I Tanuki necessitano di 8 ore di riposo continuato per poter usufruire dei benefici di un riposo completo
I Tanuki iniziano il gioco conoscendo il Comune ed il Yamokoto
Media
12m
+4 Destrezza, +2 Potere, -2 Forza, -2 Carisma
Queste creature sono dotate della Capacità Fiuto.
+2 alle prove di Acrobazia e Percezione e Furtività e sono sempre considerati competenti in queste Abilità.
I Tanuki temprano la propria mente contro le interferenze esterne, ottenendo +4 ai Ts su Volontà contro gli effetti di influenza mentale.
I Tanuki quando attaccano con armi o incantesimi possono sempre decidere di infliggere danni non letali e non subiscono malus.
Una volta al giorno, durante un riposo breve un Tanuki può preparare una bevanda ristoratrice in grado di ripristinare 1 danno ad una caratteristica o un livello negativo +1 ogni 5 livelli.
O può decidere di raddoppiare il recupero di pf o mana.
(Incantesimi che aumentano il ripristino di pf o mana non si cumulano a questo effetto e vanno conteggiati separatamente).
Quando un Kurokawa infligge danni da precisione o critici ad una creatura che ne è immune, questa subisce comunque metà di quei danni.
I Tanuki sono creature pacifiche, riservate e dotate di una naturale introspezione. Tendono a evitare conflitti, preferendo la diplomazia e la meditazione come strumenti per risolvere i problemi. Questo non significa che siano deboli: la loro forza interiore e disciplina li rendono avversari formidabili quando costretti a combattere.
Amano la solitudine e spesso vivono lontano dalla società per perseguire una vita di riflessione, ma sono noti per la loro ospitalità verso gli estranei che mostrano rispetto.
Per un Tanuki, la parola data è sacra. L'inganno è visto come un atto degradante, e questo li porta a diffidare di razze come i Kitsune, che considerano troppo inclini alla manipolazione.
A differenza di altre razze più inclini all'avventura o all'esplorazione, i Tanuki preferiscono approfondire il loro sapere spirituale e naturale piuttosto che cercare emozioni nel mondo esterno.
Nonostante la loro natura solitaria, quando un Tanuki stringe un legame con qualcuno, questo è profondo e duraturo. Sono incredibilmente leali verso i propri amici, disposti a tutto per proteggerli.
La società dei Tanuki, quando si forma, è costruita attorno a valori di armonia e disciplina. Le comunità sono piccole e spesso ruotano attorno a templi o dojo, che fungono da centri di apprendimento e spiritualità.
Questi luoghi non solo servono come rifugio, ma anche come accademie per lo studio delle arti marziali e della magia. Qui i Tanuki praticano la meditazione, l'allenamento fisico e la comunione con gli spiriti della natura.
I giovani Tanuki spesso trascorrono anni come apprendisti sotto la guida di un maestro esperto, imparando arti marziali, magia e filosofia.
Le loro abitazioni sono costruite in armonia con l'ambiente circostante, spesso su montagne impervie o foreste remote. I Tanuki vedono la natura non solo come una casa, ma come una maestra.
Anche quando vivono in comunità, ogni individuo è incoraggiato a coltivare la propria unicità e a cercare il proprio cammino spirituale.
La religione dei Tanuki è profondamente legata al rispetto per gli spiriti della natura e agli insegnamenti di antichi saggi.
Credono che la vita sia un equilibrio tra corpo, mente e spirito. Questa filosofia guida ogni aspetto della loro esistenza, dalle attività quotidiane ai rituali.
I Tanuki onorano una moltitudine di spiriti che abitano la natura. Ogni montagna, fiume o albero è considerata sacra e dimora di un'anima. Rituali di ringraziamento e offerte di cibo sono comuni.
Benchè non siano legati al culto delle divinità, Il sole e le lune rappresentano per loro due aspetti della vita: azione e riflessione. Al sorgere del sole, praticano esercizi fisici e meditazione dinamica; al calare della luna, si dedicano alla contemplazione e alla magia.
Quando un Tanuki giura fedeltà o amicizia, si celebra un rito che include un'offerta simbolica alla natura e la promessa solenne davanti agli spiriti.
La filosofia di vita dei Tanuki si basa su un delicato equilibrio tra il mondo materiale e quello spirituale, una ricerca costante dell'armonia interiore e con ciò che li circonda. Essi credono che ogni individuo sia come un fiume: in continuo movimento, ma capace di adattarsi ai contorni del paesaggio. Questa visione fluida della vita guida ogni loro scelta e comportamento.
Per i Tanuki, la vita è una danza tra tre pilastri fondamentali: il corpo, che rappresenta l'azione e la forza; la mente, che guida la saggezza e la conoscenza; e lo spirito, che connette l'individuo alla natura e agli altri esseri viventi. Ognuno di questi aspetti deve essere coltivato con pari attenzione per vivere in modo autentico e soddisfacente. Trascurare uno di questi elementi porta a un'esistenza squilibrata, simile a un tempio costruito su fondamenta instabili.
Il Corpo è uno strumento prezioso da mantenere in salute e forza. Attraverso l’esercizio fisico, spesso praticato all’alba, e la connessione con l’ambiente naturale, i Tanuki credono di rafforzare non solo se stessi, ma anche il loro legame con il mondo. Le arti marziali non sono solo un modo per difendersi, ma una forma di meditazione dinamica che consente loro di affinare la disciplina interiore.
La Mente è la guida, la bussola che permette di navigare nelle acque della vita. L’apprendimento, lo studio delle tradizioni e il confronto con i saggi sono parte integrante della loro routine. Nonostante il loro isolamento, i Tanuki sono profondi osservatori del mondo, e spesso le loro meditazioni li portano a intuizioni che vanno ben oltre ciò che è visibile.
Lo Spirito è la scintilla divina che li lega al cosmo. Per i Tanuki, ogni forma di vita, dalle rocce alle piante, dagli animali agli uomini, possiede uno spirito che merita rispetto. Attraverso la comunione con gli spiriti della natura e i riti meditativi, cercano di allinearsi con il flusso naturale dell’universo, trovando così pace e scopo.
Nel cuore della filosofia dei Tanuki c’è la convinzione che la verità sia il fondamento di ogni relazione autentica, sia con gli altri che con se stessi. Mentire è considerato un atto che non solo danneggia chi lo compie, ma distorce l’equilibrio dell’universo. Vivere in modo sincero significa accettare le proprie debolezze e lavorare per superarle, senza mascherare ciò che si è realmente.
Per i Tanuki, la lealtà verso chi si ama e si rispetta è sacra. Una promessa non è mai fatta con leggerezza e infrangerla è un peccato gravissimo. Questo valore li rende estremamente affidabili, ma anche molto cauti nel legarsi agli altri. Preferiscono poche, ma profonde connessioni piuttosto che rapporti superficiali.
I Tanuki vedono il tempo come un maestro silenzioso. Non affrettano le decisioni, non si lasciano travolgere dall’impulsività. Ogni azione deve essere ponderata e ogni passo deve essere in armonia con il ritmo naturale del mondo. La loro capacità di attendere il momento giusto li rende eccellenti strateghi e meditabondi saggi.
La pazienza non è vista come passività, ma come una forma attiva di rispetto verso il fluire naturale delle cose.
Come un albero che cresce lentamente ma diventa imponente, i Tanuki credono che ogni azione debba germogliare al momento opportuno.
Per i Tanuki, la pace interiore è l’obiettivo ultimo della vita. Questa non è solo assenza di conflitto, ma uno stato di armonia con sé stessi e con il mondo circostante. Raggiungere questa pace richiede anni di disciplina, introspezione e accettazione. È un percorso personale, e ogni Tanuki lo intraprende in modo unico, ma sempre con la consapevolezza che l’equilibrio è una meta, non un punto di partenza.
Spesso, questa ricerca li porta a scegliere la solitudine o a vivere in comunità dedite a pratiche spirituali. I loro templi e dojo sono centri di crescita interiore, dove i Tanuki affinano corpo, mente e spirito, aiutandosi a vicenda nel cammino verso l’illuminazione.
I Tanuki dalla Coda Nera rappresentano una deviazione oscura e pragmatica rispetto agli ideali tradizionali della loro razza. Questo gruppo, noto formalmente come Kurokawa, si distingue per la sua rigida disciplina, il legame indissolubile con l'Imperatore di Shinnon, e la loro totale dedizione all’arte dell’omicidio come mezzo per preservare l’ordine o eliminare chi minaccia la stabilità del regno.
Le radici dei Kurokawa risalgono a un’epoca di turbolenza nell’antico Shinnon, quando l’ordine imperiale era minacciato da ribellioni e intrighi. Un gruppo di Tanuki, disillusi dall’ideale della pace passiva, scelse di combattere non con eserciti o battaglie aperte, ma con il silenzio e l’ombra. Abbandonarono la ricerca dell’armonia interiore per abbracciare un nuovo codice: la fedeltà assoluta e l’eliminazione chirurgica di chiunque rappresentasse una minaccia.
Questi Tanuki si tinsero la coda di nero come simbolo della loro scelta, un rituale che segnava la rottura definitiva con le tradizioni spirituali e filosofiche dei loro pari. La "coda nera" divenne non solo un segno distintivo, ma un emblema di sacrificio: l'abbandono della purezza per servire un bene superiore, almeno secondo il loro punto di vista.
I dojo dei Kurokawa sono nascosti nelle montagne o nelle foreste più impenetrabili di Shinnon, in luoghi scelti per la loro inaccessibilità e isolamento. Questi centri di addestramento non sono solo scuole di combattimento, ma vere e proprie fucine dove corpo e mente vengono forgiati nell'acciaio della disciplina e della crudeltà calcolata.
L’addestramento è spietato e si articola in tre principali discipline:
Arte della Furtività Gli apprendisti imparano a muoversi come ombre, fondendosi con l’ambiente circostante. Questo include tecniche di mimetizzazione, movimento silenzioso e utilizzo di illusioni magiche per disorientare i nemici. Il legame naturale dei Tanuki con la magia li rende maestri nel creare diversivi o sparire nel nulla.
Combattimento Marziale e Letale: Le arti marziali dei Kurokawa sono brutali ed efficienti, progettate per neutralizzare il nemico con pochi movimenti precisi. L'accento è posto sull'anatomia del bersaglio: i discepoli apprendono con precisione i punti vitali di ogni razza e come colpirli per uccidere rapidamente o infliggere un dolore paralizzante.
Psicologia e Manipolazione: La mente è l’arma più potente, e i Kurokawa imparano a usarla per indebolire i loro avversari prima ancora di sferrare un colpo. Questo include tecniche di intimidazione, inganno e il seminare discordia all'interno delle fila nemiche.
L’addestramento è tanto fisico quanto mentale, volto a creare assassini implacabili, ma anche figure capaci di infiltrarsi in qualsiasi contesto sociale.
I Kurokawa seguono un codice che li guida nelle loro azioni:
Fedele al Silenzio: Mai parlare delle missioni o dell'organizzazione. Un Kurokawa non lascia tracce né nella mente né nel cuore di chi incontra.
L’Obiettivo è Tutto: La missione assegnata dall’Imperatore o dai suoi emissari è sacra. Niente può interferire con il compito assegnato.
La Morte è il Riscatto: Fallire significa espiare con la vita. Tuttavia, la morte è vista come un onore, non una punizione.
I Tanuki tradizionali disprezzano i Kurokawa, considerandoli rinnegati che hanno tradito i valori fondamentali della razza. Per i Tanuki dalla coda nera, però, questa condanna è irrilevante. Si considerano custodi di un ordine più elevato, strumenti della volontà imperiale. La loro fedeltà all'Imperatore di Shinnon è totale, e in nome di questa fedeltà sono pronti a compiere qualunque atrocità.
Il rito di tingere la coda di nero è una cerimonia solenne, che avviene alla fine dell’addestramento. I pigmenti utilizzati provengono da un intruglio segreto preparato con erbe rare e ceneri sacre, simbolo della distruzione del passato e della rinascita come Kurokawa. La coda rimane tinta per sempre, un marchio indelebile del loro giuramento.
Nonostante abbiano abbandonato gli ideali spirituali, i Kurokawa mantengono un rapporto pratico con il regno degli spiriti. Utilizzano entità minori per spiare, comunicare o creare illusioni, ma questo legame è privo della devozione che caratterizza i Tanuki tradizionali. Gli spiriti, in cambio, richiedono tributi sotto forma di sacrifici rituali, che i Kurokawa offrono regolarmente.
I Kurokawa agiscono come sicari, spie e sabotatori al servizio dell’Imperatore, ma raramente operano alla luce del sole. Le loro azioni sono avvolte nel mistero e spesso attribuite a "incidenti" o calamità naturali. La loro esistenza è nota solo alle alte sfere dell’Impero e agli studiosi più informati, rendendoli un’arma segreta contro le minacce interne ed esterne.
I Tanuki, non dissimili dai Rakin, loro lontani “cugini”, hanno un aspetto che unisce grazia naturale e robustezza. Questo equilibrio tra agilità e solidità li rende creature affascinanti sia nell’ambito della loro vita contemplativa che in quello più oscuro dei Kurokawa.
I Tanuki sono di piccola statura, alti tra 1,00 metri e 1,30 metri. La loro corporatura è snella ma muscolosa, adatta a scalare, correre e combattere con agilità. Hanno un'ossatura leggera che non compromette la loro forza, e le loro movenze fluide ricordano quelle di un ginnasta.
La pelliccia è una delle caratteristiche distintive dei Tanuki e copre tutto il corpo
Predominano toni caldi e terrosi come marrone chiaro, grigio e beige, con la caratteristica mascherina scura attorno agli occhi che li rende inconfondibili. Il ventre e il petto sono spesso più chiari rispetto al resto del corpo.
Il muso è corto e delicato, con un naso nero umido e lucido. Le orecchie, triangolari e leggermente arrotondate, sono mobili e particolarmente espressive.
La coda, lunga e folta, presenta anelli più scuri o una colorazione uniforme, utilizzata spesso per esprimere emozioni o bilanciare il corpo durante i movimenti.
Gli occhi grandi e scintillanti dei Tanuki sono forse il loro tratto più affascinante. Variano dal nocciola al giallo oro e sono sempre pieni di curiosità. Il loro sguardo esprime serenità, ma in momenti di pericolo può trasformarsi in un’espressione acuta e determinata.
Hanno mani agili con dita lunghe e leggermente artigliate, ideali per scalare o per compiti delicati come l’intaglio del legno o la pittura. I piedi, più larghi e robusti, sono progettati per un'eccellente presa sui terreni scoscesi.
I Tanuki Kurokawa (dalla “coda nera”) condividono le stesse basi fisiche dei loro fratelli tradizionali, ma il loro aspetto è stato influenzato dalla loro dedizione alla furtività, al combattimento e ai rituali oscuri.
La pelliccia dei Kurokawa viene tinta con pigmenti scuri durante un rito iniziatico. La tinta nera è applicata principalmente sulla coda (da cui il nome) e spesso si estende anche alle estremità degli arti o alle orecchie.
Questo processo simbolico rappresenta il loro distacco dai valori tradizionali e il loro abbraccio alla via delle ombre.
Oltre al nero, la pelliccia tende a essere in tonalità scure di marrone e grigio. Questo non solo serve a mimetizzarsi, ma riflette anche il loro allineamento filosofico con la disciplina e la furtività.
Gli occhi dei Kurokawa appaiono più freddi e intensi rispetto a quelli dei Tanuki tradizionali. Possono avere tonalità più scure, come il marrone profondo o l'ambra bruciata, e spesso esprimono una determinazione inflessibile.
I Kurokawa mantengono la loro pelliccia corta e ordinata, riducendo al minimo eventuali ornamenti o dettagli che potrebbero intralciare le loro operazioni.
L'abbigliamento dei Tanuki tradizionali riflette la loro dedizione alla pace, alla natura e alla spiritualità.
Indossano kimono corti o tuniche lunghe legate in vita con obi (cinture di stoffa). Questi capi sono progettati per consentire libertà di movimento e sono spesso decorati con motivi ispirati alla natura, come foglie, nuvole o montagne.
Indossano spesso collane o bracciali di legno, pietre o corde intrecciate, spesso consacrati durante rituali spirituali, cappelli di paglia, usati per proteggersi dal sole o dalla pioggia e portano sandali di corda (waraji), resistenti ma leggeri.
Gli abiti dei Kurokawa sono funzionali e intimidatori, progettati per il combattimento e la furtività.
Predominano nero, grigio antracite e occasionali tocchi di rosso sangue o blu profondo, spesso usati come simboli di appartenenza al loro dojo.
Indossano tuniche o giacche corte, strette per non intralciare i movimenti, combinate con pantaloni larghi fissati alle caviglie e stivali corti e morbidi o sandali imbottiti, che riducono il rumore al minimo.
Spesso portano maschere raffiguranti Oni stilizzati o volti neutri, progettate per incutere timore e celare la loro identità. Alcuni preferiscono fasce di tessuto che coprono il viso e lasciano scoperti solo gli occhi.
I Tanuki trascorrono i loro primi 20-30 anni come cuccioli curiosi e vivaci, apprendendo dai genitori o dai maestri del loro clan. In questo periodo sviluppano le loro abilità innate di agilità, furtività e connessione magica con la natura.
Mentre i Cuccioli di Kurokawa sono fin dalla prima infanzia sottoposti ad un duro allenamento.
Raggiungono la maturità intorno ai 30-40 anni. È a questa età che un Tanuki è considerato pronto per intraprendere il proprio cammino, che si tratti di vivere in solitudine o di unirsi a un dojo o a un tempio.
Una volta raggiunta la maturità, il processo di invecchiamento dei Tanuki rallenta notevolmente, e rimangono fisicamente vigorosi e mentalmente lucidi per secoli.
Intorno ai 200 anni, iniziano a mostrare i primi segni di invecchiamento, come sfumature grigie nella pelliccia o una leggera riduzione dell'agilità. Tuttavia, continuano a essere attivi e rispettati per la loro saggezza.
Intorno ai 300-350 anni, i Tanuki entrano nella loro fase finale di vita. In questa fase, molti si ritirano per dedicarsi completamente alla meditazione, trasmettendo la loro conoscenza alle generazioni più giovani.
Vivono in media fino ai 400 anni, anche se alcuni individui particolarmente potenti o spiritualmente avanzati possono raggiungere i 500 anni.
L’altezza media dei Tanuki maschi varia fra 1,00m a 1,30m
L’altezza media dei Tanuki femmina varia fra 95cm a 1,20m
Il Peso medio dei Tanuki è di circa 30kg
I Tanuki seguono una dieta onnivora, influenzata dalla loro connessione con la natura e la loro filosofia di vita. Vivendo spesso in zone montane o forestali, la loro alimentazione riflette le risorse disponibili in questi ambienti. Tuttavia, anche il loro stile di vita, che varia tra Tanuki tradizionali e i Kurokawa, influisce sulle loro abitudini alimentari.
Ogni comunità di Tanuki ha una tradizione di preparare tè, spesso associato a momenti di meditazione o celebrazione.
I Tanuki tradizionali, che vivono in armonia con la natura e spesso praticano l'agricoltura o la raccolta, preferiscono una dieta semplice ma nutriente, composta da:
Frutti di bosco e radici: Bacche selvatiche, funghi, tuberi e altre radici commestibili sono una base fondamentale della loro dieta. Le raccolgono con attenzione per evitare di danneggiare l'ecosistema.
Verdure e cereali: Coltivano piccoli appezzamenti di terra dove piantano riso, orzo, e verdure a foglia verde.
Noci e semi: Considerano questi alimenti una fonte preziosa di energia, soprattutto durante i rigidi inverni montani.
Insetti e piccoli pesci: Per coloro che vivono vicino ai corsi d'acqua, la pesca di piccoli pesci o crostacei, insieme alla caccia di insetti, integra la loro dieta con proteine animali.
I Kurokawa, essendo guerrieri e assassini, adottano una dieta più pratica e focalizzata sull'energia e la resistenza. Non avendo il tempo di coltivare o raccogliere il proprio cibo, si affidano a una combinazione di cibi semplici e nutrienti:
Carne essiccata: La carne di selvaggina come cervi, cinghiali o uccelli è essiccata per essere facilmente trasportabile e duratura. È una componente essenziale della loro dieta.
Riso e orzo: Portano con sé piccole razioni di cereali secchi, che possono essere cotti rapidamente o consumati come cracker croccanti.
Frutta secca e miele: Per un rapido apporto di zuccheri naturali, i Kurokawa portano frutta secca, miele o persino dolcetti semplici che combinano dolcezza e energia.
Erbe tonificanti: Consumano tè o tisane preparate con erbe locali, come il ginseng o il tè verde, per migliorare la concentrazione e la resistenza.
Anche durante l'addestramento o le missioni, i Kurokawa mostrano rispetto per la natura, evitando sprechi e mantenendo uno stile alimentare semplice ma efficace.