un angelo sceso in terra.
Le ali non sono solo un simbolo estetico, rappresentano la loro connessione al divino e sono funzionali, permettendo loro di volare con agilità e velocità. Durante il volo, le piume delle ali possono scintillare leggermente, come se fossero impregnate di una luce sacra.
La pelle degli Aasimar è liscia e perfetta, priva di cicatrici o imperfezioni. La carnagione varia, ma indipendentemente dal tono, che può andare dall’ebano profondo al color avorio, sembra sempre risplendere di una luce interna. In alcuni casi, la pelle è attraversata da lievi riflessi dorati o argentati, che appaiono come una sottile iridescenza alla luce.
Alcuni Aasimar, in particolare quelli più vicini alla loro eredità divina o che hanno dedicato la loro vita al servizio di un ideale superiore, sono capaci di manifestare un’aureola luminosa sopra la testa. Questa aureola varia in intensità e colore.
Quando appare, non è sempre visibile a tutti. Alcuni Aasimar possono scegliere di nasconderla o di mostrarla solo in momenti di grande importanza, come un segno del loro potere o della loro benedizione divina.
Gli Asimar raggiungono la Maturità a 20 anni dopodichè continuano a crescere ancora per qualche anno fino a raggiungere il picco delle proprie prestazioni fisiche, per poi smettere di invecchiare.
Gli Asimar prima di morire consumati dall’energia celestiale che li pervade possono vivere per più di 500 anni.
L’altezza media degli Asimar maschi varia fra 1,60m a 2,00m
L’altezza media degli Asimar femmina varia fra 1,60m a 1,95m
Il Peso medio degli Asimar varia fra i 60kg e 110kg
Gli Asimar nascono da famiglie di umani e come essi hanno un alimentazione onnivora, le cui preferenze cambiano in base all’ambiente ed alla cultura in cui esso vive.