I lontridi necessitano di 8 ore di riposo continuo per ottenere i benefici di un riposo completo
I Lontridi cominciano il gioco parlando il comune e l’Ondral
Media
6m
12m
+2 Destrezza, +2 Potere, -2 Forza
+2 Percezione, +2 Nascondersi, +8 Nuotare
I Lontridi sono in grado di trattene il fiato per 15 minuti prima di iniziare a fare le prove di Costituzione per il soffocamento e possono lanciare incantesimi e combattere sott’acqua senza subirne malus
I Lontridi stringono un legame d’affetto verso coloro a cui sono affezionati. In un Party, il Lontride può selezionare un suo compagno per stringere un legame. Le due creature Legate non possono essere obbligate magicamente ad arrecarsi danno, ne possono farlo per errore (tipo 1 critici o illusioni). Inoltre, se usano magie positive su sé stessi o sul compagno di vita (Buff o cure), l’effetto viene replicato su se stessi senza costi aggiuntivi.
Il Lontride può decidere di subire i danni al posto del Compagno con cui ha stretto il legame e viceversa, se si trovano entro 9m di distanza.
Inoltre se si trovano adiacenti, ottengono un bonus morale di +2 a Ts, Ca e Txc (Aumenta di +2 ogni 5 livelli, 1,5,10,15…)
(Il Lontride può legarsi solo ad un compagno di Party, una volta scelto non può essere cambiato) (Può scegliere altri compagni aggiuntivi esterni al Party, tipo moglie e figli, ma deve avere un profondo legame con loro).
Prerequisiti: Carisma 16, 10 DV
Un Lontride può scegliere un secondo compagno di Party con cui condividere gli effetti della propria capacità razziale “Compagno di vita”
I Lontridi sono creature calme e riflessive, caratterizzate da una riservatezza che li porta a osservare e ponderare prima di agire. Non sono affatto asociali, ma preferiscono la compagnia di pochi amici intimi piuttosto che di grandi folle. Valutano la fiducia come un tesoro da concedere con parsimonia, ma una volta accordata, rimangono leali fino alla fine.
Tendono a essere prudenti e metodici, sia nelle loro attività quotidiane che nelle relazioni personali. La loro natura li porta a essere pazienti insegnanti per i propri figli o apprendisti, trasmettendo con dedizione conoscenze sulla pesca, la navigazione e la tutela delle acque.
I Lontridi amano il lavoro manuale, specialmente se legato al mare, come costruire reti, riparare imbarcazioni o intagliare legni galleggianti. Hanno una vena creativa che si manifesta in ornamenti artigianali, spesso ispirati alle forme marine.
Le comunità Lontridi non sono gerarchiche, ma si basano sulla collaborazione e il rispetto reciproco. Le decisioni sono prese attraverso il confronto e la discussione, in cui ogni membro è incoraggiato a esprimere la propria opinione. Sebbene tendano a vivere mescolati ad altre razze, i Lontridi che si trovano nello stesso luogo spesso formano piccoli gruppi o quartieri dove mantengono vive le loro tradizioni.
La loro società è centrata sulla famiglia e sulla comunità locale. Una delle usanze più preziose è l'"Onda di Famiglia", una cerimonia in cui i giovani Lontridi vengono condotti per la prima volta nelle acque che circondano il loro villaggio o città, simbolizzando il loro legame eterno con la natura acquatica.
I Lontridi sono grandi custodi della memoria e dei racconti. Trasmettono storie epiche di mare, tempeste e creature leggendarie attorno a piccoli fuochi o durante tranquille serate invernali.
I Lontridi venerano lo spirito dell’acqua, che chiamano "Ondara", una divinità non antropomorfica rappresentante il flusso continuo della vita e della conoscenza. Credono che Ondara li osservi attraverso il movimento delle onde e li benedica con abbondanti pescate o li metta alla prova con tempeste e correnti per rafforzare il loro spirito.
Le celebrazioni principali dei Lontridi ruotano attorno al ciclo delle stagioni e agli eventi marini:
"La Danza delle Maree": una festa in cui i Lontridi onorano il mare con canti e danze sulla spiaggia durante la luna piena.
"Il Giorno del Riflusso": una giornata dedicata alla pulizia delle rive e al restauro di barche e reti, seguita da un banchetto comunitario.
Ondara, la divinità venerata dai Lontridi, non ha una forma fissa o antropomorfica. Per i Lontridi, Ondara è il flusso stesso dell’acqua e la sua rappresentazione cambia a seconda delle circostanze, della tradizione locale e delle esperienze personali di chi la invoca. Tuttavia, alcune immagini e simboli sono comuni:
Ondara è spesso raffigurata come un’onda in movimento, stilizzata e armoniosa. Le curve fluide delle onde rappresentano il ciclo eterno della vita, con il salire e il rifluire che simboleggiano prosperità e sfida.
Un cerchio d'acqua o un anello di schiuma rappresenta Ondara come l’unità e l’infinito. Questo simbolo appare spesso nelle cerimonie, tracciato nella sabbia o intagliato nel legno.
Alcuni Lontridi vedono Ondara incarnata in creature marine: delfini, lontre giganti o grandi pesci, che simboleggiano protezione e guida. Durante i rituali, si crede che avvistare tali animali sia un segno di benedizione.
La luce che danza sulla superficie dell’acqua al tramonto o all’alba è considerata un’apparizione di Ondara. Questa visione simboleggia speranza, rinnovamento e connessione con il divino.
Molti Lontridi ritengono che Ondara non abbia un corpo fisico ma sia presente ovunque vi sia acqua. Nei rituali, il movimento delle onde o il gorgoglio di una corrente è ascoltato come la "voce" di Ondara.
Gli altari dedicati a Ondara sono semplici e naturali, costituiti da rocce disposte vicino a corsi d’acqua, adornate con alghe, fiori e conchiglie. Gli altari servono come punto di preghiera, dove i Lontridi lasciano offerte simboliche come pesce o piccoli oggetti artigianali.
In molte comunità, Ondara viene rappresentata in arte attraverso raffigurazioni astratte di vortici, onde o creature acquatiche. Questi ornamenti decorano spesso le abitazioni dei Lontridi.
Ondara è invocata nei momenti di transizione e nelle sfide:
Prima di una pesca o di un viaggio: I Lontridi offrono una preghiera per acque sicure e abbondanti.
Cerimonie di Passaggio: Durante l’Onda di Famiglia, i giovani Lontridi vengono immersi nell’acqua per simboleggiare il loro legame con Ondara.
Tempi di Crisi: Quando una comunità Lontride affronta una tempesta o una carestia, si organizzano rituali collettivi per chiedere il favore e la protezione di Ondara.
La religione dei Lontridi è profondamente radicata nella venerazione di Ondara, la personificazione divina dell'acqua e dei legami. La spiritualità Lontride non si basa su dogmi rigidi, ma su un rapporto intimo e personale con Ondara, che rappresenta il flusso eterno della vita.
Ondara è considerata la protettrice dei legami più preziosi, soprattutto del legame di coppia. Un Lontride che trova il suo compagno ideale è visto come benedetto da Ondara. La comunità celebra questa unione con una cerimonia chiamata "L'Intreccio delle Onde", in cui i due compagni nuotano insieme in un fiume o in mare, intrecciando simbolicamente i loro destini.
I Lontridi ringraziano Ondara ogni giorno, spesso attraverso gesti semplici come immergere le mani in acqua al mattino e al tramonto, simbolizzando il loro rispetto e la loro connessione con il flusso della vita,
non è insolito infatti per un Lontride tenere un piccolo recipiente d’acqua nella propria casa, considerato un simbolo della presenza costante di Ondara.
L’acqua non è solo una divinità, ma anche un dono sacro che deve essere protetto. Inquinare un fiume o sfruttare eccessivamente una fonte d’acqua è visto come un’offesa diretta a Ondara. La comunità Lontride spesso si organizza per pulire e preservare le acque vicine, unendo questo compito a momenti di socializzazione e spiritualità.
La morte non è vista come una fine, ma come un ritorno a Ondara. I Lontridi credono che dopo la morte, le loro anime si uniscano al flusso eterno dell’acqua, continuando a viaggiare e a connettersi con altre vite. I defunti vengono onorati con un rituale chiamato "Il Riposo nelle Onde", in cui il corpo viene restituito all’acqua.
Sebbene Ondara sia vista principalmente come benevola, la divinità è anche associata alla forza distruttiva delle tempeste e delle correnti impetuose. Questi aspetti sono interpretati come avvertimenti o prove da superare, un modo per rafforzare i legami e la resilienza della comunità.
Per i Lontridi, il legame con il proprio compagno o compagna è sacro. Si ritiene che Ondara abbia creato ogni anima come parte di una coppia, e che la vita sia una ricerca per ritrovare quella metà. Una volta trovato, il compagno diventa non solo un partner, ma un’estensione di sé stessi.
Un gesto rituale comune tra compagni è lo scambio di un sorso d’acqua da un recipiente condiviso, simbolo dell’unione dei loro destini. Questo rito, semplice ma carico di significato, viene ripetuto in momenti importanti della vita.
I Lontridi vivono secondo il principio del "Flusso e Riflusso", una filosofia che insegna a trovare equilibrio tra il dare e il ricevere, tra il lavoro e il riposo, tra l’individualità e la comunità. Credono che tutto nella vita sia ciclico e che sia importante accogliere sia i momenti di abbondanza che quelli di difficoltà con serenità e determinazione.
Questo approccio li rende calmi anche di fronte alle avversità, sempre alla ricerca della soluzione migliore, mai sopraffatti dalla fretta o dall’impulsività.
Per i Lontridi, l’acqua è il cuore pulsante della vita. Fluida, resiliente e indispensabile, l’acqua rappresenta l’ideale a cui aspirano. Credono che vivere come l’acqua significhi adattarsi alle difficoltà senza spezzarsi, sostenere la comunità, come un fiume sostiene le creature che dipendono da esso e muoversi sempre verso il progresso, proprio come l’acqua scorre in avanti, senza mai fermarsi.
I Lontridi spesso riflettono sull’idea che ogni difficoltà sia un ostacolo temporaneo, proprio come una diga può trattenere un fiume solo per un certo tempo prima che l’acqua trovi un modo per continuare il suo corso.
Il legame affettivo, sia esso d’amore, amicizia o famiglia, è visto come la più alta espressione della vita. I Lontridi credono che una vita condivisa è una vita completa.
Il vero scopo dell’esistenza non è solo sopravvivere, ma creare connessioni durature, un Lontride che non stringe legami profondi è considerato come un fiume che si è prosciugato, privo di direzione e significato.
Questo amore per i legami si manifesta in piccoli gesti quotidiani: condividere un pasto, aiutarsi nei lavori o persino trascorrere il tempo in silenzio con un compagno.
Tradire un amico o un compagno è considerato il peccato più grave per un Lontride. Non solo rompe un legame personale, ma va contro la loro visione del mondo in cui l’interconnessione è fondamentale. Chi tradisce rischia di essere emarginato o, in casi estremi, esiliato dalla comunità.
I Lontridi sono generalmente di bassa statura, misurando tra i 1,30 e 1,50 metri di altezza, con una corporatura compatta e muscolosa, ma snodabile e agile. Sebbene non siano creature imponenti come altre razze, la loro struttura è perfettamente adatta a un ambiente acquatico e alla vita attiva che conducono, permettendo loro di muoversi con grande agilità sia nell’acqua che sulla terraferma.
La loro postura è eretta, ma con un’andatura che, specialmente quando camminano su terreni bagnati o scivolosi, può ricordare la camminata delle lontre.
I Lontridi sono ricoperti da pelliccia morbida e densa, che li protegge dall’acqua fredda e dai climi umidi. La pelliccia è generalmente di colore marrone chiaro o scuro, con tonalità che vanno dal marrone rossiccio al nero, ma può presentare anche sfumature più chiare sulla pancia e sul viso, simili a quelle di una lontra.
Le loro pellicce sono impermeabili, permettendo loro di rimanere asciutti anche dopo aver nuotato per lunghe ore, ma tendono a diventare più pesanti quando bagnate, quindi i Lontridi sono esperti nel mantenere la loro pelliccia pulita e ben curata.
Il volto dei Lontridi ricorda quello di una lontra, con un muso appuntito, una bocca larga e un naso piccolo ma molto sensibile. Gli occhi sono grandi e vivaci, generalmente di colore verde, azzurro o dorato, e spesso hanno una lucentezza che riflette l’ambiente acquatico in cui vivono.
Le orecchie sono tonde e piccole, con un'alta capacità di percezione dei suoni provenienti dall’acqua. Possono muoversi per sentire meglio gli stimoli esterni, specialmente durante la caccia o il nuoto.
Un’altra caratteristica distintiva sono le guance e i baffi (vibrisse), che sono estremamente sensibili e permettono loro di captare vibrazioni nell’acqua, rendendoli eccellenti cacciatori e navigatori anche al buio o in acque torbide.
Le mani dei Lontridi sono palmate con cinque dita, e ciascun dito è dotato di artigli affilati, perfetti per scavare e afferrare oggetti. Questi artigli sono abbastanza forti da permettere loro di afferrare e controllare la preda sotto l’acqua, ma anche di arrampicarsi su rocce o superfici scivolose.
I piedi sono simili, anch’essi palmati, ma con dita leggermente più lunghe rispetto alle mani, che conferiscono loro una spinta più potente in acqua. Le loro zampe posteriori sono particolarmente robuste, adatte alla propulsione durante il nuoto.
La coda lunga e robusta è una delle caratteristiche distintive dei Lontridi. La coda non è solo un elemento di bellezza, ma un vero e proprio strumento di manovra durante il nuoto, che li aiuta a mantenere l'equilibrio e a spostarsi con rapidità.
La coda è ricoperta di pelliccia densa ma non tanto folta da ostacolare il movimento acquatico, e può variare in lunghezza, ma generalmente è lunga circa la metà della loro altezza.
Essendo una razza che vive strettamente a contatto con l’acqua, i Lontridi tendono a vestirsi in modo pratico e funzionale, pur mantenendo un’estetica che celebra il loro legame con la natura. Il loro abbigliamento è realizzato con materiali resistenti all’acqua e naturali, come pelle, fibra vegetale e conchiglie.
I Lontridi utilizzano pelle di pesce e piante acquatiche per confezionare i loro vestiti, spesso lavorandoli con grande cura per mantenerli impermeabili. Alcuni dei loro vestiti sono realizzati con fibra di alghe marine, che si asciuga rapidamente e resiste all’usura.
Conchiglie, ossa e pietre vengono utilizzate come ornamenti o per aggiungere decorazioni ai vestiti, ai cappelli o ai collari. Le conchiglie, in particolare, sono simboli di protezione e benedizione nelle cerimonie di passaggio o nelle celebrazioni.
La pelle di pesce e altre risorse acquatiche è anche utilizzata per creare borse, fondine e contenitori leggeri e impermeabili.
I Lontridi adulti indossano generalmente tuniche corte o gonnellini, con braccialetti di conchiglie o pietre che ne abbelliscono le braccia. Le tuniche sono aperte ai lati per garantire maggiore agilità, specialmente quando nuotano, e sono fatte di materiale leggero e traspirante.
Mentre i Lontridi più giovani tendono a vestirsi in modo più semplice, utilizzando solo un piccolo gonnellino di pelle o una cintura di fibre naturali.
Durante i periodi di festeggiamenti o cerimonie, i Lontridi indossano mantelli o cappotti decorati con conchiglie e piume che simboleggiano il legame con l’acqua e la natura circostante.
Collari di conchiglie o pelle sono simboli di appartenenza e sono indossati sin dalla giovane età per segnalare l’unione della famiglia. Questi collari possono essere aggiustati o arricchiti di ornamenti durante le diverse tappe della vita, come il passaggio all’età adulta o la creazione di una coppia.
Pantaloni corti o bandoliere in pelle o fibra vegetale vengono talvolta utilizzati per contenere piccoli oggetti essenziali come coltelli o sacche di erbe.
Lontridi anziani indossano spesso più strati di pelliccia o pelli per proteggersi dal freddo nei periodi invernali, specialmente nelle regioni più fredde.
i Lontridi raggiungono la maturità tra i 12 e i 16 anni, e la vecchiaia arriva generalmente tra i 60 e i 80 anni, con una vita che è profondamente legata al ciclo naturale e alla continuità dei legami affettivi e sociali.
L’altezza media dei Lontridi maschio è di 1,00m e 1,20m
L’altezza media delle Lontridi femmina è di 90cm e 1,10m
Il peso medio dei Lontridi è di circa 40kg
I Lontridi sono creature onnivore, ma la loro dieta è fortemente influenzata dal loro ambiente acquatico e dalle risorse che il mare, i fiumi e i laghi offrono. Sebbene possiedano un sistema digestivo adattabile che permette loro di mangiare una varietà di cibi, il pesce e i molluschi costituiscono la maggior parte della loro alimentazione, e raramente si cibano di carne terrestre.
I Lontridi sono pescatori esperti e, grazie alle loro abilità nel nuotare e immergersi, riescono a catturare pesci di varie dimensioni. Prediligono specie più piccole, che catturano facilmente grazie alla loro velocità e agilità, ma non disdegnano pesci più grandi se ne hanno l'opportunità. Sono abili nell’utilizzare trappole rudimentali e talvolta affondano in profondità per catturare prede più elusive.
I molluschi, come vongole, cozze, mitili e granchi, sono una prelibatezza per i Lontridi. Si cibano della carne di questi animali marini e delle alghe che vi si attaccano, approfittando del loro habitat acquatico. La raccolta di molluschi è una delle attività quotidiane più comuni, e spesso vengono anche usati per preparare piatti tipici, che sono considerati una parte fondamentale della loro cultura gastronomica. La capacità di scavare nel fondale per trovare molluschi e radici acquatiche li rende in grado di reperire cibo anche durante l'inverno, quando altre fonti sono scarse.
Pur avendo una preferenza per i cibi animali, i Lontridi non disdegnano la vegetazione acquatica, in particolare le alghe, che raccoglieranno dai fondali, spesso in combinazione con altri alimenti. Le alghe fresche e altre piante acquatiche sono consumate sia crude che cotte, e sono spesso usate anche come ingrediente per insaporire il pesce e i molluschi. Inoltre, le piante acquatiche più fibrose sono talvolta utilizzate anche per creare strumenti e oggetti utili.
I Lontridi non sono carnivori predatori, e sebbene abbiano la capacità di mangiare carne animale, preferiscono cibarsi di pesce e cibi acquatici. Quando mangiano carne terrestre, è generalmente come risultato di un incontro fortuito o come cibo in tempi di scarsità. In situazioni di necessità, potrebbero consumare carne di animali più piccoli come roditori o uccelli, ma queste sono occasioni rare e generalmente non fanno parte della loro dieta regolare.
Molti Lontridi vivono in comunità e praticano la condivisione del cibo. La pesca, la raccolta di molluschi e la preparazione dei pasti è un'attività sociale, che spesso unisce le famiglie e i vicini di un villaggio. Il pasto diventa un momento di incontro, in cui i Lontridi si raccontano storie e trasmettono tradizioni. La loro dieta, fatta principalmente di pesce e molluschi, è legata alla loro filosofia di vita: vivere in armonia con l'acqua e la natura circostante.