Hanno le corna ma te le mettono loro
Gli Shika hanno bisogno di 8 ore di riposo continuato per poter usufruire dei benefici di un riposo completo
Gli Shika iniziano il gioco parlando il Comune ed il Kiryugo
Media
9m
+2 Potere, +2 Carisma, -2 Forza
Come azione Standard, lo Shika può assumere una forma più umana, benchè mantenga alcune caratteristiche, guadagnando +10 a camuffare per non essere riconosciuto (a meno che non sia stato visto in entrambe le forme)
Gli shika hanno +4 alle prove di Diplomazia, Raggirare, Intrattenere (Canto) ed Intimidire
Attacco arma naturale con corno 1d6 (critico x3)
Quando gli Shika utilizzano incantesimi di Charme o controllo mentale la Cd aumenta di +2, inoltre quando un alleato (ma non se stessi) è sotto l’influenza di un effetto di Charme o controllo mentale, come azione standard può fargli effettuare un nuovo Ts al quale sommerà il Mod Carisma dello Shika.
Questo effetto può essere usato solo una volta al giorno.
Quando lo Shika concede ad uno o più alleati un bonus morale dato da un’abilità di classe come Ispirazione bardica o da un incantesimo, può selezionare un singolo bersaglio influenzato dal bonus (eccetto se stessi), il quale otterrà un bonus aggiuntivo di +1 che incrementerà ogni 5 livelli (1,5,10,15,20).
Gli Shika sono noti per la loro personalità vivace, affabile e talvolta un po’ teatrale. La loro natura li rende particolarmente inclini ad attirare l’attenzione e a godere della compagnia degli altri, cercando sempre di essere protagonisti nelle situazioni sociali. Questo comportamento è il risultato di una combinazione di caratteristiche innate che li spingono verso l'interazione, la creatività e la costante ricerca di stimoli.
Gli Shika possiedono un fascino naturale che li rende irresistibili. Sono dotati di una parlantina sciolta, un sorriso accattivante e una presenza che illumina qualsiasi stanza. Questa loro capacità non è soltanto un dono, ma un’abilità che affinano con il tempo, poiché comprendono l’importanza di saper leggere le emozioni degli altri e di manipolare, anche inconsciamente, il contesto sociale a proprio favore.
Amanti della compagnia, gli Shika si trovano a loro agio sia in piccoli gruppi intimi che in grandi raduni. Detestano la solitudine e cercano sempre un pubblico, anche solo per raccontare storie, condividere idee o improvvisare uno spettacolo. La loro socievolezza, tuttavia, può portarli a essere visti come invadenti o troppo egocentrici da chi apprezza la discrezione.
Gli Shika si interessano a una vasta gamma di argomenti e attività. Questa curiosità li spinge a esplorare nuove idee, provare hobby diversi o cimentarsi in avventure inaspettate. Tuttavia, questa inclinazione ha un lato negativo: tendono a perdere interesse facilmente una volta che una novità perde il suo fascino, cercando subito un’altra fonte di emozione.
Per loro, ogni giorno rappresenta un'opportunità per scoprire qualcosa di nuovo. Amano circondarsi di persone che li stimolino intellettualmente o che condividano la loro passione per l’avventura e la scoperta.
Gli Shika sono notoriamente volubili. Cambiano idea, lavoro, o persino residenza con una facilità che potrebbe sembrare sconcertante. Per loro, la vita è un flusso costante di cambiamento, e opporsi a questo movimento equivale a soffocare la propria essenza. Questa filosofia li porta a evitare situazioni che percepiscono come soffocanti o troppo rigide.
La loro ricerca di libertà non si limita agli aspetti fisici: si manifesta anche nel modo in cui affrontano le relazioni personali. Gli Shika preferiscono legami fluidi e non esclusivi, basati sulla reciproca comprensione e sull’indipendenza, piuttosto che relazioni che richiedano impegni vincolanti.
Gli Shika vedono il mondo come una tela su cui lasciare il proprio segno. La loro creatività si esprime in molteplici forme: dall'arte alla musica, dalla danza alla moda. Hanno un occhio attento per i dettagli estetici e un gusto raffinato, che li rende particolarmente attratti da tutto ciò che è elegante, unico o innovativo.
Questa inclinazione verso la bellezza non è soltanto superficiale: gli Shika credono che l’arte e l’estetica siano mezzi per esprimere l’anima. Spesso, il loro modo di comunicare passa più attraverso gesti, esibizioni o creazioni artistiche che tramite lunghe conversazioni.
Anche se possono sembrare frivoli o poco profondi, gli Shika possiedono una sorprendente resilienza emotiva. Quando affrontano fallimenti o difficoltà, preferiscono trasformare l’esperienza in una nuova opportunità per reinventarsi piuttosto che soffermarsi sul dolore o sul rimpianto. Tuttavia, questo atteggiamento può farli apparire insensibili o incapaci di affrontare le emozioni più complesse.
Non è raro che vengano percepiti come poco affidabili da chi predilige la stabilità, poiché il loro bisogno di cambiare continuamente può renderli difficili da comprendere o seguire.
Gli Shika amano eccellere, ma il loro desiderio di essere i migliori non nasce da un bisogno di sminuire gli altri. Al contrario, vedono la competizione come uno stimolo per migliorarsi e una possibilità di ricevere apprezzamento. Questo spirito competitivo si manifesta in molti ambiti: dal lavoro alle arti, dagli sport alle relazioni sociali.
In una competizione, sono tanto abili nel celebrare la propria vittoria quanto nell’applaudire quella altrui, a patto che il vincitore abbia dimostrato talento e dedizione.
Un aspetto centrale del comportamento degli Shika è il loro bisogno di essere apprezzati. Che si tratti di una standing ovation per una performance artistica o di un semplice complimento per il loro aspetto, gli Shika prosperano grazie al riconoscimento esterno. Questo desiderio, sebbene spesso innocuo, può renderli vulnerabili a manipolazioni o spingerli a fare scelte azzardate pur di mantenere la propria posizione sociale.
Gli Shika prosperano in società vivaci e dinamiche, preferendo grandi città ricche di diversità culturale. Le loro comunità sono spesso centri di intrattenimento, celebrazioni e attività creative, riflettendo la loro passione per la bellezza e l’arte. Nonostante vivano prevalentemente tra altre razze, tendono a formare piccoli circoli o “coterie” di Shika che si supportano reciprocamente e collaborano per ottenere riconoscimento e prestigio sociale.
Gli Shika non sono solitari e cercano costantemente interazioni sociali. Per loro, una città senza vita sociale è un luogo privo di significato. A differenza di razze come i Tanuki o i Yaghi, gli Shika non si adattano facilmente a vite spartane o isolate.
Gli Shika hanno una profonda connessione con la natura, ereditata dalle loro origini come creature dei boschi, e spesso venerano divinità legate alla bellezza, alla creatività e alla vita.
Festa delle Corna Lucenti: Un evento annuale dove gli Shika decorano le loro corna con fiori, gemme o luci, celebrando la creatività e il legame con la natura. È un’occasione per socializzare, mostrare il proprio carisma e creare legami.
Rito della Rinascita: Quando uno Shika decide di cambiare strada nella vita, organizza una celebrazione in cui “lascia andare” simbolicamente il suo passato, attraverso il taglio parziale delle corna (che poi ricrescono).
Questo rituale simboleggia il costante desiderio di reinventarsi.
Gli Shika abbracciano una filosofia di vita basata sull’edonismo moderato e sull’idea che la vita sia troppo breve per non essere vissuta appieno. Credono nell’importanza di godere dei piaceri della vita, come la compagnia, l’arte e la bellezza, ma senza mai perdere di vista il proprio valore personale.
Amare la libertà è centrale per loro: detestano sentirsi incatenati o vincolati a ruoli che non li rappresentano più. Questa mentalità li rende estremamente adattabili e pronti a reinventarsi quando necessario, ma li porta anche ad evitare responsabilità che richiedano sacrifici a lungo termine.
Gli Shika credono che l’autenticità sia fondamentale: essere sé stessi, senza maschere o compromessi, è ciò che li rende magnetici e vivi. Tuttavia, la loro visione della vita è spesso interpretata come frivola o superficiale da razze più riflessive o tradizionaliste.
Frase guida della loro filosofia:
“La vita è una danza, e ogni passo deve essere il tuo.”
Gli Shika sono zooriadi dalle fattezze eleganti e armoniose, con caratteristiche distintive che li rendono riconoscibili sia nella loro forma umanoide che nella loro forma di cervo antropomorfo. Entrambe le forme possiedono una bellezza naturale, affascinante e magnetica, che riflette il loro carisma e il desiderio di essere al centro dell'attenzione.
Nella loro forma umana, gli Shika sembrano esseri umani di straordinaria grazia e bellezza, con tratti sottili che rivelano la loro natura cervina.
I maschi esibiscono imponenti corna ramificate che spuntano dalla sommità del capo, un elemento che sottolinea la loro regalità e presenza scenica. Le femmine, invece, hanno corna più piccole e delicate, spesso con forme sinuose e simmetriche.
Mantengono orecchie sottili e appuntite simili a quelle dei cervi, leggermente mobili, che aggiungono un tocco distintivo al loro aspetto.
I loro capelli sono morbidi e lucenti, spesso in tonalità naturali come castano, biondo dorato o ramato, a volte striate da ciocche che ricordano le loro pellicce.
Gli occhi grandi e leggermente obliqui, simili a quelli di un cervo, sono un tratto distintivo. Hanno iridi luminose che vanno dal marrone dorato al verde smeraldo, talvolta con una sfumatura ambrata.
La loro pelle è chiara e uniforme, a volte con leggere macchie che ricordano il mantello dei cervi, particolarmente visibili sulle guance, lungo le spalle o la schiena.
Nella loro forma ibrida, gli Shika mantengono una postura bipede, ma il loro aspetto si avvicina maggiormente a quello di un cervo umanoide, combinando elementi animali con caratteristiche antropomorfe.
Coperto da un manto di pelliccia morbida e corta, spesso in tonalità naturali come il marrone, il fulvo o il bianco, con macchie più chiare lungo i fianchi e la schiena. Il corpo è slanciato e proporzionato, con arti posteriori leggermente più robusti e muscolosi, adatti ai salti.
Ricorda quello di un cervo, con un muso corto e delicato, narici piccole e orecchie lunghe e mobili. Tuttavia, i loro tratti conservano un'espressività umana, particolarmente evidente negli occhi e nei sorrisi.
Le mani sono umanoidi, anche se più sottili e con dita leggermente allungate. I piedi, invece, sono simili a zoccoli biforcuti, che conferiscono un’ottima presa su terreni accidentati.
In questa forma, le corna diventano ancora più prominenti nei maschi, ramificandosi in strutture imponenti che possono raggiungere dimensioni considerevoli. Le femmine mantengono corna più discrete ma eleganti.
Gli Shika, essendo originari dell’Impero di Shinnon e noti per il loro amore per la bellezza e l’eleganza, indossano abiti ispirati alla tradizione orientale, arricchiti da decorazioni che riflettono il loro legame con la natura e il loro innato carisma. Il loro abbigliamento è progettato per essere allo stesso tempo funzionale e sfarzoso, combinando colori vivaci, tessuti pregiati e motivi intricati. Gli Shika vedono i loro abiti come un’estensione della loro personalità, un modo per catturare l’attenzione e lasciare un’impressione duratura.
I colori scelti variano da tonalità pastello a colori vivaci come il rosso, l’oro e il blu cobalto, che riflettono la loro personalità estroversa. Le tinte più chiare e naturali, come il bianco o il verde tenue, sono usate per occasioni più solenni. Gli ornamenti dorati e argentati sono comuni, con ricami metallici che catturano la luce e accentuano la loro figura.
Gli uomini Shika preferiscono abiti eleganti e strutturati, che esprimano autorità e raffinatezza senza sacrificare la libertà di movimento.
Hakama: Ampi pantaloni plissettati che lasciano spazio per movimenti agili, spesso realizzati in tonalità scure come il blu notte o il nero, decorati con motivi naturali lungo l’orlo.
Kimono corti o Haori: Indossati sopra, spesso legati in vita con obi ricamati. I kimono maschili presentano linee pulite e sobrie, ma non rinunciano ai dettagli ornamentali, come fasce ricamate.
Corna decorate: Molti uomini decorano le loro corna con anelli metallici, fasce di cuoio intrecciato, o pendenti in pietra dura che enfatizzano la loro imponenza.
Le donne Shika si vestono con abiti elaborati e riccamente decorati che accentuano la loro grazia e raffinatezza.
Kimono lunghi e avvolgenti: In seta colorata con motivi floreali o naturali, le maniche sono spesso molto ampie, creando un effetto ondeggiante ad ogni movimento. I colori tendono ad essere vivaci o caldi, come il rosso, il viola, e il rosa, spesso con sfumature dorate o argentate.
Obi elaborati: Le cinture sono larghe e riccamente decorate, legate con grandi fiocchi sulla schiena, spesso accompagnate da piccoli ciondoli pendenti.
Gioielli e ornamenti: Le corna delle donne sono ornate con ghirlande di fiori freschi, pettini decorativi o pendenti di perle e gemme che si intrecciano elegantemente fra le ramificazioni. Anche orecchini e collane che richiamano motivi naturali sono comuni.
Ogni dettaglio dell’abbigliamento Shika è studiato per mettere in risalto la loro bellezza e carisma, rendendoli figure irresistibili in ogni contesto. Il loro stile combina il gusto orientale per l’armonia estetica con la loro innata inclinazione al protagonismo, creando un’impressione di grazia e maestosità che lascia sempre un ricordo vivido in chi li incontra.
Gli Shika, essendo una razza di Zooriadi con legami con la natura e una vita sociale attiva, hanno un ciclo di vita relativamente lungo, ma non si avvicinano alla longevità delle razze strettamente magiche come i Kitsune o i Tanuki.
Gli Shika raggiungono la maturità intorno ai 20 anni, un’età che riflette sia la piena crescita fisica sia la formazione del loro carattere e del carisma sociale che li contraddistingue. Tuttavia, spesso sono considerati "adulti" dalla loro comunità solo quando dimostrano di sapersi distinguere in qualche campo, come l’arte, la politica o il teatro, un evento che può avvenire anche qualche anno dopo la maturità biologica.
La vecchiaia per gli Shika inizia intorno ai 90 anni, ma è una fase che affrontano con grazia ed eleganza. Anche in età avanzata, molti Shika mantengono il loro carisma e il gusto per la bellezza e l’attenzione sociale, trovando spesso un nuovo ruolo come mentori o figure autorevoli nelle loro comunità.
Gli Shika hanno un’aspettativa di vita media che si aggira sui 120 anni, con alcuni individui eccezionali che superano i 130 anni. Grazie alla loro natura vivace e socievole, tendono a rimanere attivi fino a tarda età, preferendo un’esistenza dinamica e appagante anche durante gli ultimi decenni della loro vita.
L’altezza media degli Shika maschi varia fra 1,70m a 2,00m
L’altezza media degli Shika femmina varia fra 1,65m a 1,90m
Il Peso medio degli Shika è di circa 60 kg
Gli Shika, essendo principalmente erbivori, hanno un’alimentazione ricca e variegata che riflette la loro passione per la bellezza, la raffinatezza e la cultura culinaria. Pur traendo la maggior parte del loro nutrimento da fonti vegetali, amano cibi preparati con cura, complessi e decorati, che possano anche essere un piacere per gli occhi.
La base della loro dieta è rappresentata da cereali come riso, miglio e orzo, che utilizzano per creare piatti raffinati. Il riso, in particolare, è fondamentale nelle regioni dell’Impero di Shinnon, e viene spesso accompagnato da spezie o salse.
Gli Shika amano le verdure fresche e i legumi, che vengono cucinati in modi creativi per esaltarne i sapori. Sono maestri nel creare zuppe e stufati saporiti, ricchi di erbe aromatiche e condimenti.
La frutta, soprattutto quella colorata e profumata, è un’altra componente essenziale della loro dieta. Amano utilizzarla sia fresca sia per creare dolci e bevande fermentate. Fichi, melograni, agrumi e bacche sono molto apprezzati.
Essendo grandi estimatori dell’estetica, incorporano spesso fiori commestibili nei loro piatti, non solo per il gusto ma anche per l’aspetto. Fiordalisi, boccioli di loto e petali di rosa sono tra i più utilizzati.
Nonostante la loro dieta sia principalmente vegetale, gli Shika sono famosi per la produzione di tofu raffinato e formaggi vegetali, preparati con metodi complessi per ottenere consistenze uniche e sapori delicati.
Per gli Shika, ogni pasto è un evento sociale e culturale. Si impegnano a servire piatti che non siano solo deliziosi, ma che rappresentino anche un’opera d’arte. A tavola, tendono a conversare animatamente, utilizzando il pasto come un momento per consolidare legami sociali e mostrare le proprie abilità culinarie.