Gli Elfi Alti grazie al loro retaggio fatato non necessitano di dormire, per un riposo completo gli bastano 4 ore di trance meditativa.
Un Elfo Alto comincia il gioco conoscendo il Comune e l’Elfico
Media
9m
9m (buona)
+2 intelligenza, +2 Potere, -2 costituzione
Bonus razziale +2 alle prove di percezione
Gli Elfi Alti necessitano di 4 ore di trance meditativa per un riposo completo, inoltre sono immuni agli effetti di sonno magico ed ottengono +2 ai Ts contro gli effetti di controllo mentale.
Gli Elfi ottengono Bonus Raziale +2 alle prove per superare la Resistenza agli incantesimi e la Cd per dissolvere i loro incantesimi aumenta di +2.
Ottengono inoltre un Bonus raziale +2 alle prove di Sapienza magica effettuate per identificare gli incantesimi ed i Doni, che incrementa di +4 raggiunto il livello 6.
Gli elfi alti ottengono +1 mana ogni livello, inoltre le Cd dei loro incantesimi aumentano di 1
Gli Elfi Alti grazie al retaggio fatato che ancora scorre intenso nelle loro vene, sono in grado di far apparire come azione veloce un paio di ali eteree che gli consentono di volare.
Gli Elfi Alti al contrario delle altre razze, non si sono asserviti ad altri poteri o razze nella ricerca del proprio posto sul Piano materiale, per questo hanno mantenuto il proprio sangue “puro” mantenendo più spiccato il retaggio fatato.
Gli Elfi Alti sono noti per la loro spiccata autostima, spesso percepita dagli altri come arroganza. Credono fermamente nella propria superiorità, sia per il loro retaggio, sia per le capacità che coltivano con dedizione. Questo li rende determinati e ambiziosi, ma anche distaccati e difficili da avvicinare, specialmente da chi considerano "inferiore".
Pur tendendo a essere individualisti, la loro natura perfezionista li porta a eccellere in qualsiasi campo scelgano, che si tratti di magia, politica o arte. La disciplina e la cura maniacale per i dettagli sono tratti distintivi del loro carattere.
Gli Elfi Alti sono anche noti per la loro compostezza: raramente perdono la calma o si lasciano sopraffare dalle emozioni. Prediligono l'eleganza e la moderazione nelle loro azioni, evitando gesti impulsivi o troppo vistosi, a meno che non servano a rafforzare la loro immagine.
La cultura degli Elfi Alti è intrisa di erudizione, arte e magia. Considerano la conoscenza una forma di potere e dedicano gran parte della loro vita allo studio, sia delle arti magiche che delle scienze naturali e sociali.
La loro tradizione musicale e letteraria è raffinata: compongono poemi epici, suonano strumenti eterei e cantano in tonalità che sembrano toccare corde dell’anima inaccessibili ad altre razze.
Un aspetto cruciale della loro cultura è il concetto di "Eccellenza Dinastica": ogni famiglia di Elfi Alti tramanda il proprio sapere, la propria storia e i propri successi come un’eredità preziosa. Alcune famiglie vantano genealogie che risalgono ai tempi del Piano Fatato, e spesso competono tra loro per accrescere il proprio prestigio.
La magia è venerata come una delle forme più alte di espressione culturale. Gli Elfi Alti considerano l’apprendimento magico un dovere, e anche coloro che non sono maghi si interessano alle teorie arcane o agli oggetti magici.
La società degli Elfi Alti è altamente meritocratica, ma anche stratificata. Sebbene ogni individuo abbia la possibilità di emergere grazie al proprio talento, le antiche famiglie nobiliari godono di un rispetto e di una considerazione quasi inaccessibili per gli altri. La nobiltà elfica alta è spesso composta da maghi potentissimi, strateghi e artisti senza pari, i cui nomi riecheggiano nei secoli.
Gli Elfi Alti vivono spesso in comunità integrate con altre razze, ma le loro dimore si distinguono per raffinatezza e bellezza architettonica. Preferiscono edifici alti, slanciati, ricchi di ornamenti, che riflettono la loro ossessione per l’eleganza e la perfezione.
Nonostante vivano tra le altre razze, mantengono sempre una certa distanza. Gli Elfi Alti instaurano amicizie e alleanze principalmente con chi riconosce il loro valore o si dimostra utile al loro scopo. Tuttavia, l’interazione con altre razze è sempre guidata dalla cortesia e dalla diplomazia: persino nella critica, gli Elfi Alti usano parole affilate ma mai apertamente volgari.
Le tradizioni degli Elfi Alti ruotano attorno al concetto di eccellenza personale e collettiva. Alcune delle più importanti includono:
La Cerimonia dell’Elevazione: Un rito di passaggio in cui un giovane elfo alto dimostra di aver acquisito una competenza significativa, come la padronanza di una magia avanzata o il raggiungimento di un’abilità artistica. Durante la cerimonia, la famiglia celebra pubblicamente i successi del giovane, rafforzando il prestigio della casata.
Il Giuramento del Sangue Purificato: Una tradizione esclusiva delle famiglie nobiliari in cui gli eredi giurano di preservare la purezza del loro lignaggio e di perseguire sempre la grandezza.
L’Accademia della Perfezione: Ogni comunità elfica alta ospita un’accademia dedicata all’insegnamento della magia, delle arti e della filosofia. La frequentazione di queste accademie è una tradizione fondamentale per ogni elfo alto e un segno di prestigio.
Gli Elfi Alti seguono una filosofia centrata sull'"Armonia della Perfezione", un principio che guida ogni aspetto della loro vita. Credono che l'universo stesso sia un’opera d’arte e che ogni individuo abbia il dovere di contribuire a preservarne l'ordine e la bellezza.
Il raggiungimento dell'eccellenza personale è visto come un modo per onorare il proprio retaggio e il proprio posto nell’universo. Tuttavia, questa filosofia può portarli a giudicare severamente non solo se stessi, ma anche gli altri, alimentando il loro senso di superiorità.
Gli Elfi Alti valorizzano profondamente la bellezza in ogni sua forma, sia estetica che morale. Per loro, essere brutali o volgari è considerato una forma di debolezza. Preferiscono risolvere i conflitti con arguzia e strategia piuttosto che con la forza bruta.
Un altro pilastro della loro filosofia è la ricerca dell’immortalità culturale: anche se la loro vita è lunga, sanno che un giorno finirà. Per questo desiderano lasciare un’eredità che duri per sempre, sotto forma di opere d’arte, scoperte magiche o grandi imprese.
Gli Elfi Alti sono alti e slanciati, con un’altezza media che si aggira tra i 180 e i 200 centimetri. La loro corporatura tende ad essere esile, ma non fragile: i loro corpi, pur privi di una muscolatura evidente, sono perfettamente bilanciati e armoniosi, progettati per movimenti fluidi e aggraziati.
La loro postura è sempre eretta, quasi regale, e ogni loro gesto è carico di una naturale eleganza che sembra innata. Anche nelle situazioni più informali, un Elfo Alto si muove con una precisione e una compostezza che pochi riescono a eguagliare.
La pelle degli Elfi Alti è luminosa e liscia, priva di imperfezioni come nei, lentiggini o cicatrici, il che contribuisce al loro aspetto immacolato. La loro carnagione varia dal bianco latte al pesca chiaro, ma è sempre uniforme e radiosa, come se emettesse una luce soffusa. Questa perfezione della pelle non è solo estetica, ma riflette anche la loro salute magica: i loro corpi sembrano incapaci di invecchiare visibilmente fino agli ultimi decenni della loro vita.
I capelli degli Elfi Alti sono una delle loro caratteristiche più distintive. Sempre lisci e setosi al tatto, si presentano come una cascata di luce e colore. Le tonalità predominanti sono il biondo, il grigio e l’argento, con riflessi che sembrano mutare leggermente alla luce del sole o della luna.
Sebbene sia raro, alcuni Elfi Alti possono avere capelli castani o persino neri, ma queste tonalità sono spesso considerate insolite e talvolta vengono associate a famiglie o lignaggi particolari.
Gli Elfi Alti curano i propri capelli con meticolosità, intrecciandoli in elaborati stili o lasciandoli sciolti, spesso adornandoli con gemme, perle o fili d’argento. Le loro acconciature riflettono il loro stato sociale o il loro ruolo nella società, con gli accademici che prediligono stili più sobri e i nobili che optano per ornamenti elaborati.
Gli occhi degli Elfi Alti sono grandi, mandorlati e leggermente inclinati verso l’alto, contribuendo al loro aspetto austero e affascinante. Le iridi sono caratterizzate da tonalità chiare e luminose, che spaziano dal verde smeraldo all’azzurro cielo, fino a un grigio argenteo. Questi colori sembrano quasi brillare di luce propria, conferendo agli Elfi Alti uno sguardo penetrante e ipnotico.
Si dice che gli occhi degli Elfi Alti possano riflettere emozioni profonde che raramente vengono espresse apertamente, e che siano in grado di incutere rispetto o ispirare fiducia con un solo sguardo.
Le loro orecchie sono un chiaro tratto distintivo: simili a quelle umane nella parte inferiore, ma allungate e appuntite verso l’alto, con una forma che richiama la delicatezza delle foglie. Questa particolarità accentua il loro aspetto fatato e li rende immediatamente riconoscibili.
Gli Elfi Alti conservano un segno tangibile della loro origine fatata, un paio di ali magiche che possono evocare a piacimento. Queste ali non sono fisiche, ma una manifestazione del loro legame con il Piano Fatato. Il loro aspetto varia da individuo a individuo, richiamando farfalle, libellule o altri insetti eleganti e leggeri.
Le ali brillano di una luce eterea che può cambiare colore, oscillando tra tonalità pastello e vivaci, a seconda dello stato emotivo dell'elfo. Non sono utilizzabili per il volo vero e proprio, ma conferiscono agli Elfi Alti un’aura quasi divina quando sono visibili. Alcuni Elfi Alti le evocano durante cerimonie, duelli magici o momenti di grande emozione.
Gli Elfi Alti preferiscono indossare abiti raffinati, realizzati con materiali leggeri e pregiati come seta, velluto o stoffe magiche che sembrano ondeggiare anche in assenza di vento.
Gli abiti sono spesso ornati con motivi che richiamano la natura o le stelle, riflettendo il loro retaggio fatato. Gli accenti metallici nei loro abiti sono solitamente in oro o argento, e le gemme che indossano tendono a essere incantate per brillare con una luce delicata.
Anche in battaglia, indossano armature che non rinunciano all’estetica: leggere, eleganti e decorate con motivi intrecciati.
Fra tutti le razze Comuni, gli Elfi sono i più longevi, raggiungono la maturità a 110 Anni e vivono per diversi secoli, raggiungendo la vecchiaia attorno ai 300 anni.
L’Altezza media degli Elfi Alti maschio varia fra 1,80m e 2,00m
L’Altezza media degli Elfi Alti femmina varia fra 1,60m e 1,90m
Il Peso medio degli Elfi Alti varia fra 50Kg e 70Kg
L'alimentazione degli Elfi Alti riflette il loro legame con la magia ed il senso estetico. Sono onnivori, ma il loro approccio al cibo è sofisticato e culturalmente significativo, elevando la cucina a una forma d'arte.
Gli Elfi Alti cercano armonia e perfezione in ogni aspetto della vita, incluso il cibo. Ogni pasto è un’esperienza sensoriale, preparato con estrema cura non solo per il sapore, ma anche per l’aspetto e la presentazione. Prediligono cibi visivamente belli e ben bilanciati, evitando l’eccesso e la banalità.
Poiché la magia permea la loro cultura, gli Elfi Alti spesso incorporano ingredienti incantati o rari nelle loro pietanze. Erbe luminescenti, spezie provenienti da dimensioni arcane e frutti che crescono solo alla luce della luna sono considerati prelibatezze.
I vini elfici, noti per la loro leggerezza e gusto sublime, sono spesso aromatizzati con erbe rare e frutti magici.
Gli infusi sono una parte importante della loro alimentazione quotidiana: tè di petali di luna, tisane a base di corteccia magica e bevande calde che favoriscono la concentrazione.
Alcuni Elfi Alti producono un nettare unico, dolce e leggermente effervescente, ottenuto dalla fermentazione di fiori magici. È spesso consumato durante celebrazioni e rituali.
Le pietanze degli Elfi Alti sono considerate una delizia ineguagliabile dalle altre razze, ma spesso difficili da replicare a causa degli ingredienti unici e delle tecniche complesse. Per gli Elfi Alti, però, il cibo delle altre razze è spesso considerato troppo semplice e privo di grazia.
Questa ricercatezza culinaria è quindi un’altra espressione del loro senso di superiorità e del loro desiderio di distaccarsi dal "volgare".